Videogiochi

I 10 migliori videogiochi sulle Olimpiadi

Una vera evoluzione, cominciata negli anni '80 con Summer Games e arrivata sino a “Mario e Sonic ai Giochi Olimpici di Rio 2016”

Sport e videogiochi rappresentano da sempre un connubio vincente. Chi oggi ha più di 30 anni sa come ci si sente dopo aver tentato di stabilire il record mondiale di salto in lungo sul Commodore 64 oppure ad arrivare al livello finale di Kung Fu Master. I titoli sulle Olimpiadi sono quelli che meglio rappresentano l’evoluzione della computer grafica compiuta nell’ultimo trentennio, quando cioè si è passati dall’aspettare interminabili minuti per caricare una cartuccia sulla console attaccata al televisore con tubo catodico alle esperienze immersive del Kinect sulla Xbox, alla Wii oppure a ciò che ci aspetta con il VR sulla PS4.

Cambiano le piattaforme, i pixel diventano sempre più definiti ma lo spirito della competizione resta sempre lo stesso. Ripercorriamo allora i videogiochi che hanno segnato la storia delle Olimpiadi, ricordando i classici mai dimenticati (che potete rigiocare con gli emulatori per computer) e gli ultimi, che tentano di replicare con un dettaglio fedelissimo le discipline più famose.

Decathlon

Il primo della serie dei giochi olimpici è il lavoro del 1983 prodotto da Activision per Atari a 8-bit. Al di là della povertà di dettagli e di elementi di contorno, quello che ricordiamo è il sudore e il male alle mani dopo ogni gara. Non a caso, ogni disciplina superata portava concreti segni sui ragazzi che avevano giocato e sul controller, praticamente distrutto al termine della sessione (servivano sterzate decise per far correre gli atleti).

Summer Games

È andata meglio (ma non troppo) con il titolo della Epyx, sviluppato per Commodore 64 e poi per Apple II, Atari e Sega Master System. La musica di sottofondo è Bugler's Dream di Leo Arnaud, brano che negli USA era usato nei programmi televisivi sui giochi olimpici.

Track and Field

Era il 1985 e il gioco di Konami segnava un’epoca. Diversi gli eventi inclusi, tra cui i 100 metri, il salto a ostacoli e il salto in lungo. Resterà nella storia come principale causa del consumo dei tasti A e B del joystick.

Summer Games II

Nello stesso anno di Konami esce la seconda versione dei giochi estivi di Epyx, questa volta con tante discipline in più, come il salto triplo e il lancio del giavellotto. La chicca? La cerimonia di chiusura con l’astronauta che preclude ai fuochi d’artificio. E la Cavalcata delle Valchirie.

Winter Games

Epyx ci da dentro con la pubblicazione dei giochi invernali. La formula resta la stessa, vincente, di quelli estivi: molte gare basate sul tempo ma estremamente coinvolgenti e piacevoli da svolgere. Per essere il 1985 ovviamente.

Caveman Ugh-lympics

No, non c’entra granché con le reali Olimpiadi, ma il gioco in sé è davvero bello. Pubblicato anche per NES alla fine degli anni ’80, comprende discipline multiple, tra cui la corsa sui dinosauri e lancio della clava. 

Olympic Gold: Barcellona ‘92

Si tratta del primo videogame con licenza ufficiale dei giochi, destinato alle console Sega: Master System, Mega Drive e Game Gear. Lo sponsor ufficiale era Coca-Cola, presente sia con un logo sullo zeppelin che con il famoso jingle. I nomi dei atleti erano inventati a fronte delle 8 nazionalità presenti: Italia, Regno Unito, Francia, Germania, Spagna, USA, Giappone e la Squadra Unificata, ovvero l’ex Unione Sovietica senza gli Stati Baltici.

Decathlete

La “nuova” generazione di videogiochi sportivi debutta sul Sega Saturn nel 1995. Le discipline sono quelle di Summer Games II ma la grafica e il coinvolgimento sono rivoluzionari (10 anni dopo la computer graphic ha fatto salti da gigante). Non mancano però gli stereotipi internazionali, come il francese vestito di rosa e l’atleta nero con capelli afro.  

Pechino 2008

Dopo un paio di passi falsi, Sega torna in gran spolvero con una delle rappresentazioni più fedeli dei giochi olimpici. Sono quasi 40 gli eventi totali, tra cui anche il kayak e il lancio del martello, immersi anche all’interno di strutture reali, come il Beijin National Stadium e il National Aquatics Center. Con il multiplayer online era possibile sfidare gareggianti da salotto in tutto il mondo. A distanza di anni resta uno dei migliori.

Mario e Sonic ai Giochi Olimpici di Rio 2016

Le Olimpiadi di Rio 2016 non hanno un gioco ufficiale che riproduca gli atleti in carne ossa. Dobbiamo accontentarci dei personaggi delle saghe dei vari Super Mario e Sonic. Il titolo, prodotto da Nintendo, è disponibile per Wii U e 3DS e comprende 14 sport olimpici, tra cui il tiro con l’arco, pugilato, calcio, tennis da tavolo e ginnastica ritmica. Altri eventi sono presenti nella modalità Storia, ma solo come allenamento: nuoto sincronizzato, staffetta 4x100, pallanuoto e tanti altri.

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