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It Forum, le cinque incognite per i mercati finanziari

Giovedì 23 maggio si apre a Rimini la più importante manifestazione italiana dedicata al trading online e agli investimenti, mentre i listini hanno di fronte a sé alcuni punti interrogativi

Il palacongressi di Rimini, dove si svolge l'It Forum (Credits: ufficio stampa It Forum)

Cinque interrogativi che purtroppo non trovano facile risposta. Sono quelli che oggi hanno di fronte a sé i mercati finanziari internazionali, mentre a Rimini si sta per aprire l'edizione 2013 dell'It Forum , la più grande manifestazione italiana dedicata agli investimenti e al trading online (cioè la compravendita di azioni, bond e prodotti derivati attraverso internet).

L'IT FORUM E IL POPOLO DEI TRADER

Ecco, di seguito, una panoramica sulle incognite che attendono le borse internazionali e che faranno da sfondo alla kermesse riminese.

I LISTINI AMERICANI HANNO CORSO TROPPO?

Sulla piazza finanziaria statunitense è tornata da tempo l'euforia, con gli indici che hanno toccato il massimo storico. L'S&P 500, che raggruppa i principali titoli quotati a Wall Street, ha guadagnato più del 26% negli ultimi 12 mesi, portandosi sopra i 1.600 punti. Nonostante queste performance, tra le case d'affari permane l'ottimismo. Pochi giorni fa, per esempio, Jp Morgan ha rivisto al rialzo le proprie stime sull'S&P 500, prevedendo un superamento della soglia di 1.700 punti.

IT FORUM 2013

DOVE ANDRANNO LE BORSE EUROPEE?

Anche i listini europei hanno corso molto nell'ultimo anno, ma non tutti si sono comportati allo stesso modo: il Dax tedesco ha toccato di recente il massimo storico, mentre l'indice Ftse Mib di Piazza Affari ha guadagnato il 32% circa, ma registra ancora una perdita di oltre il 50% rispetto ai livelli toccati nel 2007. In una prospettiva di medio e lungo periodo, dunque, la borsa italiana può essere considerata un'occasione per gli investitori. Nel breve termine, però, ci sono all'orizzonte moltissime molte incognite, legate principalmente a due fattori: le difficoltà del nostro paese nel superare la recessione e la qualità del patrimonio delle grandi banche, che oggi sono ancora alle prese con svalutazioni sui crediti.

LO SPREAD E' SOTTO CONTROLLO?

Da tempo lo spread Btp/Bund, cioè il differenziale di rendimento tra i titoli di stato italiani e quelli tedeschi è attorno alla soglia tranquillizzante di 250-260 punti base (2,5-2,6%). Dopo la rielezione di Napolitano e l'insediamento del governissimo Pd-Pdl, gli analisti di JpMorgan hanno previsto una ulteriore discesa dello spread sotto i 250 punti. Non vanno sottovalutate, però, le incognite legate alla situazione politica dell'Europa e al risultato delle prossime elezioni tedesche di ottobre, alle quali parteciperà anche un temibile movimento anti-euro.

COSA ACCADRA' SUI MERCATI EMERGENTI?

Le borse dei paesi emergenti hanno deluso gli investitori nella prima parte dell'anno con rialzi marginali o addirittura con dei ribassi consistenti, che arrivano a sfiorare il 10% per la borsa brasiliana. Alcune case d'affari come Carmignac, però, oggi ritengono che i mercati emergenti siano sottovalutati rispetto a quelli occidentali, che invece hanno già corso molto.

LA CORSA DELL'ORO E' FINITA?

Le quotazioni del metallo giallo hanno subito un vero e proprio tonfo negli ultimi mesi e da gennaio sono scese di ben il 20%, contro le previsioni di molte case d'affari. Da 1600 dollari l'oncia, il prezzo dell'oro è precipitato oggi ben sotto la soglia di 1.400 dollari. Tra gli esperti, c'è chi si è spinto a fare previsioni molto pessimistiche sui prossimi mesi. E' il caso degli analisi di Credit Suisse che ritengono probabile una discesa fino a 1.100 dollari l'oncia entro la fine dell'anno e sotto i 1.000 dollari nel prossimo quinquennio.

L'EDIZIONE 2012 DELL'IT FORUM

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