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Chi ha ordinato il pilot de La Lega degli Straordinari Gentlemen?

Da poco, grazie a Bao Publishing, è uscito l’imprescindibile La Lega degli Straordinari Gentlemen – Century, scritto da Alan Moore e Kevin O’Neill. Si tratta del terzo volume di una delle saghe a fumetti tra le più …Leggi tutto

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Da poco, grazie a Bao Publishing, è uscito l’imprescindibile La Lega degli Straordinari Gentlemen – Century, scritto da Alan Moore e Kevin O’Neill. Si tratta del terzo volume di una delle saghe a fumetti tra le più interessanti e intelligenti degli ultimi anni. Ma, visto il nome dell’autore, non potrebbe essere altrimenti. Per chi non ha mai letto nulla di Alan Moore o semplicemente ignora questa sua creatura, ecco un piccolo riassunto: siamo nel 1898. L’Impero britannico il mondo sono in pericolo. Si decide di affidare le sorti dell’umanità a un supergruppo di eroi e avventurieri, chiamato La Lega degli Straordinari Gentlemen. A far parte di questo variopinto gruppo sono personaggi del calibro de Il Capitano Nemo, Henry Jekyll (e il suo “amico” Dr. Hyde), Mina Murray, Alan Quatermain e l’invisibile Hawley Griffin. Insomma, il meglio della letteratura di quel periodo. Il genio di Moore è riuscito a far incontrare e interagire in una sorta di XVIII distopico i più famosi eroi provenienti dalla carta stampata. Jules Verne e Robert Louis Stevenson,  Bram Stoker e Herbert George Wells, ma anche citazioni sparse dal lavoro di Edgar Allan Poe o Sir Arthur Conan Doyle. Insomma, tre graphic novel stupefacenti che vi consiglio assolutamente di recuperare. Poi, nel 2003, arrivò il cinema. E fu un disastro. Il film si intitola La Leggenda degli Uomini Straordinari, è diretto da Stephen Norrington e ha come interprete principale Sean Connery ma non riesce assolutamente a rendere giustizia al fumetto. Ma il progetto deve evidentemente iunteressare ancora qualche studios visto che la Fox ha da poco dato notizia che Michael Green, già sceneggiatore di Smalville e Heroes, è alle prese con lo script per un pilota di una serie interamente dedicata a questo progetto. Ovviamente, ma non potrebbe essere altrimenti, Alan Moore non ne vuole sapere nulla…

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