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Il nome della rosa: le anticipazioni della seconda puntata

Nuovo appuntamento con la serie tratta dal libro di Umberto Eco, in onda su Rai 1 lunedì 11 marzo. Nel cast de Il nome della rosa John Turtutto e Greta Scarano

Il nome della rosa Everett, Emerson, Turturro, Hardung

Francesco Canino

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Continuano le indagini di Guglielmo per scoprire chi è l'autore degli omicidi che agitano la vita all'interno dell'abbazia e il moncao francescano interpretato da John Turturro decide di sfidare il divieto imposto dall'Abate e di entrare nella biblioteca. Comincia così la seconda puntata de Il nome della rosa, la serie tratta dal libro di Umberto Eco, che ha esordito con ottimi ascolti: ecco cos'accadrà nel nuovo episodio, in onda lunedì 11 marzo.

Il nome della rosa, le anticipazioni della seconda puntata

Quando Guglielmo (John Turturro) e Adso (Damien Hardung) entrano nella biblioteca, quest'ultimo cade vittima di una droga e solo dopo si capirà che è uno degli stratagemmi per fermare i visitatori indesiderati. Subito dopo Guglielmo prosegue le indagini, mentre Adso non riesce a resistere al fascino della ragazza occitana e fugge di nuovo nella foresta per incontrarla. Intanto il feroce inquisitore Bernardo Gui (Rupert Everett) è ossessionato dal ricordo di Margherita e della sua morte: quando Anna (Greta Scarano) cerca di ucciderlo, rimane gravemente ferita nello scontro.

All’abbazia, Guglielmo decifra il codice di Venanzio proprio mentre il sospetto Berengario (Maurizio Lombardi), l'assistente del capo bibliotecario Malachia (Richard Sammel), scompare nel nulla e Remigio (Fabrizio Bentivoglio) sembra sapere più di quanto voglia far intendere. Grazie all’aiuto dell’anziano monaco Alinardo (Roberto Herlitzka), Guglielmo intuisce che i versi dell’Apocalisse possono essere interpretati come uno schema usato dall'assassino per i suoi omicidi e trova il cadavere del monaco scomparso.

Dunque, Berengario non era il colpevole e l’autopsia stabilisce che la terza vittima è morta annegata, ma Guglielmo scopre delle strane macchie nere sulle dita e sulla lingua di Berengario simili a quelle che aveva già notato sul cadavere di Venanzio.

 

La sfida tra Bernardo e Guglielmo

Mentre il deforme Salvatore (Stefano Fresi) ricorda il momento in cui, molti anni prima, è stato salvato da Remigio
e dai dolciniani, la delegazione francescana fa il suo ingresso all’abbazia per unirsi a Guglielmo nella grande Disputa. Durante la notte, Guglielmo e Adso s'introducono nuovamente nella spaventosa biblioteca alla ricerca del "finis Africae" citato nel codice di Venanzio, convinti che si tratti di una stanza dove si nasconde la chiave dei delitti. Superati ostacoli e trabocchetti, arrivano alla soglia del "finis Africae" ma il modo per accedervi è indecifrabile e la sua porta invalicabile.

Nella foresta, la ragazza occitana cade in una trappola preparata da Salvatore ma Adso riesce a liberarla e tra i due ragazzi sboccia l'amore. Intanto, tra le montagne, Anna insegue Bernardo Gui, malgrado le ferite riportate nello scontro: la donna vuole la vendetta. La delegazione papale irrompe nell’abbazia e Bernardo saluta Guglielmo con uno sguardo di sfida: i due si conoscono dai tempi dell’Inquisizione e l'odio che si legge negli occhi di Bernardo non promette niente di buono.

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