Arte & Idee

Graffiti Italian Museum, l'arte underground ha la sua sede

Nella campagna padovana nasce il Grim, uno spazio dedicato al fenomeno "writer"

Grim (Foto di Andrea Depaoli)

Chi l'ha detto che i graffiti che compaiono sui muri di quasi tutte le città del mondo non possano essere considerati arte? E chi l'ha detto poi che non possano diventare quadri da esporre in una vera e propria galleria? Tutto ciò è già realtà, con buona pace dei puristi dell'arte che inevitabilmente storceranno il naso. È esattamente questo che si sta tentando di fare in Veneto, con la creazione del Grim, il Graffiti Italian Museum, il primo del suo genere a livello nazionale.

La sede è Villa Tomé Guelfi, una splendida villa settecentesca nel cuore della campagna padovana. Una location che rende ancora più interessante il progetto arricchendolo di un naturale contrasto tra l'antico e il moderno, tra la cultura "underground" di città e le radici nobiliari della campagna veneta. Nei due piani della villa è stata ricavata una parte museale dedicata alla ricerca storica del fenomeno "writer", alle sue origini nella cultura hip-hop, alla nascita del fenomeno negli anni '70 negli Stati Uniti e alla sua diffusione negli anni '80 in tutta Europa. Accanto a questa è stata allestita poi un'ala riservata alle esposizioni temporanee (una diversa ogni tre settimane). Ma l'agenda prevede anche eventi di ogni tipo per accentuare ancora di più questo contrasto tra antico e moderno: concerti di musica classica, degustazioni, dibattiti (da segnalare i concerti Ceci n'est pas musique classique l'8 e il 29 giugno, il dibattito La sostenibilità incontra l'arte del 6 luglio o la degustazione di birra artigianale del 7 settembre).

A tenere a “battesimo” l'inaugurazione dello scorso fine settimana è stata Cultural Landscapes / Visioni Urbane, una temporanea dedicata a Giacomo Ceccagno, in arte Jeos, artista padovano scomparso prematuramente due anni fa a cui è intitolata l'associazione che gestisce il Grim. Ma il calendario delle esposizioni è già fitto. Dal primo al 16 giugno andranno in scena le opere di Alex Ermini - Axe, dal 22 giugno al 7 luglio quelle di Imageless - Crzr, dal 13 al 28 luglio sarà la volta di Elio Perra – Yama, dal 31 agosto al 15 settembre di Alberto Capozzi – Made 514 e dal 21 settembre al 6 ottobre di Andrea Andolina – Zagor.

Gli orari di apertura di Villa Tomé (via Malcanton 1, Trebaseleghe, Padova) sono decisamente diversi da quelli di una normale esposizione, e d'alta parte non potrebbe essere altrimenti per museo così particolare: sabato dalle 18 alle 24 e la domenica dalle 11 alle 21.

Per qualsiasi altra informazione si può consultare il sito fondazionejeos.it.

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