Economia

Quando non riesci a pagare la rata, ci pensa l’agenzia

Sono molti gli italiani che si rivolgono a società specializzate per negoziare uno sconto con i creditori

Trentuno miliardi di euro: a tanto ammonta il debito fra privati in Italia, secondo le stime dell’Unione nazionale delle imprese di recupero crediti. Per le debt agency si tratta di un vero affare. Con la crisi queste società di concezione anglosassone, comparse solo da qualche anno, si moltiplicano a gran velocità. A loro si rivolgono famiglie e piccoli imprenditori, perché non riescono più a fare fronte alle rate del prestito, o per una cartella dell’Equitalia giunta al momento inopportuno, nella speranza di rinegoziare il debito e ottenere uno sconto.

«Riceviamo in media 20 mila richieste di aiuto al mese, rispetto allo scorso anno sono aumentate di oltre il 60 per cento» afferma l’avvocato Massimiliano Mapelli, responsabile del ramo civile dell’Agenzia Debiti, una delle più importanti sul mercato. «Il nostro prodotto di punta» prosegue «è rappresentato dall’accordo saldo e stralcio, che consente di chiudere il debito pagandone solo una parte». A patto, tuttavia, di dimostrare alla banca o alla finanziaria che non si è più in grado di restituire l’intero ammontare. Se invece l’assistito è messo alle strette dall’Agenzia delle entrate, allora le debt agency si occupano per esempio di verificare le condizioni per l’annullamento della cartella esattoriale. Ma a che prezzo?

L’apertura di una pratica costa dai 300 ai 1.000 euro. A lavoro concluso le agenzie chiedono poi un compenso che può essere commisurato al risultato raggiunto: può arrivare fino al 15 per cento del debito iniziale. Quindi, se la negoziazione non va a buon fine, si rischia di dover fare i conti con un debito superiore a quello di partenza. Anche per questo le associazioni dei consumatori chiedono di avviare controlli.

© Riproduzione Riservata

Commenti