Televisione

Ascolti flop, chiude Politics: Semprini si congeda in diretta e attacca

"È stato un fallimento. La colpa è soprattutto mia, mi prendo la responsabilità"

Gianluca Semprini

Francesco Canino

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Doveva essere uno dei programmi di punta della Rai Tre dell'era Bignardi, invece ha chiuso ufficialmente i battenti ieri sera Politics, il talk show politico condotto da Gianluca Semprini. L'esperimento non solo non ha funzionato, ma è scivolato dopo appena una puntata nel girone dei flop e da lì non è mai più risalito: esordio a parte, il programma che ha sostituito Ballarò non ha mai superato il milione di spettatori e nemmeno l'effetto Referendum è servito a far risalire lo share, inchiodato sempre sotto il 3%. Numeri da prefisso telefonico che non sono bastati per continuare ad andare in onda e soprattutto a fronteggiare l'agguerrito diMartedì, con uno scatentato Giovanni Floris che ha drenato su La7 buona parte degli ascolti persi.

Flop di ascolti, chiude Politics
La chiusura di Politics era nell'aria da diverse settimane ma in molti, a cominciare dal regista del talk Duccio Forzano, avevano chiesto alla rete lo sforzo di proseguire per tentare di fidelizzare il pubblico e far crescere i numeri. Lunedì però è stata la stessa Daria Bignardi a confermare lo stop, con un'intervista al quotidiano Libero. "Ho sbagliato diverse valutazioni e la fretta non mi ha aiutato. Ho rischiato troppo dimezzando la durata: i talk politici di tre ore sono un’anomalia italiana e avevo pensato che un formato concentrato sarebbe stato più incisivo, e invece Politics non ha trovato un’identità sua. Era più corto ma simile agli altri. E Gianluca Semprini, volto nuovo per la tv generalista e più moderno, forse è risultato estraneo al pubblico di Rai 3", ha spiegato la direttrice assumendosi la responsabilità del flop. E non poteva essere diversamente visto che tra le sue prime decisioni c'è stata quella di chiudere Ballarò, brand storico della rete che, per quanto usurato, fronteggiava la concorrenza di Floris. 

L'addio (con polemica) di Semprini
"Politics chiude in anticipo. Come si diceva a Sanremo? 'Comunque vada sarà un successo'? Purtroppo questo è stato un fallimento. La colpa è soprattutto mia e me ne assumo la responsabilità". Inizia così lo sfogo di Gianluca Semprini, ex giornalista di SkyTg24, che si è congedato ieri al termine della puntata rispondendo alle critiche che gli sono piovute addosso in questi mesi e dimostrandosi un serio professionista (mandato allo sbaraglio in un progetto debole sin dalla prima puntata). "Ho ricevuto una marea di critiche. Alcune giuste e legittime, alcune ingenerose, altre vergognose".

Poi rivela che è stata persino infiltrata una spia nella redazione di Politics - "chissà cosa dovevano scoprire" - e rincara la dose rispondendo alle critiche di un quotidiano. "Alla fine hanno proprio esagerato: hanno scritto che sfruttavamo i casi di malati di tumore e diabete. Nella mia storia personale c'è un papà morto di tumore e una sorella morta di diabete, perciò non vi dovete permettere. Non fate lezioni di moralità, vi prego"

E sul finale non ha risparmiato anche un attacco alla Bignardi: "Dico alla direzione che mi ha voluto qui e che aveva annunciato la rivoluzione del talk che ci vuole tempo e coraggio per le rivoluzioni e che non si può aver paura dopo i primi insuccessi. Capisco il clima e capisco il raggiungimento dei risultati, ma forse bisognava tenere un po' di più il punto". Ora Semprini, assunto dalla tv di Stato, andrà a lavorare a Rai News mentre Politics sarà sostituito da Mi manda Rai Tre, condotto da Salvo Sottile
 

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