Pannofino ribatte a Virzì: la nostra fiction non è camomilla

L'attore e doppiatore, che dal 29 ottobre su Radio2 darà la voce all'eroe dei fumetti Tex Willer, difende la professionalità della nostra fiction dalle accuse di Virzì e annuncia che presto sarà protagonista di due biopic

Francesco Pannofino la finta Belen

Francesco Pannofino con Virginia Raffaele che imita Belen – Credits: LaPresse

Marida Caterini.

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Francesco Pannofino, uno dei più richiesti  doppiatori di casa nostra, voce italiana di star hollywoodiane come  George Clooney, Denzel Washington, è anche attore di fiction. Tra le sue recenti interpretazioni, oltre la serie tv Boris, la fiction Nero Wolfe, andata in onda la scorsa primavera su Rai1, di cui è stato il protagonista. Avendo dedicato gran parte della sua professionalità al racconto televisivo, e lavorando sul set di due nuove fiction destinate alla prima rete, è naturale che Francesco Pannofino si ribelli se qualcuno attacca il mondo della fiction made in Italy. Anche se questo qualcuno si chiama Paolo Virzì. Panorama.it ha incontrato l'attore e doppiatore che non solo ribatte al regista cinematografico ma svela anche i suoi futuri progetti professionali.

Virzì è stato durissimo nei confronti della nostra fiction. "E' camomilla per gli anziani  e mezzo casting è fatto dalle telefonate degli onorevoli", ha detto. Cosa risponde ad accuse così gravi?

Innanzitutto sottolineo che è poco corretto sparare così a zero contro il lavoro di tanti professionisti del piccolo schermo. Come in ogni settore, ci vuole misura, in quanto esistono prodotti riusciti e altri invece meno. E poi, perchè non ci prova lui a realizzare una fiction bella secondo i suoi criteri?

Crede che sia tipico di chi fa cinema deprezzare il lavoro di chi invece, fa televisione?

Direi piuttosto che considero l'affermazione di Virzì troppo semplicistica, un grande del cinema come lui dovrebbe misurare le parole e riflettere sui concetti che esprime.

Ma come dovrebbe essere la fiction italiana?

Così come realmente è, con una vasta gamma di proposte in grado di venire incontro a tutte o quasi le esigenze. Ci sono persone a cui piace il genere soap opera che si concentrano prevalentemente su questo genere. Altre invece, preferiscono storie più impegnate. Diciamo che vige il rispetto per le minoranze televisive.

Nel suo futuro professionale c'è ancora la fiction?

Certo. Per la gioia di Paolo Virzì, sono attualmente impegnato in due lavori. Sto girando due biopic ispirati a personaggi realmente esistiti. La prima miniserie è la vita di Adriano Olivetti, industriale, intellettuale, urbanista, editore, le riprese sono già iniziate, la produzione è di Luca Barbareschi. La seconda, invece, racconterà la breve ma intensa esistenza del giovane giocatore Gigi Neroni. Io interpreto Nereo Rosso, a produrre è la casa di produzione Good Time.

Che ne sarà della fiction Nero Wolfe di cui è stato protagonista con Pietro Sermonti?

Ci sono buone speranze che si possa realizzare un'altra serie. Per me è uno degli esempi di fiction positiva che vorrei sottoporre a Virzì. Girata con ritmi cinematografici, come accade, d'altronde con tutta la fiction.

Intanto continua a doppiare star hollywoodiane

Si, dopo aver concluso il doppiaggio de L'era glaciale 3, farò ancora parlare in italiano Denzel Washington nel suo ultimo film Flight. E dal 29 ottobre mi potrete ascoltare su Radio2. Sarò la voce di Tex Willer nella nuova storia Tex- Mefisto: dieci puntate nelle quali il ritorno di Mefisto consentirà lo scontro finale tra i due acerrimi nemici.A far parlare Mefisto sarà Roberto Pedicini. L'impegno come doppiatore, in radio, è ancora più significativo perchè bisogna stuzzicare la fantasia del'ascoltatore.

La sua esperienza come conduttore dello scorso concerto del 1 Maggio assieme a Virginia Raffaele nella parodia di Belen Rodriguez, ha fatto molto discutere. Ci riproverà o la considera un evento unico?

Innanzitutto io mi sono profondamente divertito e ho dato il meglio di me su un palcoscenico che considero magico. Stare in coppia con la  bravissima Raffaele che imitava Belen è stato un ulteriore divertimento. Quando sei su quel palco con una gran folla che ti sostiene e si schiera dalla tua parte, tutte le discussioni dei critici passano in secondo piano. Vuol sapere se ci riproverò con la conduzione? Mai dire mai nella vita.

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