Dietland: la serie tv post femminista con Julianna Margulies

Si ride e si riflette nella nuova serie ispirata al libro di Sarai Walker

Eugenio Spagnuolo

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Per il ritorno in tv dopo il successo di The Good Wife, Julianna Margulies ha scelto Dietland, una dark comedy “post femminista”, ispirata all’omonimo best seller di Sarai Walker. Che vedremo su Amazon Prime Video in Italia dal 5 Giugno, ad un solo giorno di distanza dal lancio in USA.

 

Che cosa vedremo in Dietland
Cosa significa essere donna nel 2018? Plum Kettle è alle prese con tanti piccoli problemi delle donne di oggi: una società maschilista, la misoginia, la “rape culture” e standard di bellezza irraggiungibili. I dieci episodi seguono la sua vita di ghost-writer per un fashion magazine a New York, mentre affronta il difficile rapporto con la sua immagine e il suo duro percorso per arrivare ad accettarsi.  

Il trailer

Cast e autori
Tratta dall’omonimo best seller di Sarai Walker, acclamato dalla critica nel 2015, Dietland è stata prodotta Marti Noxon (Mad Men, UnREAL), e vede protagoniste Joy Nash (The Mindy Project, Twin Peaks) nei panni di Plum Kettle, e la vincitrice di un Golden Globe e di un Emmy Award, Julianna Margulies (The Good Wife, ER) nel ruolo della cinica Kitty Montgomery.

Nel cast di Dietland anche Robin Weigert nel ruolo di Verena Baptist, Adam Rothenberg, Tamara Tunie  nel ruolo di Julia, Erin Darke, nel ruolo di Leeta, Rowena King, in quello della conduttrice del telegiornale Cheryl Crane-Murphy, Will Seefried, il novellino Ricardo Davila e Tramell Tillman nel ruolo del migliore amico di Plum Steven.

Che cosa hanno scritto
«Spesso divertente, coinvolgente e meno complicata di come sembra, Dietland diventa progressivamente più noir. È una fantasia di vendetta, e con Marti Noxon al timone, sia "dark" che “divertente” segnano il territorio». (Verne Gay, Newsday).

«Restare agganciati a Dietland richiederà pazienza che gli spettatori potrebbero non avere. Così com'è ora, la serie è un po' come una dieta: facile da iniziare e ancora più facile da abbandonare». (Kristen Baldwin, Entertainment Weekly).

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