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Televisione

Costantino della Gherardesca: "Vi racconto Pechino Express 4"

"Favorevole alla legge sulle unioni civili, ma punto a quella sulle adozioni", dice

Lascia l’Asia e sbarca nel Nuovo Mondo Pechino Express. La quarta edizione dell’adventure game di Rai 2 – in partenza lunedì 7 settembre in prima serata - punta su una nuova rotta per evitare l’effetto déjà vu ma scommette ancora una volta sul conduttore, Costantino della Gherardesca. Lui si schernisce e gioca di sottrazione – “il vero conduttore qui è il montaggio”, dice – eppure è riuscito a cucirsi addosso il programma come un abito sartoriale (tanto da essere già stato opzionato per il 2016). In un incontro a margine della conferenza stampa di questa mattina, a Panorama.it dice la sua sulla nuova stagione ma anche su unioni civili e sulla polemica di questi giorni che coinvolge la giornalista Giulia Innocenzi.

Costantino, in conferenza hai detto che Pechino Express è il programma a cui sei più legato. Perché?

Perché grazie a Pechino ho conosciuto culture che probabilmente non avrei ma conosciuto. Per quanto sembri un'ovvietà, l'esperienza del viaggio ti cambia la vita, apre la mente e ti costringe a superare i tuoi limiti: se le persone viaggiassero di più, vivremmo in una società migliore. 

Non rifarai invece Boss in incognito, altro programma di Rai2 (in predicato per la conduzione c’è Flavio Insinna). Dopo due edizioni ti sei stufato?

Non direi. Però di Pechino e Hair (talent sui parrucchieri in onda su Real Time) sono anche autore, mentre di Boss in incognito ero quasi una sorta di annunciatrice. Non ho il tempo di fare tutti i programmi perché spesso le registrazioni coincidono.

Torniamo a Pechino Express e parliamo di alcuni concorrenti in gara. A cominciare dai chiacchieratissimi Naike Rivelli e Yari Carrisi: sul set è scoppiato l’amore.

Naike anagraficamente è più grande di me, è una ventenne hippie: non resiste ai suoi impulsi di abbracciare alberi e fare yoga nuda. Il fratello Andrea le fa da psichiatra. Yari invece è il figlio dell’unica vera famiglia reale, quella formata da Al Bano e Romina. Vedremo com’è nato il loro amore.

La tua coppia preferita?

Quest’anno sono particolarmente legato alle Persiane, cioè Giulia Salemi (terza classificata a Miss Italia 2015) e la madre Fariba: lei è un personaggio outsider, per niente ruffiano o scontato. Un po’ come Alessandra Angeli lo scorso anno, che infatti già la adora. E mi sta simpatica la coppia degli Espatriati (Christian Kang Bachini e Son Pascal): Pascal ha dovuto combatte per affermarsi in Kazakistan e quando mi ha raccontato la sua storia, mi sono commosso.

In gara ci sono anche Giovanni Scialpi e il suo manager Roberto Blasi, freschi di copertina su Chi dopo il recente matrimonio a New York.

Scialpi lo considero la nostra citazione di David Cronenberg (dice ridendo). Ho saputo oggi del matrimonio e sono contento per loro.

A proposito, oggi la Commissione Giustizia ha discusso il controverso testo sulle Unioni Civili. Che idea te ne sei fatto?

È necessario avere un'uguaglianza dei diritti per le coppie gay. Secondo me è importante anche il tema delle adozioni: in ballo non c'è il desiderio di copiare la coppia etero, bensì la possibilità di dare la casa a un bambino che magari sta in orfanotrofio. Penso che per un bambino sia meglio stare con una coppia gay o con un single piuttosto che non avere una famiglia. E non credo che la famiglia sia necessariamente composta da un padre, una madre, un gatto e un cane.

Per una parte dell’associazionismo gay, il ddl in discussione è però un compromesso al ribasso.

Sarà anche un compromesso al ribasso ma penso che possa essere facilmente accettato, come lo hanno accettato in Germania. Se legalmente le unioni civili daranno gli stessi diritti, penso sia un bene. Io sicuramente non mi sposerò, non lo vedo nel mio futuro.

Adotteresti, se fosse possibile farlo?

Forse, quando sarò più ricco potrei anche adottare. Per ora non lo sono. È una possibilità che però vorrei avere e, al netto dell’ironia, penso sia un tema da affrontare.

Quest’estate sei stato in vacanza in Iran e non hai nascosto che ti piacerebbe realizzare Pechino Express in Medioriente.

C'è il rischio che prima o poi Pechino venga ambientato nei paesi mediorientali. Sarei felice di portare il programma in paesi dove ci sono molto pregiudizi, spesso fomentati dalla politica, per far vede che la situazione è molto diversa da come viene raccontata. Infatti sono rimasto basito quando ho letto l'articolo di Giulia Innocenzi, che liquida l'Iran come un paese sottosviluppato perché degli uomini sono stati scortesi con lei: non lo è assolutamente, la gente è meravigliosa ed è forse il popolo più accogliente con cui ho avuto a che fare in vita mia.

Eppure Giulia Innocenzi fa delle accuse molto precise.

Penso che abbia visto il paese in maniera molto superficiale e che abbia fatto un viaggio da turista. Io l'ho vissuto con persone del luogo, l'ho capito, conosco bene la cultura di quel paese e posso dire che è bellissimo.

Il prossimo anno sarà la quinta edizione. Scegli quattro concorrenti delle passate stagioni per formare un nuovo cast.

Senza dubbio Angelina (Alessandra Angeli, ndr), Corinne Clery, la Marchesa d’Aragona e il rapper Clementino.

Una coppia che avresti voluto in questa edizione e che non è stata scelta?

Era formata da due concorrenti non famosi. Uno era un ragazzo cinese molto in sovrappeso che non ha passato l'esame fisico: quest'anno siamo stati molto severi perché le prove cui sono sottoposti i concorrenti e l’altitudine sono particolarmente toste da affrontare. E non potevamo rischiare.

 

 

 

 

 

 

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