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Intervista a Maccio Capatonda: "Vi presento la seconda stagione di Mario"

Da martedì 7 ottobre su MTV al via le nuove puntate di una serie che è già diventata un cult italiano

Mario 3

Matteo Politanò

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Il suo nome vero è Marcello Macchia ma l'Italia lo conosce con il suo pseudonimo più famoso, Maccio Capatonda. Dall'Abruzzo al cult italiano del web, dai video amatoriali con il sogno di diventare regista serioso fino alla presa di coscienza di come "a noi viene meglio la roba brutta". Prima il successo con i trailer di film inventati che fanno impazzire anche la Gialappa's Band, poi dopo Mai dire gol diventa impossibile arrestare la diffusione di cortometraggi e gag, storpiature di parole che rendono ogni conversazione un teatro surreale. "Sono in forma sbagliante", per fare un esempio. Maccio e i suoi soci di sempre, da Herbert Ballerina a Ivo Avido passando per Rupert Sciamenna e un vocabolario visionario che storpia nomi di cose e persone. Il web ha reso i loro video virali, la tv ne ha consacrato il talento nel trasporre personaggi tormentone sul piccolo schermo.

La prima stagione di "Mario", trasmessa da MTV (canale 8 DDT), ha mostrato all'Italia una caricatura del nostro presente che ha come protagonista il conduttore del Micidial Tg, telegiornale di proprietà dello spietato Lord Micidial, corrotto antagonista pronto a svendere informazione e valori a favore del guadagno. Nella precedente stagione il pubblico aveva lasciato Mario svenuto a terra dopo la terribile scoperta di essere figlio del malvagio Lord Micidial, all'inizio della nuova invece lo ritroveremo in ottima forma ma anche molto cambiato: Mario, il paladino della giustizia e del giornalismo indipendente, è diventato un uomo diabolico che tratta malissimo tutti i suoi collaboratori. Lo abbiamo incontrato insieme al suo socio di sempre, Herbert Ballerina (al secolo Luigi Luiciano) per un'inervista dove non è stato facile trannenere le risate. 

Cosa dobbiamo aspettarci da questa nuova serie di "Mario"?

MC: Sarà sicuramente una serie diversa dalla prima però dobbiamo ricordare che in realtà non è la seconda, è la terza. La seconda, come spiegato nell'introduzione, è stata girata male in VHS per problemi di budget e mostra come Mario sia stato corrotto e trasformato in un mostro senza scrupoli da Lord Micidial. Ci sarà qualche puntata in meno, 16 invece di 18... 

Avete creato tormentoni che la gente ripete, voi con che comici siete cresciuti? Chi vi ha fatto ridere di più?

MC: Sicuramente Carlo Verdone, poi ci metto Franceso Nuti e sicuramente anche Corrado Guzzanti che mi è sempre piaciuto molto... Sono cresciuto con la televisione anni '80 anche se adesso di televisione ne guardo poca

HB: Bombolo... C'è anche Bombolo...

MC: Diciamo che Herbert ha priorità e gusti diversi dai miei...

Per i vostri personaggi vi ispirate a persone che incontrate nella vita reale? Da chi avete preso spunto ultimamente?

MC: Non si può dire che prendiamo ispirazione dalla gente reale, le nostre gag e le battute le troviamo dentro di noi e le "buttiamo" davanti alla telecamera nel vero senso della parola. Per fare un esempio "I soliti idioti" prendono spunto dai personaggi comuni che si possono trovare per strada facendone caricature, il nostro invece è un mix di cose che nascono da noi.

HB: Diciamo che è tutto fatto così...

Così?

HB: Così, d'istinto, ci nascono e li assembliamo nella testa, poi germogliano da soli...

MC: Così. Noi non pensiamo troppo alle cose. Pensare fa male: pochi libri, poca informazione, poca cultura. L'ignoranza ti rende libero... Siamo una generazione che cazzeggia molto. 

Quindi i ciak sono spesso buoni alla prima? 

MC: Assolutamente no. Sul set sono una persona orribile, a volte le scene le faccio ripetere 86 volte...

Di recente avete pubblicato un video preso da un TG3 regionale dove il protagonsita è un contadino che sembra identico al vostro personaggio di Pino Cammino. E' tutto vero?

MC: Certo, è un video originale al 100%. Dalle nostre parti si parla così, so che sembra un'imitazione ma è proprio vero. Quando dice "l'ha sgozzata" è anche meglio del vero Pino Cammino. 

HB: E' lui il vero Pino Cammino!

Si parla tanto del vostro film al cinema, c'è attesa e aspettativa. Voi come credete che andrà?

MC: Rispondi tu, poi rispondo io. 

HB: Credo che il nostro successo sul web non faccia testo perchè il pubblico del web è totalmente diverso da quello della tv, così come quello della tv è diverso da quello del cinema. Per conquistare la gente e portarla al cinema bisogna andar più incontro alle famiglie, alla massa, cercare di rispondere ad una domanda precisa e di divertire. Non sappiamo come andrà, di certo era un'esperienza che abbiamo sempre sognato di vivere. 

MC: Io ho un'aspettativa bassa. Molto bassa. Quasi inesistente. 

Lo fai per prepararti al peggio e goderti le sorprese?

MC: Forse. Forse si. Forse. Ma io ho sempre un'aspettativa bassa sulle cose che mi riguardano. 

E dopo la seconda stagione di Mario ce ne sarà una terza?

MC: Abbiamo accordi ancora per un'altra stagione ma non sappiamo cosa possiamo fare. Forse gireremo davvero la seconda in VHS, magari collegandola alla terza. 

HB: Si può fare!

MC: Si! Ma anche no.


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