Francesco Canino

-

Ambizioso e anticonformista. Non si può dire che Fem non fosse uno dei personaggi forti della decima edizione X Factor. Arisa è stata la prima credere in lui, nell’estroso performer che ha giocato sull’estetica supportato delle spettacolari messe in scena firmate Tommassini. Eppure, paradosso formato talent, le capacità artistiche non sempre bastano e così giovedì sera Marco Ferreri (questo il suo vero nome) è uscito dal gioco, bocciato al televoto contro Loomy, anche lui della squadra degli Under Uomini. Ma il cantante e ballerino non si arrende e nonostante l’uscita dallo show, già pensa al suo futuro. Ecco il bilancio che ha tracciato nelle scorse ore con Panorama.it.

Originale e fuori dagli schemi. Fem, sei riuscito a mostrarti per come sei davvero su palco di X Factor?

Posso dire che è stato un percorso soddisfacente e mi sono molto battuto per raccontare tutte le sfaccettature di me. Amo essere performer ma anche cantare solo con l’asta. Forse avrei dovuto ascoltare di più Arisa: se mi assegenava certi brani era perché sapeva che con quelli avrei tirato fuori il meglio di me. Ho puntato i piedi per il pezzo di giovedì sera e il pubblico forse non ha apprezzato.

A proposito di Arisa, com’è stato il rapporto con lei?

È stato molto bello ed io le voglio un gran bene. C’è stato un battibecco che lei ha provocato perché aveva bisogno di stimolarmi: voleva farmi capire qual è la mia strada, qual è il percorso giusto da seguire. Mi manca un po’ di maturità professionale e devo continuare a crescere: ho avuto bisogno dello scontro con lei per capire certe cose. Questa settimana andrò a trovarla a casa sua.

L’impressione, almeno da casa, è che soprattutto nel terzo Live tu non abbia espresso al massimo le tue potenzialità. Che cosa non ha funzionato?

La terza settimana per me è stata molto difficile, il brano di Lady Gaga non era di mio gradimento e l’ho cantato con rabbia e rancore, anche se il risultato non è stato poi così deludente. Rispetto a giovedì invece sono molto contento: il pezzo lo sentivo nelle corde della mia anima, ero in cerca del riscatto. Non solo ho eseguito ma per la prima volta ho avuto la possibilità di metterci l’anima. Forse proprio questo non ha funzionato e vuol dire che devo trovare un mio percorso.

Hai detto che il prossimo anno ti ripresenterai a X Factor. È una minaccia o una promessa?

(ride) Questo percorso mi è servito a capire cosa voglio fare nel futuro e ha confermato che è questo ciò che voglio: dire “mi ripresento” è stato più che altro un augurio, come a dire "non mollo la presa, continuo a lavorare duramente arduamente." Per me X Factor è solo l’inizio e non penso di tornare nel programma.

Avevi già tentato la strada del talent prima di X Factor?

È stato il primo talent che ho fatto, ma prima in tivù avevo ballato in diverse trasmissioni da Mtv Spit ai Wind Music Awards. In precedenza avevo studiato in un’accademia a Londra ed è stata un’esperienza che mi lasciato un sacco di cose a livello professionale.

Che idea ti sei fatto invece della scelta dei Daiana, che hanno lasciato il programma?

È stata una scelta folle la loro. A livello artistico erano i miei preferiti e per me era inaccettabile la loro uscita: ma ho vissuto questa situazione in prima persona, non posso che capirli, il loro benessere conta più del percorso a X Factor, preferisco che abbiano preso la decisione che li fa stare meglio. E poi sono contento che Loomy sia rimasto dentro: faccio il tifo per lui.

C’è qualcosa che ti rimproveri?

Mi dispiace di non essere stato liberamente me stesso. La pressione del contesto era molto forte e ha fatto uscire dei lati di me che non conoscevo. Ma sono stato vero e rifarei tutto senza filtri.

 

 

© Riproduzione Riservata

Leggi anche

X Factor 10, Daiana Lou: "Troppa pressione, la tv non fa per noi"

Daiana rivela di aver avuto un attacco di panico durante le prove dell'omaggio a Cranio Randagio

X Factor 10, i Daiana Lou si ritirano in diretta: "Non ce la facciamo più"

In apertura di puntata l'omaggio a Cranio Randagio, il rapper che aveva partecipato alle selezioni del talent, trovato morto a Roma

X Factor 10, Silva Fortes: "Che onore lavorare con Manuel Agnelli"

"Nel loft c’era chi si trasformava quando si accendevano le telecamere, altri sgomitavano per farsi riprendere"

Commenti