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Il 2020 dei Vigili del Fuoco

Nell'anno del Covid-19 agli interventi quotidiani i Vvf hanno affiancato quelli straordinari dovuti alle necessità di risposta alla pandemia. Nel video, la sintesi del lavoro di 365 giorni

Forse ci siamo abituati troppo all'ululato delle sirene nel 2020, l'anno della pandemia, quando i mezzi di soccorso rompevano il silenzio surreale durante il lockdown. Tra gli innumerevoli interventi in tutto il territorio nazionale, moltissimi sono stati svolti dai veicoli rossi dei Vigili del Fuoco, dai gommoni dei sommozzatori, dagli elicotteri fino ai mezzi speciali.
I dati di quest'anno parlano di 705.000 interventi, un numero complessivo che se da una parte risulta inferiore agli oltre 776.000 del 2019 a causa della ridotta mobilità dovuta all'emergenza coronavirus, dall'altra proprio le necessità legate alla pandemia hanno visto impegnati i Vigili del Fuoco in prima linea, con ben 10.000 interventi suddivisi in 5.100 operazioni di sanificazione di locali e aree pubbliche, 1.500 di trasporto urgente di materiali, 1.400 in concorso con la Protezione Civile e con le strutture ospedaliere.
Sul totale delle missioni di soccorso, 179.587 hanno riguardato incendi e esplosioni, 112.889 soccorsi persona e salvataggi, 49.626 quelli per dissesto statico (ad esempio gli interventi su edifici a rischio di crollo in seguito a calamità come terremoti e alluvioni). Gli interventi su incidenti stradali sono stati 30.676.
Guida la classifica, per numero di interventi, la Lombardia con 76.113 uscite. Segue la Sicilia con 72.822 e terza è la regione Lazio con 62.367 missioni. Chiude il Molise con 6.698.

L'intervento più rilevante del 2020 si è verificato in occasione dell'incidente ferroviario di Casalpusterlengo del 6 febbraio, che ha visto l'intervento simultaneo di uomini e mezzi dei Comandi provinciali di Milano, Lodi e Piacenza.


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