Videogiochi

Nintendo Switch, prezzo e caratteristiche

Battuto negli USA il record di vendita della Wii. Zelda è il miglior titolo di lancio nella storia della giapponese. Ma non è solo nostalgia

Parlando di tecnologia, il 2017 è l’anno del ritorno. Si parte dal Nokia 3310 (qua la nostra prova) per passare al BlackBerry (che in realtà non se ne era mai andato), alla matita dei tablet di Samsung e persino ai monopattini e agli skate, seppur elettrici. Anche il mondo dei videogiochi non è da meno, con l’apertura di Microsoft alla retrocompatibilità con i titoli della 360 e su PS4 a quelli delle console precedenti, tramite il servizio a pagamento in streaming PlayStation Now.

Ma il vero remake è quello di Nintendo che con la Switch (letteralmente “cambio”) porta nelle nostre case non solo un prodotto diverso dalla concorrenza ma che è in grado di ringiovanire personaggi e icone che hanno segnato la storia del videogame, come Zelda e Super Mario. Click o swype a destra per saperne di più!

I dati di vendita

Il 3 febbraio la Nintendo Switch ha fatto il suo debutto mondiale, portando a casa risultati di assoluto valore. Negli Stati Uniti, in due giorni, sono state superate le 600.000 unità, tante quanto aveva venduto la Wii in otto giorni. In Giappone, patria di Nintendo, Switch è stata comprata da 330.637 persone nelle giornate di venerdì e sabato, più della PS4 (322.00) e della Wii U (322.100) ma qualcosa sotto alla prima Wii (371.900) e al 3DS (371.000). In Europa la situazione è leggermente inferiore ma solo se guardiamo alle stime di vendita delle console di ultima generazione su sette giorni: Xbox One è a 150.000, PS4 a 250.000 mentre la nuova Switch si è fermata a 80.000 unità, sempre in riferimento alle prime 48 ore dal lancio; chissà che non rompa anche qua il muro stabilito da Sony e Microsoft.

Zelda traina il “cambio”

All’uscita di Nintendo 64 nel 1996 fu Super Mario 64 a giocare il ruolo di titolo di debutto dello scatolotto che segnava il passo dell’intrattenimento videoludico domestico dalla vecchia alla nuova generazione. Per 21 anni il baffuto idraulico italiano ha conservato la palma di gioco più venduto all'arrivo di una nuova console, toccando quasi 12 milioni di copie in tutta la sua storia. Pur senza nominare cifre precise, su Twitter Nick Wingfield del New York Times ha affermato di aver ottenuto notizie secondo cui Zelda Breath of the Wild è divenuto il miglior titolo di lancio di sempre per Nintendo, escludendo i giochi in bundle, ovvero quelli presenti direttamente nella confezione di vendita.

Cosa c'è nella confezione

Nella confezione c’è il tablet da 6,2 pollici, il gamepad in due sezioni (chiamati Joy-Con) da attaccare al display oppure a un corpo centrale (quando usato col TV) e lo stand da collegare al televisore, nel quale posizionare la Switch per giocare in casa.

Il prezzo

La Nintendo Switch si compra in Italia a 329 euro, meno di quanto c’era bisogno al lancio per Xbox One e PS4. Il prezzo è in linea con quello della tecnologia di fascia media in ogni suo settore e, in generale, non rappresenta un esborso esagerato in tempi in cui difficilmente si opta per accessori e gadget innovativi, che portano qualcosa di nuovo sul mercato (basti pensare alla difficoltà del comparto smartwatch, sempre molto stagnante rispetto ai dati di vendita). Insomma, mettere da parte tre pezzi da cento non è complicato, soprattutto considerando l'esperienza indoor e outdoor.

Il sogno di ogni giocatore

Vada per le console Nintendo, Sega, le attuali Sony e Microsoft ma quello che i videogiocatori d’annata ricordano sono i videogame a 8-bit tascabili, che potevi comprare anche al minimarket per 20 o 30 mila lire e ai quali dovevi cambiare molto spesso le batterie a forza di consumarle nel tragitto casa-scuola. Poi è arrivato il GameBoy, il Game Gear, l’N-Gage, la PSP, la Vita e così via. Nessuna però era in grado di restituire un’identica esperienza di gioco dal televisore alla strada. Nintendo Switch si.

Non ha la stessa potenza delle rivali attuali, visto che monta un processore Nvidia Tegra, il massimo in ambito mobile, ma è proprio per questo che può permettersi di replicare fedelmente i mondi 3D trasmessi quando è inserita nel dock sullo schermo da 6,2 pollici da portare con sé ovunque. Il difetto? Vanta solo 3 o 4 ore di autonomia continuata, quanto basta per un viaggio in treno non molto lungo.

Fatta per divertirsi insieme

La particolarità del gamepad è che, oltre ad attaccarsi al tablet, può essere usato da due persone differenti, che sfruttano le due metà speculari, ognuna con la levetta direzionale e quattro tasti funzione. Certo, non potrete sfidarvi a FIFA 18 (in arrivo anche su Swtich) il prossimo anno, ma il sistema viene bene per partite a titoli veloci, tra cui anche quelli automobilistici.

Il sistema delle cartucce

Retro fino in fondo. Nell’epoca dei titoli scaricati (legalmente) da internet e dei CD, ecco un modo per riportare in auge la condivisione su cartuccia, proprio come nel glorioso passato del NES. Certo, su Switch resta la possibilità di fare un download digitale ma volete mettere il divertimento di “passarsi” i videogame in pausa pranzo? Il pregio è che non c’è il “region lock”, ossia ogni videogame acquistato al mondo funziona su qualsiasi console, senza restrizioni. Resta però un problemone: se perdete la card non potete più giocare, almeno fin quando non comprate un’altra copia del gioco.

Titoli in esclusiva ma non solo

Se le prestazioni sono decisamente inferiori a quelle delle rivali da salotto (per dire, qua non esiste nemmeno il 4K), questo non vuol dire fare a meno di giochi famosi che entro i prossimi mesi sbarcheranno su Switch. Parliamo del calcistico per antonomasia FIFA, di Super Mario Odyssey, Skyrim Remastered, di Splatoon 2, Arms, Xenoblade Chronicles 2, NBA 2K 18, Lego World, The Elder Scrolls V e tanti altri.

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