Eugenio Spagnuolo

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Nei processi spettacolo “all’americana” le abilità oratorie contano, quanto, se non più, della conoscenza della legge. Questo paradosso del sistema giudiziario americano è lo spunto da cui prende il via The Grinder, la nuova sitcom, in onda dal 24 giugno su Fox, con Rob Lowe nei panni di un avvocato per finta. Ma più credibile di quelli veri…

Che cosa vedremo
Dean (Rob Lowe), attore belloccio e sul viale del tramonto, dopo aver dato voce a un avvocato in una serie tv, l’infallibile Mitch Grinder, lascia Los Angeles e torna nella sua città dell’Idaho per intraprendere la carriera forense. Del resto, la sua famiglia manda avanti da generazioni uno studio legale e suo fratello, Stewart, è un vero avvocato. Dean si improvvisa quindi avvocato, continuando a interpretare il suo personaggio, è suo agio in tribunale come se fosse sul set, mentre il timido e impacciato Stewart, ci appunta le arringhe sui post-it per non dimenticarle…

Il cast
Attorno al divo Rob, si muove un cast di consumati attori di tv, non troppo famosi: Fred Savage, Mary Elizabeth Ellis, Natalie Morales.

Autori e produttori
Come spesso capita alle star, Lowe firma The Grinder anche da produttore, coadiuvato da due autori di sitcom molto popolari: Scott Silveri (Friends) e Jake Kasdan (Fresh off the boat).

Che cosa hanno scritto

“La scrittura è fresca e il cast sembra divertirsi”. (Hank Stuever, Washington Post)

“Ottimo l’episodio pilota, che suggerisce sei o sette diverse direzioni diverse per la serie, anche se non tutte acute o divertenti come il primo episodio”. (Erik Adams, The A.V. Club).

Il trailer

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