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Prima che la notte: il film tv di Rai 1 su Pippo Fava

La storia del giornalista scrittore, interpretato da Fabrizio Gifuni, in onda mercoledì 23 maggio. Tutto sul cast e la trama di Prima che la notte

Prima che la notte Rai 1

Francesco Canino

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Un personaggio carismatico e complesso, sempre controcorrente, che ha fatto della denuncia pubblica e della ricerca della verità una missione di vita. Racconta la storia coraggiosa di Pippo Fava Prima che la notte, il film tv di Rai 1 - in onda mercoledì 23 maggio - incentrato sulla vita del giornalista e scrittore ucciso dalla mafia. Ad interpretarlo, uno straordinario Fabrizio Gifuni.

Prima che la notte, il film tv di Rai 1 su Pippo Fava

La storia del fondatore del mensile I Siciliani è diventato dunque un film, diretto da Daniele Vicari e interpretato da Fabrizio Gifuni, Dario Aita - ora tra i protagonisti de La mafia uccide solo d'estate 2 - e Lorenza Indovina, in onda su Rai1 in occasione della Giornata della legalità che si celebra il 23 maggio, giorno dell'omicidio del giudice Giovanni Falcone.

Tratto dall'omonimo libro (edito da Baldini & Castoldi) di Michele Gambino - tra i "carusi" di Fava nella redazione de I Siciliani - e di Claudio Fava, figlio di Pippo, racconta "l'eroismo civile e l'impegno di chi di fronte alla sfida della criminalità organizzata non si è fermato", come ha spiegato la direttrice di Rai Fiction, Tinny Andreatta


 

La trama del film tv con Fabrizio Gifuni

Ormai ultra cinquantenne, dopo i successi conseguiti nel cinema, in tv, alla radio e in teatro, nel 1980 Pippo Fava - impersonato da Fabrizio Gifuni - decide di tornare a Catania per fondare un giornale. Intorno a questa impresa crea una vera e propria scuola di giornalismo improntata sulla più assoluta libertà d’opinione: questo però lo porta quasi subito a scontrarsi con l’imprenditoria locale e la mafia che lo obbligano a chiudere il giornale.

Con l’aiuto del figlio Claudio e dei ragazzi che si sono formati con lui, ormai divenuti giornalisti capaci e appassionati, Pippo prosegue il suo cammino realizzando un mensile di grande successo, puntando su autonomia ed esposizione sociale e politica. Le denunce sulla stratificazione della mafia nella sua città guidata allora da Nitto Santapaola non passano inosservate e sarà proprio lui il mandante dell’uccisione di Fava. Quando il giornalista muore - il 5 gennaio 1984, quando scende dalla sua Renault 5 - i suoi giovani allievi continueranno a lavorare nella ricerca della verità mettendosi a servizio della libertà di stampa.

Loredana Indovina e il resto del cast

"Un film bello, ma proprio bello", ha commentato don Luigi Ciotti, fondatore dell'Associazione Libera alla presentazione del film tv di Rai 1. "Entra dentro con grande cura ed è recitato da attori bravi e credibili che hanno reso vivo tutto". Oltre a Fabrizio Gifuni, nel cast ci sono anche Lorenza Indovina (ora tra i protagonisti de Il miracolo, la serie di Niccolò Ammaniti), nei panni della coraggiosa  Lina, la moglie di Fava, e Dario Aita, che impersona il figlio Claudio.


Da segnalre anche David Coco, Fabrizio Ferracane, Barbara Giordano, Carlo Calderone, Federico Brugnone, Simone Corbisiero, Selene Caramazza, Beniamino Marcone, Davide Giordano, Roberta RiganoManuela Ventura, Gaetano Aronica e Aurora Quattrocchi, nei panni della madre di Fava.

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