MasterChef, il veterinario Michele cade sul cavallo

A mettere in crisi l'aspirante chef toscano le braciole equine. "Vado a malincuore - dice - ma torno dai miei animali"

Michele (Credits: Ufficio Stampa)

Barbara Pepi

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Continua a far venire l'acquolina in bocca agli italiani MasterChef che nelle due puntate della serata di giovedì ha polverizzato gli ascolti perfino della finale dello scorso anno.

Quasi 800 mila telespettatori con un picco del 3% di share, sono stati con la faccia incollata allo schermo a rimirare mestoli e pignatte di Cracco, Barbieri e Bastianich.

E non stupisce visto il crescendo di adrenalina nel corso delle due ore di trasmissione. Già la prima Mistery Box tinta di giallo con furto (i concorrenti dovevano sottrarsi un ingrediente a testa con lo scopo o di proteggere il più debole o di bloccare il più forte) era tutta da gustare.

Finalmente la prova ha fatto emerge Maurizio nel suo carismatico ruolo di leader ai danni dell'avvocato Tiziana alla quale ha sottratto una succulenta cernia gialla lasciandola con un pugno di farina: gustoso antipasto prima della pietanza principale.

La main dish della serata è stata senz'altro la partecipazione straordinaria dello chef  Valentino Marcatilli, executive chef del ristorante San Domenico di Imola, discepolo dello chef dei re Nino Bergese. Con lui il tema dell'Invention Test non poteva che essere l'alta cucina e così il povero Ivan (vincitore della Mistery) si è trovato a scegliere (con lezione privata di trucchi del mestiere) tra Noce di capesante arrosto, il celebre raviolo con uovo e la noce di vitello Nino Bergese.

La scelta è ricaduta sull'uovo (90 euro di primo confessa Marcatilli) e Ivan si è piazzato tra i primi tre insieme a Maurizio e Andrea. I peggiori sono stati Michele, Tiziana e Nicola (che è andato dritto al Pressure Test).

La sfida in esterna vedeva i concorrenti alle prese con i piatti della tradizione pugliese alla Sagra delle antiche tradizioni culinarie di Ceglie Messapica. I rossi (Maurizio, Andrea, Marika e Tiziana) hanno cucinato orecchiette al sugo di pomodoro con basilico e cacio ricotta e fave mentre la squadra blu (Michele, Ivan, Paola, Daiana) se l'è dovuta vedere con grano pestato al ragù di maiale e braciole di cavallo. Proprio il cavallo ha messo in crisi il veterinario Michele che da quel momento ha avuto un crollo. Hanno perso i blu, Michele è andato al Pressure Test con Nicola dove ha più o meno violentato un povero salmone, e ha perso.

Michele, partiamo dalla fine, tutta colpa del cavallo?

"Eh si, galeotto fu il cavallo. Io rispetto chi lo mangia e lo cucina ma personalmente non ce la posso fare e da lì ho perso energia e concentrazione e proprio per quello sono uscito."

Rispetto agli altri concorrente, molti dei quali sono a MasterChef in qualche modo per re inventarsi una vita,  lei e l'avvocato Tiziana siete gli unici ad avere una professione avviata.

"Infatti a me il mio lavoro è mancato moltissimo. In queste settimane avevo sempre la testa sui miei animali. Ho dovuto delegare tanti pazienti ad altri colleghi, ma non sono mai riuscito veramente a staccare e a concentrarmi solo sulla trasmissione".

E se avesse vinto cosa avrebbe fatto?

"Me lo sono chiesto tante volte. Di certo prima di tutto avrei fatto un viaggio per mettere bene a fuoco i miei progetti. Poi non mi sarebbe dispiaciuto aprire un ristorantino da 20 posti, una cosa piccola dove fare assaggiare i piatti del luogo".

Le sarebbe piaciuto o le piacerebbe?

"Beh diciamo che in questo momento in Italia non è esattamente il periodo migliore per avviare un'attività e quindi credo che rimanderò questa idea, ma comunque la mia passione per la cucina resta e in futuro farò di certo qualcosa".

Cosa le resta dell'esperienza di MasterChef?

Tantissimo, sia a livello professionale sia a livello umano. Con tre quattro persone ho legato molto, c'era molta armonia nel gruppo e sono stato proprio bene.

L'armonia si vede anche da casa, ma non va dimenticato che quella è una gara. Ieri alla Mistery Box con furto siete stati tutti molto gentili l'uno con l'altro. Forse un'occasione persa per farsi spazio nel gruppo.

"Infatti gli unici che non sono stati dei boy scout, cioè Maurizio (che ha portato via la cernia, l'ingrediente principale, all'avvocato ndr) e Paola (lei invece sempre a Tiziana ha sottratto le uova ndr.) sono stati tra i migliori. Diciamo che gli eccessi di cameratismo non premiano, ma secondo me sono la carta vincente dal punto di vista umano".

Quali sono invece le carte giuste per vincere Masterchef?

"Entrare al 110 per cento nel programma. Andare lì per vincere. Farsi gli affari propri e trovare una strategia che esalti te stesso".

Tre errori da non fare?

"Perdere concentrazione. Non trovare più stimoli. Essere troppo buoni. Io sono andato a MasterChef per fare bella figura e rispecchiare quello che sono nella realtà. Forse ci sarebbe voluta più cattiveria".

I concorrenti da battere?

Andrea e Maurizio

Anche gli altri eliminati erano d'accordo!

Andrea è uno chef dentro. E' pulito, solare, bravo, determinato organizzato. Maurizio invece è genialoide, creativo e molto carismatico. Loro tra l'altro sono anche molto amici. Vedremo se mai fossero davvero loro i due finalisti come andrà a finire

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