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Nintendo Nx, ecco come sarà

Probabili caratteristiche, prezzo, contenuti, disponibilità, obiettivi e punti di forza della prossima console della casa di Super Mario

Per ora, almeno ufficialmente, è solo un nome in codice stretto nello spazio di due lettere: «Nx». Eppure la prossima console di casa Nintendo un primo, notevole obiettivo l’ha già centrato: sta facendo parlare tantissimo di sé, creando livelli d’attesa degni di un iPhone.

È la conferma del tasso di curiosità che l’azienda giapponese è sempre in grado di generare; della passione, intatta, vivissima, tra i suoi tanti fan. Nonostante i risultati non esaltanti raggiunti dalla Wii U, almeno per i difetti di maturità rispetto alle sorelle minori (per età anagrafica, non prestazioni), PS4 e Xbox One.

La cronaca di queste ultime settimane è un continuo rincorrersi di leak, indiscrezioni delle solite fonti ben informate, pasticci di società di consulenza che lasciano trapelare dettagli sul nuovo dispositivo della galassia di Super Mario. Tante altre voci, è più che verosimile, si faranno sentire nei prossimi mesi prima della presentazione ufficiale – nome incluso – che dovrebbe coincidere con l’E3 di giugno, la fiera dei videogame in programma a Los Angeles.

Nell’attesa, abbiamo cercato di fare un po’ d’ordine tra gli spifferi, per immaginare come sarà l’oggetto che cercherà di ritagliarsi uno spazio nei nostri salotti. E, a quanto pare, anche nelle nostre tasche. Le foto che vedrete sono concept che circolano in rete e immaginano il design della Nx.

Una console, anzi tante

Uno dei meriti principali della Wii U è stato quello di disancorare la fruizione dei giochi dallo schermo domestico. Se la tv è occupata, si può utilizzare il display incastrato nel suo controller. Che però deve rimanere nei paraggi, non si può portare sull’autobus o mentre si attende il proprio turno dal dentista.

Ecco, la Nx potrebbe finalmente spezzare il dualismo tra i titoli da salotto e quelli tascabili. Fonderli. Unificarli. Un po’ come fa la Apple Tv, che consente di iniziare una partita sull’iPhone e ritrovare i propri record a portata di telecomando. Qui parliamo di un salto di livello ancora superiore, compiuto, completo. Si inizia un livello dei Pokemon in metro tornando da scuola, si completo quello successivo sul televisore.

Non è chiaro come Nintendo voglia portare a termine questo affascinante obiettivo: se inserendo nella scatola console, controller e gadget portatile o, come suggeriscono alcune indiscrezioni e il buon senso, garantendo una compatibilità con i più comuni smartphone. Che oggi hanno chip e capacità grafiche per far girare giochi complessi, senza troppo affanno.

Si parla anche della possibilità di interazione con Pc e PS4 (già, non Xbox One). Una rivoluzione. Un nuovo approccio al mercato per una galassia tradizionalmente chiusa, ma che ha compreso la necessità di inserirsi, senza svilirsi, in ecosistemi più vasti.

Quattro volte kappa

L’idea di immaginare un continuo rimbalzo tra fisso e mobile non deve necessariamente imporre sacrifici dal punto di vista grafico. Si può pretendere di avere sul cellulare la stessa resa dei dettagli ottenibile su un megaschermo domestico con a bordo il 4K.

Il riferimento non è casuale: l’evoluzione del Full HD dovrebbe essere di serie nella Nx. Che così sarebbe pronta alla sfida del futuro, si inserirebbe nel sentiero del prossimo standard per i contenuti. Riproducibili, presumibilmente tramite un evoluto servizio di streaming, su uno schermo portatile. Lo Xperia Z5 Premium di Sony ha già un display con queste caratteristiche. Altri seguiranno.

Il controller

Guardando i brevetti depositati dalla Nintendo, si desume che il pad principale dovrebbe assomigliare a quello della Wii U. D’altronde rimarrebbe di rottura, diverso come approccio e costruzione, rispetto a quelli proposti dalle concorrenti Microsoft e Sony. Non stantii, però più standard.

Ci sarebbero dunque levette e pulsanti vari sui due lati, con uno schermo al centro. Perché sì, è vero, viene meno la necessità di continuare una partita sul controller: si può passare a un computer fisso o portatile, a uno smartphone, forse persino a un tablet o a un’altra tv collegata a una PlayStation. Ma il doppio display torna utile nella modalità di gioco tradizionale: per esempio, mentre si esplora un ambiente sul grande schermo, se ne può visualizzare la mappa su quello piccolo.

Le appendici

In tal senso non ci sono voci o leak affidabili, non ci sono di mezzo fonti attendibili come il Wall Street Journal, ma si parla della possibilità di abbinare alla console un visore per la realtà virtuale. Sony è nella partita, player come Htc e Oculus di Facebook pure, Microsoft dirà la sua con la realtà aumentata delle HoloLens, sebbene più avanti. Nintendo, ignorando questo trend, rischierebbe di essere tagliata fuori. Ma non è detto.

Potrebbe limitarsi a realizzare un dispositivo con il suo brand o stringere una partnership con un costruttore di Cardboard, sfruttando in entrambi i casi il display dello smartphone per trasmettere le immagini. Così Mario e gli altri farebbero un primo passetto nella realtà virtuale. Con una qualità inferiore rispetto alla concorrenza, ma catturando favori e interesse del pubblico casual.

Prezzo, contenuti, disponibilità

Cominciamo con le certezze: Yoshi, Luigi e compagnia sono franchise spremuti all’inverosimile, però ai fan piacciono. E tanto. Sarebbe insensato metterli da parte e puntare solo su nuovi personaggi. Quindi non ci sono dubbi: ci saranno. In forme inedite o con variazioni sul tema di strade abusate, ma sosterranno il plotone Nx capitanato da Zelda e altri ritorni attesissimi.

Passiamo ai punti interrogativi: se la presentazione sarà a giugno, l’approdo sugli scaffali potrebbe essere qualche mese dopo. Dando credito a sondaggi interni di GameStop e altre risorse molto conosciute che la casa giapponese sta sondando per verificare il livello di attesa, non avrebbe senso aspettarsi ritardi al 2017, preconizzati da un altrettanto nutrito filone di bene informati. L’appuntamento con gli acquisti di Natale 2016 è troppo ghiotto per lasciarselo sfuggire.

Sul prezzo, valgono speculazioni supportate da un nutrito storico: sia la console portatile Ds che quella da salotto Wii U sono arrivati nei negozi a un cartellino più basso rispetto a Xbox One, PS4 e Ps Vita. Ma non abbastanza: Shigeru Miyamoto, in un’intervista rilasciata lo scorso giugno, aveva detto che quel prezzo era comunque alto e che l’azienda stava lavorando per rendere i suoi prodotti alla portata di un pubblico il più possibile vasto.

Se dalle parole si passasse ai fatti, se il lato mobile della Nx dovesse davvero coincidere con la sua possibilità di appoggiarsi a dispositivi già in nostro possesso come gli smartphone, potremmo aspettarci un prodotto low cost con caratteristiche premium. Con Nintendo disposta a legare il suo futuro a una scommessa coraggiosa, per quanto non troppo originale né tantomeno impossibile: fare profitti con il software più che con l’hardware, con i contenuti anziché col contenitore.

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