Economia

Lavoro, come diventare Food Manager

Questa settimana i contenuti di Lavoro in Corso sono stati dedicati esclusivamente a un tema che amo molto, il food; un argomento che affascina sempre e comunque e che in questo periodo è considerato uno degli spunti di maggiore interesse …Leggi tutto

Questa settimana i contenuti di Lavoro in Corso sono stati dedicati esclusivamente a un tema che amo molto, il food; un argomento che affascina sempre e comunque e che in questo periodo è considerato uno degli spunti di maggiore interesse dai media, dagli infiniti programmi televisivi in onda ogni giorno alle testate che si occupano di cucina fino ai blogger.

Dopo aver visto in cosa consiste il lavoro del food startupper, affrontiamo oggi una professione che sta nascendo, o meglio che si sta definendo, in un contesto molto complesso come quello dell’industria alimentare. Sto parlando in particolare del food manager, una nuova figura in grado di fare da “collante” tra due mondi che spesso, in numerosi settori, sono troppo distanti tra di loro, quello più tecnico/specialistico e quello manageriale/economico.

Per rispondere a questa esigenza la LIUC – Università Cattaneo ha creato un nuovo master in Food Management per creare profili professionali in grado di far fronte a questo tipo di esigenze.

COSA FA

Il Food Manager ha il compito di gestire le aree di “interfaccia” tra il mondo tecnico-scientifico e quello economico-gestionale, favorendone il coordinamento e l’integrazione. Il Food Manager, quindi, opera come figura trasversale che gestisce quei processi interfunzionali specifici delle aree di ricerca e sviluppo, di marketing, di logistica, che sono chiave per il successo competitivo ed economico nell’attuale contesto del mercato dell’industria alimentare. Il suo obiettivo è di rendere più rapidi ed efficaci tali processi permettendo alle aziende della filiera del food di conseguire una maggiore efficacia nei rapporti con il consumatore e con il mercato, nonché una maggiore efficienza nell’impiego delle risorse e nel conseguimento degli obiettivi di ricavo, di costo e di marginalità.

COME SI FORMA

Ad oggi non esiste un percorso formativo specifico per questa professionalità; esistono percorsi di laurea in materie economico-manageriali e percorsi di laurea in ambito tecnico (tecnologia alimentare, chimica, ingegneria, biologia), oltre alla formazione offerta dalle scuole professionali, ma in tutti questi casi la formazione si focalizza su uno soltanto degli aspetti che la figura del food manager dovrebbe ricoprire. Le competenze di base del Food Manager devono fondarsi su una forte integrazione tra la capacità di gestire gli aspetti “tecnici” dell’industria alimentare (innovazione di prodotto, innovazione di processo, industrializzazione, consumer science, supply chain, legislazione) e la capacità di affrontare le problematiche “economico-aziendalistiche” (scelte strategiche, decisioni di marketing, decisioni di prezzo, analisi delle performance economico-finanziarie, gestione del budget, gestione delle risorse umane, project management).

DOVE LAVORA

Ad oggi queste figure iniziano il percorso lavorativo entrando in aree funzionali specialistiche quali il marketing, la ricerca e sviluppo, il controllo qualità, la gestione produzione, il product management, l’analisi competitiva e di posizionamento, le vendite e la distribuzione. Un esempio tipico è rappresentato dalla necessità di presidiare e gestire l’efficacia e l’efficienza dei processi di innovazione e di sviluppo di prodotto. Assicurarne la rapidità, la tempestività, le performace sul mercato e l’economicità è il compito assegnato al Food Manager.

Tra gli sbocchi professionali possibili:

- carriera manageriale con responsabilità di product management e di process management in azienda del food;

- carriera manageriale in aree funzionali chiave per un’azienda del food quali ricerca e sviluppo, acquisti, marketing, controllo qualità, commerciale e vendite, distribuzione;

- affiancamento di un imprenditore alla guida di un’azienda del food;

- carriera direzionale alla guida di un’azienda del food, ma anche attività di consulenza.

SITI INTERNET DI INTERESSE

- Sito dell’Associazione Italiana di Tecnologia Alimentare: www.aita-nazionale.it

- Sito di Federalimentare: www.federalimentare.it

- Sito del Consiglio dell’Ordine Nazionale dei Tecnologi Alimentari: www.tecnologialimentari.it

- Sito del The European Food Information Council: www.eufic.org

L’INTERVISTA

Per approfondire le diverse sfaccettature di questa professione ho parlato con il professor Giuseppe Toscano, direttore del master in Food Management alla LIUC – Università Cattaneo:

Perché nasce l’esigenza di attivare un master in Food Manager? Quali carenze nel panorama lavorativo deve colmare?

