Superman non esiste

L’uomo d’acciaio è il nuovo Superman, ma non ditelo al regista. La prima volta che si sente pronunciare Superman, quel nome viene bruscamente interrotto. Perché qui è tutto mèta, qui siam tutti fighi, altro che tutine, altro che cambi …Leggi tutto

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L’uomo d’acciaio è il nuovo Superman, ma non ditelo al regista. La prima volta che si sente pronunciare Superman, quel nome viene bruscamente interrotto. Perché qui è tutto mèta, qui siam tutti fighi, altro che tutine, altro che cambi d’abito alla Arturo Brachetti nelle cabine telefoniche.
L’uomo d’acciaio è il film dove i cattivi sono una specie di Corrado Guzzanti di Fascisti su Marte e una specie di brunetta dei Ricchi e poveri, anche se i produttori ne sono con tutta probabilità inconsapevoli.
L’uomo d’acciaio è il film che segna la morte definitiva (letteralmente) di Kevin Costner, con quei campi di grano che vorrebbero echeggiare Un mondo perfetto e quella faccia di adesso che echeggia Marco Predolin.
L’uomo d’acciaio è il film in cui Toby Ziegler di West Wing è costretto a recitare battute tipo «Stanno terraformando», qualunque cosa voglia dire.
L’uomo d’acciaio è il film, l’ennesimo, sullo stato attuale del Pd, con tale generale Zod che sembra Matteo Renzi, quando dice all’Apparato di Krypton una cosa come «Siete stati qua a scaldare le poltrone per anni senza fare niente» e si becca «300 cicli di ricondizionamento somatico», che è quello che vorrebbero infliggere certi dalemiani al sindaco di Firenze dopo il congresso di ottobre.

L’uomo d’acciaio è, soprattutto, il film che conferma una tesi antica: Superman non esiste.
Nonostante sia da sempre nel lessico quotidiano. Nonostante le magliette con la esse rossa e gialla, chi non ne ha avuta almeno una. Nonostante i film. Son sempre state piuttosto orribili le avventure camp anni ottanta con Christopher Reeve. Era orribile Superman Returns, il tentativo di rilancio di Bryan Singer, poco meno di dieci anni fa. Era orribile pure Lois & Clark, il telefilm che passava su Italia 7 quand’eravamo ragazzini.

Superman non esiste nella misura in cui non è mai esistito Topolino. Entrambi assai pedanti, corretti, ligi, con morose petulanti, padri indulgenti, persino nemici comprensivi.
Superman è il governo Letta dei supereroi. Anche se l’Enrico dice di leggere Dylan Dog.

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