Barbara Massaro

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C'era un conto da saldare in apertura della doppia puntata di MasterChef andata in onda nella serata di ieri su SkyUno Hd. E così tra i due peggiori del Pressure Test che si era svolto a Procida sette giorni fa a lasciare il grembiule è stato il romagnolo Roberto che ha dovuto abbandonare il sogno di vincere la gara. "Per me è sempre stato un gioco - ha dichiarato a Panorama.it - ho giocato fino in fondo tentando sempre di onorare il gioco. Adesso spero di coronare il mio sogno di lavorare in una cucina e, perchè no, un giorno quello di aprire un locale tutto mio. Quella di MasterChef è stata un'esperienza molto forte, ma consiglio a tutti di farla".

Mistery Poker

Dopo le lacrime di rito per l'uscita di Roberto la gara è entrata nel vivo con una partita a poker sui generis: sotto la scatola della Mistery Box si trovavano 10 ingredienti difficili da abbinare tra di loro: ali di razza, creste di gallo, pastinica, limone, zucchine, farina di ceci, latte, zucchine, pomodori e formaggio cremoso.

Ai 10 concorrenti rimasti in gara la possibilità di cambiarne, a scatola chiusa, fino a un massimo di cinque sperando che la sorte portasse loro fortuna visto che poi andavano adoperati tutti. Gli ingredienti più barattati sono stati le creste di gallo e la pastinica, ma non per tutti lo scambio è stato favorevole. Le migliori, al termine dei 45 minuti, sono state Margherita, Cristina e Gloria che si è aggiudicata la gara creando un piatto che ha saputo unire tradizione e innovazione.

Invention storico e a staffetta

Gloria, in dispensa, si è trovata di fronte alla possibilità di mischiare le carte in tavola degli equilibri tra i compagni di gara visto che per tutti si prospettava la temuta e lunga staffetta per la preparazione del piatto storico che ogni anno ricorre come appuntamento fisso a MasterChef. Protagonista dell'edizione numero 6 è stato il timballo alla Gattopardo, una complessa preparazione di cui si parla nel capolavoro di Tomasi Da Lampedusa.

Sotto un sottile strato di pasta frolla si nascondeva un mini scrigno in cui armonizzare crema pasticcera, ragù di vitello, polpette di salsiccia e vitello, uovo, tartufo, funghi secchi e garganelli all'uovo fatti in casa.

Due ore di tempo per preparare step by step il timballo. Gloria ha deciso di lavorare in squadra con la siciliana Margherita.

Ha poi abbinato Valerio a Michele; Giulia a Loredana; Michele a Cristina e, infine, come agnello sacrificale ha messo sull'altare dei giudici Mariangela e Gabriele che, puntalmente, si sono rivelati i peggiori presentando un piatto inguardabile e immangiabile che ha decretato il grembiule nero per Gabriele e il canto dei cigno dell'avvocato Mariangela con il suo sogno di cucinare sulla spiaggia.

"Quello è solo uno dei miei sogni - spiega oggi Mariangela a Panorama.it - e chissà che un giorno non lo realizzi. Vorrei anche pubblicare il mio primo romanzo e aprire una galleria d'arte con un piccolo ristorantino annesso. Visti i risultati a MasterChef, però, non cucino io".

Cosa ti ha insegnato l'esperienza a MasterChef?

"A essere più forte di quello che sono. Non è stato un percorso facile. Ma nella vita tutte le esperienze servono, anche quelle più brutte perchè s'impara di più dalla critiche che dalle lodi e io sono come un gatto: ho tante vite"

L'errore che non rifaresti se potessi tornare indietro?

"Quello di iscrivermi a MasterChef!"

Esterna Shàolìn

A vincere l'Invention Test sono invece stati Cristina e Michele che, in questo modo, si sono trovati a guidare le due brigate che hanno preparato un pranzo vegano e crudista a 20 discepoli Shàolìn che, al parco Sigurtà, si erano riuniti che studiare e meditare.

Dopo un antipasto crudista a base di centrifugati di frutta e radici e polpette vegane le due brigate se la sono vista con stufato di zucca e fagioli, vellutata di carote, insalata di alghe e tofu, stufato si seitan e altre ghiottonerie capaci di nutrire corpo e spirito degli ascetici commensali. A chiudere il banchetto crostata crudista di frutta e tiramisù crudista e vegano. Il tutto andava preparato senza perdere quel senso di pace, armonia e benessere che di solito in una brigata di cucina manca e che invece i monaci percepiscono quando si nutrono. Fuori gara da segnalare il geniale spot di Joe Bastianich che ha tentato di convertire il monaco Shàolìn in un seguace di Bacco.

Cristina, che ha scelto d'indossare il grembiule blu, ha portato verso la vittoria Loredana, Michele e Margherita, mentre i rossi giudati da Michele sono finiti al Pressure test con Giulia, Valerio e Gloria.

Pressure Test all'ultimo duello

Ancora una staffetta per l'ultima prova della serata. Questa volta la sfida era di uno contro uno. A cominciare, per volontà di Cristina - capo brigata della squadra vincitrice dell'esterna - è stato Michele che ha scelto di sfidare Gabriele con lo zabaione guadagnando la salvezza.

Il calvario del povero Gabriele è proseguito con Valerio che l'ha sconfitto con le sarde a beccafico e con Gloria che si è salvata grazie alla mozzarella in carrozza.

Quando ormai il destino di Gabriele sembrava segnato tra stanchezza ed errori da principianti è arrivato il turno di Giulia, una delle più forti concorrenti in gara che, però, ha sbagliato le tre cotture del filetto richieste dalla prova e, nello stupore generale, ha dovuto lasciare il grembiule di aspirante MasterChef per sempre.

"Sono stata una tonta - spiega oggi Giulia a Panorama.it - anche se sembrava la prova più facile, quella delle tre cotture differenti del filetto era la più complessa e io sono andata nel pallone. Non mi ricordavo più quale fosse il filetto al sangue e mi sono confusa così poi alla fine li ho fatti tutti uguali".

Cosa ti ha lasciato l'esperienza di MasterChef?

"I miei compagni mi hanno lasciato tantissimo sia da un punto di vista umano sia da un punto di vista culinario. Io non ho mai letto un libro di cucina e sono arrivata a MasterChef solo con il mio bagaglio di conoscenza che veniva dalla famiglia e dalle tradizioni. Ho avuto tante sensazioni belle anche dai giudici e non dimenticherò mai quello che mi aveva detto chef Cannavacciuolo durante una delle prove più belle della gara, quella con Heinz Beck: 'Tutti nascono con un dono, tu sei nata con quello del gusto'. Hanno creduto in me e forse a conquistarli, oltre alla cucina, è stato il mio entusiasmo, la spontaneità e il non aver paura di fare figuracce".

Come trasformerai la tua esperienza a MasterChef in vita reale?

"Io ho sempre avuto un sogno sin da bambina e cioè quello di aprire una piccola osteria in campagna dove la gente si senta a casa propria, dove preparare i cibi della tradizione con gusto e amore. Adesso spero che la visibilità che mi ha dato MasterChef mi permetta di avvicinarmi alla realizzazione del mio sogno".

Come bisogna comportarsi per andare avanti nella gara?

"Non bisogna mai dare niente per scontato. Bisognerebbe sempre avere una piccola dose di timore che ti permette di essere più lucido. Poi è fondamentale essere determinati e competitivi. Avere la giusta sfrontatezza perchè a volte essere preparati non basta. Bisogna avere la faccia tosta di credere davvero di potercela fare, a MasterChef come nella vita".

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