Televisione

Lite con Santoro, Travaglio lascia in diretta lo studio

Il video dello scontro tra il conduttore e il giornalista a Servizio Pubblico. Cosa c'è dietro il dissidio

Tv: La 7; Servizio Pubblico

Francesco Canino

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Scintille ieri sera durante la diretta di Servizio Pubblico tra il conduttore Michele Santoro e il giornalista Marco Travaglio. L'antico sodalizio tra i due sembra essersi definitivamente incrinato e l'uscita plateale dallo studio di Travaglio ne è la rappresentazione plastica, con quel sibillino "qui sono tutti matti" pronunciato a mezza bocca prima di lasciare il palco e rifugiarsi dietro le quinte. La miccia innescata dal vicedirettore de Il fatto quotidiano, che aveva attaccato frontalmente il governatore della Regione Liguria Claudio Burlando, non è stato gradito da Santoro che è sbottato dopo lunghi minuti di accesso dibattito: "Basta, non si insultano le persone".

Travaglio esce dallo studio

La gestione del territorio, l'alluvione a Genova e il dissesto idrogeologico hanno infiammato la puntata. I picchi di tensione si sono registrati tra Burlando e Travaglio, che ha accusato il governatore della Liguria in maniera diretta: "A Genova il territorio è responsabilità della Regione, che da nove è retta da un renziano". Il botta e risposta si è trasformato in uno scontro aperto in cui si è inserito anche un ragazzo genovese, uno dei cosiddetti "angeli del fango", che a sorpresa ha bacchettato anche Travaglio. "Non capisco cosa c’entro io in tutto questo discorso. Sono stupefatto, prenditela con chi hai eletto!", ha replicato il giornalista. A quel punto è intervenuto Santoro invitandolo ad accettare il confronto e invitando Burlando a parlare, ma Travaglio l’ha interrotto dopo qualche minuto - "Risponda lei alle porcate che ha fatto in trent'anni" - beccandosi la reprimenda di Santoro: "Non si insultano le persone, basta!", è sbottato il conduttore, provocando la reazione stizzita di Travaglio che ha abbandonato lo studio.

Lo sfogo di Santoro

Dopo l'uscita di Travaglio, Santoro ha voluto chiosare con una dura presa di posizione: "Voglio esprimere un concetto per me fondamentale - ha precisato il conduttore di Servizio Pubblico - Da trent’anni faccio questo tipo di trasmissioni e sono trent’anni che io credo nel dibattito e nel libero confronto tra le posizioni più diverse. Il potere politico ha delegittimato questi luoghi di confronto, non vuole confrontarsi: fino a che io esisterò ci sarà la possibilità per persone come quelle che hanno parlato da Genova di dire a Burlando quello che pensano e per Stefano di dire a Marco Travaglio quello che pensa. E Marco Travaglio avrà tutto il diritto di replicare, però ascoltando anche le ragioni degli altri. Se nel Paese o sulla rete sta emergendo questa voglia di non sentire gli altri, mi dispiace per quelli che la nutrono: io personalmente non la condivido e finché sarò vivo non la condividerò".

Le tensioni tra Santoro e Travaglio

In queste ore fioccano poi indiscrezioni e retroscena. Da mesi s’inseguono infatti le voci sui presunti dissidi tra Santoro e Travaglio, nonostante il sodalizio paresse intramontabile. Nei corridoi di La7 si racconta che già alla vigilia della prima puntata tra i due ci sarebbe stato un duro battibecco quando il giornalista ha scoperto che il suo editoriale sarebbe andato in onda a ridosso della mezzanotte. Uno spostamento vissuto come un affronto, che qualcuno ha letto come il tentativo di Santoro di ridimensionare l'ex sodale - tra i due le divergenze sarebbero ormai insanabili - con cui le frizioni sono esplose ieri sera in diretta. 

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