The Voice: Nannini e Carrà infiammano la seconda puntata dei live

Prosegue senza colpi di scena la gara per arrivare alla finale. I giudici? Troppo buonisti. Le critiche arrivano da Twitter, ma Troiano incassa con ironia

The Voice Nannini

Tra i momenti più belli della serata, il duetto tra Gianna Nannini e un galvanizzato Riccardo Cocciante – Credits: (Ufficio Stampa/La Presse)

Francesco Canino

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Anche la seconda puntata del live di The Voice è andata. “Stasera ci divertiamo di brutto” ammonisce in apertura di show il conduttore Fabio Troiano, ma la melassa di buonismo finisce subito per prendere il sopravvento. E se non fosse per qualche la botta di vita – vedi il duetto Cocciante-Nannini e i forsennati colpi di caschetto della Carrà - il rischio sbadiglio sarebbe spesso in agguato. Ma andiamo con ordine.

COCCIANTE IN GRAN FORMA. E’ ancora una volta Raffaella Carrà a scaldare il pubblico. Entrano i coach e lo studio s’infiamma con A far l’amore comincia tu. La Raffa è meglio di qualunque bevanda energizzante e Riccardo Cocciante si rinvigorisce: si accomoda al piano per accompagnare la sua squadra - Elhaida Dani Donato Perrone, Mattia Lever e Federica Celio – e ne viene fuori una bella versione di Io canto. “Un Cocciante così non l'abbiamo mai visto”, dice Troiano. Si entra nel vivo della sfida ed Elhaida, con All by myself, strappa la prima standing ovation. “Una gioiosa macchina da guerra musicale - la apostrofa Piero Pelù - Ma non pensare di avere vinto”. Il pubblico col televoto sceglie però Mattia Lever, 16 anni e già veterano della tivù (era nel cast di Ti lascio una canzone): ci pensa il Maestro a ripescare Elhaida. Verdetto scontato.

NOEMI, CI SEI? Per una sorta di contrappeso, Cocciante sale e Noemi scende. Sottotono l'esibizione di Vuoto a perdere con Diana Winter, Giuseppe Scianna, Giuliana Danzè e Nausicaa Magarini e anche per il resto della puntata la cantante appare un po’ appannata. Aridatece la Noemi caciarona, su! Si comincia con Diana, già corista di Giorgia. Fortissima la Danzè, molto swing. “Io non mi sto addormentando” precisa Troiano, rispondendo ironico alle critiche che gli arrivano via Twitter. Al televoto passa Scianna ("la mia vetreria" lo definisce Noemi per via della voce raschiata). Restano tre donne toste e la coach sceglie “la più pronta”, cioè la Winter. Scelta assai cerchiobottista.

GIANNA SUPER STAR. Lo show si riaccende con l’ingresso in studio di Gianna Nannini. Cocciante si galvanizza al pianoforte e duetta con la rocker toscana prima con Bella senz'anima – esibizione trascinante – poi con Sei nell’anima: performance tosta, di grande empatia. E pazienza se il Maestro si scorda qualche parola ogni tanto.

#CarràTuttalaVita. Quando entra in gara il team Carrà, è subito festa: un po’ serata queer, un po’ Carramba. Su Ballo ballo lo sgambettare è quello dei tempi d’oro, in Rumore sciabola di caschetto biondo come nessuno mai. Settant’anni e non sentirli: iconica. Ah sì, poi ci sarebbero i quattro cantanti - Veronica De Simone, Pamela Lacerenza, Matteo Lotti e Emanuele Lucas. “Ho quattro gioielli” dice la Carrà. “Anch'io ho i gioielli…di famiglia”, replica Pelù con le sue solite metafore delicate. Beh, va beh (cit. Signorini). Poi Raffa s’accuccia in poltrona con Cocciante in cerca d’aiuto: al televoto passa la De Simone e la Carrà tribola indecisa sul da farsi, agita i guantini di pizzo, scuote la testa e sceglie Lucas.

PELU’ SCATENATO, TROIANO INCUPITO. El Diablo toscano punta su Io ci sarò per l’esibizione coi suoi cantanti, Alessandra Parisi, Cristina Balestriere, Marco Cantagalli e Francesco Guasti. Poi si scivola - lenti - verso la fine dello show con un Troiano tra l’impacciato e l’incupito. “Ce l’abbiamo fatta a trovare un tweet positivo su di te”, lo sfotte ironica Carolina Di Domenico dalla web room: peccato per il ruolo marginale a cui viene relegata, perché meriterebbe ben più spazio. Mentre piovono commenti via Twitter – oltre 51 mila – la gara volge al termine senza colpi di scena: il televoto premia l’ischitana Cristina Balestriere - bella la sua esibizione di Call me – e Pelù, indeciso, prende tempo e corre sul palco. Alla fine sceglie Guasti.

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