Il Master in Food Management è nato dall’esigenza manifestata sia dalle aziende alimentari sia dalle aziende che sono coinvolte, a vario titolo, nella filiera dell’industria alimentare, di creare nuovi profili professionali di tecnici e manager dei processi dell’industria alimentare che abbiano una preparazione più ampia e trasversale alle diverse aree funzionali. Questi nuovi profili professionali consentiranno di superare le barriere di competenza che caratterizzano oggi le figure tecniche (tecnologi alimentari, chimici, biologi, etc.) rispetto alle figure manageriali (marketing, ricerca e sviluppo, logistica, ecc.) operanti nella filiera delle produzioni alimentari industriali. Le figure tecniche, infatti, oltre che essere generalmente relegate nei laboratori, mancano degli strumenti manageriali necessari per collaborare in modo efficace con i manager delle altre aree funzionali e per valutare l’impatto che le scelte tecniche possono avere sulle variabili competitive, di marketing ed economiche. Il management delle altre aree funzionali, a sua volta, manca delle elementari competenze di food science necessarie per dialogare in modo efficace con le figure tecniche.

Come si struttura il master?

Il Master in Food Management è strutturato nella formula full time non intensiva. Le sessioni di aula del Master coprono complessivamente 9 settimane distribuite su 9 mesi, con l’erogazione, ogni mese, di 1 settimana intensiva di aula per un totale di 44 ore. Oltre alla partecipazione all’intero percorso di studi è prevista anche la possibilità di iscriversi ai singoli moduli. Al termine dell’attività d’aula è previsto un periodo, compreso tra 8 e 12 settimane, di project work. Ogni specifico progetto sarà realizzato all’interno delle aziende partner del master o nella propria azienda di provenienza. Il master si conclude con la presentazione del project work al comitato scientifico che esprimerà un giudizio sullo stesso.

- I contenuti didattici del Master si sviluppano sulle seguenti aree tematiche:

- Strategia e Management (analisi dell’arena competitiva, scelte di posizionamento, percorsi strategici);

- Performance economico-finanziarie (analisi dei ricavi e dei costi, performance economiche di prodotto e di processo, budgeting e controllo dei risultati, valutazione degli investimenti);

- Industria alimentare e consumer science (innovazione, supply chain, legislazione)

- Pricing, distribuzione e comunicazione

- Competenze trasversali, project management, problem solving

A chi è maggiormente indicato il master?

Il Master si pone l’obiettivo di soddisfare in primo luogo i fabbisogni formativi del tecnico alimentare (tecnologo alimentare, chimico, biologo, ecc.) chiamato ad occupare posizioni gestionali nell’ambito delle aziende alimentari o di aziende che sono coinvolte a vario titolo nella filiera alimentare (in qualità di fornitori sia tecnologici, sia di knowhow e sia di materie prime).  In secondo luogo, il master ha l’obiettivo di soddisfare i fabbisogni formativi di tutti coloro che, pur provenendo da percorsi non necessariamente tecnico-specialistici (imprenditori, laureati in economia, laureati in ingegneria, ecc.), hanno comunque bisogno di acquisire le conoscenze elementari nell’ambito della food science e di consolidare le proprie competenze nella gestione dei processi dell’azienda alimentare o di aziende che sono coinvolte a vario titolo nella filiera alimentare.

Dal punto di vista del mercato invece, ho parlato con Mauro Piloni, vice president global Advanced Development di Whirlpool, azienda partner del master:

Quale ruolo ha Whirpool nel master?

Whirpool ha definito con LIUC i contenuti al fine di renderli più vicini a quelli che sono i bisogni dell’industria. È molto difficile trovare sul mercato del lavoro figure professionali che abbiano, oltre a quel back ground tecnico-scientifico che consente di padroneggiare lo sviluppo di nuove soluzioni tecnologiche, la capacità di guidare progetti multidisciplinari e decisioni strategiche. Pertanto, nel master, abbiamo dato il nostro contributo per indirizzare la formazione del Food manager nel modo più funzionale alle esigenze dei processi che avvengono in azienda. Sponsorizzare un Master per Whirlpool significa investire sull’asset strategico delle persone che sono alla base di ogni obiettivo.

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