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‘Francis Faccia d’angelo. La Milano di Turatello’: un tuffo nella vita di un uomo che viveva al di sopra della legge

Una pagina fondamentale della storia della mala milanese raccontata da una testimone d’eccezione: Antonella D’Agostino

Francis Faccia d'angelo. La Milano di Turatello, Antonella D'Agostino

– Credits: Le Milieu edizioni

Francis Turatello , una vita nella mala milanese, di cui è stato il re incontrastato per tutti gli anni Settanta. I suoi traffici variavano dalle bische alle rapine, dalla prostituzione agli affari con i colletti bianchi: politici, mafiosi, e personaggi del jet set dell’epoca.

Il fascino della malavita dava alle anime dei loro rappresentanti dei contorni da romanzo noir. (...)
Personaggi schivi, pieni di inquietudine e con la pistola sotto la giacca: erano parte integrante di un mondo annebbiato che sapeva di Stati Uniti lontano un miglio ma che, alla faccia dei gangster d’oltreoceano, si faceva strada anche nell’immaginario comune degli italiani, in particolare al nord.
Non erano le associazioni mafiose delle quali ancora si dubitava dell’influenza, ma le presenze da periferia che si muovevano quatte nella notte, con il soprabito lungo a nascondere l’arsenale e il destino di chi è condannato a giocarsi il futuro ai dadi o con una donna di malaffare...

In Francis Faccia d’angelo. La Milano di Turatello edizioni Le Milieu , non si parla certo di un santo, in caso ce ne fossero, si tenta piuttosto di raccontare la vita movimentata di un uomo, che, nel bene e nel male, è stato protagonista di uno spaccato della nostra storia.
È Antonella D’Agostino, una sorella per Turatello, a raccontarcela.
Antonella è nota alle cronache per aver frequentato, in giovanissima età quelli che sarebbero stati gli elementi di spicco della mala milanese: Carlo Argento, Francis Turatello e Renato Vallanzasca, di cui successivamente diventerà la moglie. Una testimonianza diretta, un racconto di vita vissuta.

Antonella raccontando la vita di Turatello, ricorda la sua vita, così legata a personaggi che sono stati protagonisti delle pagine di cronaca giudiziaria dei quotidiani italiani.  Ad incalzare Antonella nel racconto delle vicende di questo recente passato, Eros Turatello, il figlio di Francis, totalmente estraneo al mondo della mala.
Il succedersi dei capitoli e lo svolgimento della storia di Francis Faccia d’angelo è intervallato da spezzoni di una conversazione ambientata nel presente, una cena tra Antonella e Eros, in cui vengono a galla dubbi, domande, momenti ed emozioni di due vite che sono state toccate profondamente dalla frequentazione di un uomo come Turatello, di innegabile carisma e di grande personalità.

Eros ha scritto una sentita prefazione al libro, in cui riflette con profondità sul controverso rapporto col padre, perso quando era soltanto un bambino. I suoi sono ricordi confusi e forti allo stesso tempo. Il Francesco Turatello conosciuto da lui è totalmente diverso da quello assurto agli “onori” della cronaca.

Tra le pagine del libro incontrerete veri e propri pezzi di storia di Milano e dell’Italia più in generale, in quegli anni Settanta, così difficili e controversi da fregiarsi del nome di “anni di piombo”.
La vita di Turatello si è intrecciata con quella di Renato Vallanzasca, con la banda della Magliana, con Angelo Epaminonda, con la nuova e con la vecchia mafia, con le vicende della P2, con politici di spicco della vita del paese. Pericolosi giochi di potere e di soldi, che hanno portato Turatello ad una fine prematura nel 1981, a soli 37 anni, accoltellato con efferatezza in carcere da un gruppo di criminali, che facevano parte di diverse bande.

Una vita breve, ma vissuta intensamente. La biografia di Turatello non ha bisogno di essere molto romanzata per essere avvincente, ha già da sola le caratteristiche e i tratti del film d’azione.

- Corri! Cazzo! Corri!!
Un colpo facile facile aveva detto!
E ora sentiva fischiare i proiettili a pochi centimetri dalla testa.
Morire...questo era facile!

Turatello saltò sul sedile del passeggero. Carlo aveva già scaldato il motore.
Mancava solo Franchino, rimasto indietro con i soldi della refurtiva.
- Vado?- fece Carlo col piede che sfiorava l’acceleratore.
- Dove cazzo vuoi andare? - ringhiò Francis guardandosi attorno.
Le sirene della polizia si aggiungevano alle altre sirene. Se non si fossero mossi alla svelta quella piazza sarebbe diventata la loro tomba.

Un libro per chi è interessato a conoscere da un punto di vista diverso una pagina importante della storia della criminalità milanese e italiana degli anni Settanta. Un libro per chi riconosce che un uomo non si esaurisce nei fatti che vengono raccontati a suo proposito sui giornali. Un libro per chi semplicemente vuole leggere una storia forte per i fatti raccontati, intensa di azione e, soprattutto, vera.

Francis Faccia d’angelo. La Milano di Turatello , Antonella D’Agostino, Le Milieu, 2012

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