Francesco Canino

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Oltre 200 piatti a testa per un totale di 800 assaggi. Sono questi i numeri monstre di MasterChef 6, che dopo le prime due puntate di selezioni entra nel vivo della gara con la sfida tra i venti cuochi amatoriali, che ieri sera hanno fatto il loro ingresso ufficiale nella cucina del cooking show di Sky Uno. «Ci vuole studio, disciplina e sfide continue, dovrete cogliere l'ispirazione e cavalcare la tigre. Chi sa solo di cucina non sa niente di cucina», spiega criptico in apertura di puntata Carlo Cracco, quando i concorrenti ancora non sanno che li aspetta una doppia eliminazione. La caccia al migliore è appena cominciata.  

MasterChef 6, la prima Mistery Box veg 
Platano, zucca, cime di rapa, melenzane, farina, avocado e frigitelli. La puntata si apre con una Mistery Box vegetariana decisamente tosta - «conviene partire sani», ironizza Joe Bastianich - visto che i concorrenti non possono utilizzare il sale e in 45 minuti dovranno comunque realizzare un piatto saporito. Puntare sulle spezie è l'unica soluzione e così gli aspiranti chef sono costretti a spingere l'acceleratore sulla fantasia. I tre migliori sono Gloria, che propone un cannolo salato ripieno di verdure, Roberto (con degli strozzapreti aromatizzati alla curcuma) che però sbaglia l'impiattamento, e Loredana, con una crema di cime di rapa che conquista i giudici e le fa vincere la prova. 

L'invention test
Archiviata la sfida iniziale, le cose si complicano con il primo Invention Test della sesta stagione. In dispensa Loredana deve scegliere tra vino rosso, birra, caffè e succo d'arancia come liquidi di cottura, mentre il pollo è l'ingrediente principale assegnato d'ufficio dagli autori. La consulente di uno studio di architettura ha il vantaggio di poter ascoltare i consigli dei giudici, azzarda scegliendo di cuocere la carne col caffè e gioca in attacco, anche se poi ammette: «Non ho mai usato questo abbinamento». Quelle messe peggio però sono Giulia, che non beve caffè, e Mariangela, è vegetariana da quando ha 13 anni.

Lalla è la prima eliminata
La prova è tosta ma i giudici sono contenti perché il livello è molto alto. Tra i migliori spiccano il rappresentante di articoli funerari Michele - «non me lo aspettavo da te un piatto così profondo», ammette Bastianich - e la mascotte del gruppo, lo studente 18enne Valerio, che spiazza tutti con il suo pollo da Masterchef e conquista il ruolo di capitano nella prova in esterna. I tre peggiori sono invece Marco, Lalla e Antonella che nonostante sbagli la cottura del pollo viene graziata dai giudici. Si salva in extremis anche Marco e così Lalla è la prima eliminata della sesta stagione: «Me ne vado arricchita, ora torno a casa e impiatto come voglio», dice lasciando lo studio. La puntata si chiude con la consegna a tutti i concorrenti di una doggy bag, novità di quest'anno, e così tutti gli avanzi di cibo verranno riciclati.

Tutti contro Mariangela
Cento panettieri provenienti da tutta la Basilicata sono i giudici della prima prova in esterna della stagione, che si svolge a Matera. Il menù? Panzanella a base di pane, gnocchi con ragù materano e un ceccio dolce fritto, piatti solo in apparenza semplici ma in realtà complessi. Valerio sceglie strategicamente i componenti della sua squadra e incorona Margherita capitano del team avversario, che a sua volta sacrifica subito l'imprenditore Marco Vandoni e lo manda al Pressure Test. «È il meno motivato di tutti», spiega risoluta il capitano dei Rossi.

Appena la competizione si accende, la temperatura si alza soprattutto tra i Rossi, in particolare a causa di Mariangela che da materana elargisce consigli sui piatti: l'avvocatessa non viene ascoltata e si scontra prima con la caposquadra Margherita - che pecca sull'organizzazione - poi con tutti gli altri concorrenti, tanto ad un certo punto cede alle lacrime per il nervosismo. «Non mi hanno fatto fare i piatti della mia terra», sbotta la donna, che dopo due puntate è già la più detestata dal gruppo. La squadra Rossa, intanto, perde la prova. 

Il pressure test
Il Pressure Test si apre con una "prova di cultura" su sughi e salse, con trenta combinazioni di ingredienti che i cuochi devono indovinare, in sei vengono bocciati e mandati alla seconda mini sfida che consiste nella preparazione della salsa bernese in dieci minuti. Il risultato? Un disastro, tanto che si salvano solo Gloria (la barista svela di essere stata licenziata dal bar dove lavorava dopo essere stata presa nel cooking show) e Mariangela. Gli altri invece proseguono e si cimentano con un piatto di puttanesca e tra le migliori c'è quella di Marco, che pure merirebbe una sonora bocciatura visto che sogna di diventare chef ma non ha mai sentito parlare di questa ricetta. Alla fine la peggiore di tutti è Antonella, l'impiegata col sogno di recuperare un vecchio mulino per aprirci un ristorante. La sfida a 18 ricomincia giovedì prossimo.  

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