Barbara Massaro

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Doppia puntata all'insegna dell'eclettismo quella di MasterChef andata in onda su SkyUno ieri sera. I 12 concorrenti rimasti in gara, infatti, sono passati dalla tempura ai friarielli mostrando cosa sono in grado di fare ora che i ranghi della gara iniziano a serrarsi.

Mistery voodoo

Ora che la gara è entrata nella sua fase centrale i concorrenti iniziano a farsi delle idee piuttosto chiare su chi siano i personaggi più forti e quelli più pericolosi, i più insidiosi e quelle foglie secche da far cadere dal ramo.

Per questo gli autori, per la prima volta, hanno permesso agli aspiranti cuochi di focalizzarsi su un unico avversario ponendo, sotto la scatola della Mistery Box, una statuetta che riproduceva le fattezze di uno dei compagni di gara.

L'obiettivo era quello di fare la spesa per la persona indicata con lo scopo di complicarle la vita. I cestini più difficili sono stati quelli assegnati a Giulia, Loredana e Margherita, ma proprio quest'ultima è riuscita a realizzare uno dei tre piatti più convincenti per i giudici insieme al risotto di fregola di Valerio e ai ravioli con salsicce di fegato di Mariangela. La meglio l'ha avuta Valerio che è riuscito a stupire il guru delle uova, Carlo Cracco, con un tuorlo fritto, ma perfettamente liquido. "Ha solo 18 anni - urlerà un estasiato Cracco - prendete esempio da lui".

Invention dal Sol Levante

Ospite della cucina di MasterChef è stato il guru della cucina giapponese Masaharu Morimoto che, in dispensa, ha presentato a Valerio tre delle sue specialità. Yakudon con zuppa di miso; Tempura udon noodle soup e Ghyosa di maiale e gamberi.

Il giovane aspirante chef ha scelto la zuppa di udon con tempura di gamberi e ha goduto di una lezione privata con chef Morimoto.

Nonostante questo, però, Valerio non è stato - per la seconda volta - all'altezza del vantaggio ed è addirittura andato tra i peggiori tre piatti insieme a Mariangela e Paolo. Proprio il casalingo sardo che a MasterChef cercava la redenzione e che invece ha ricevuto notevoli bacchettate sulle mani, ha dovuto lasciare il talent. A vincere invece è stata Gloria che pure partiva svantaggiata (grazie a una penalità voluta da Valerio) avendo dovuto cucinare 10 minuti in meno degli altri.

Intervista a Paolo

Tra i concorrenti di quest'anno la tua presenza è stata tra le più ironiche dell'edizione a fronte di un senso di pesantezza che si respira nella squadra

Io ho cercato di portare leggerezza fino a quando le forze me lo hanno permesso. Da un certo punto della gara in poi, però, sembravo un cinghialetto sardo. Troppo stress e emozioni danno serietà. Io ho provato a essere ironico, ma non è stato facile. Non nego che vedere quanto gli altri ci siano rimasti male per la mia eliminazione mi ha fatto piacere. Alla fine ho trovato delle persone squisite con cui ho gareggiato

Cosa ti ha portato l'esperienza di MasterChef?

La voglia di stare nel mondo della cucina e l'umiltà del poterci stare. Ho aperto la mente e ora devo solo abbassare la testa e lavorare.

Se potessi tornare indietro quali sarebbero gli errori che non faresti?

Vorrei spegnere il cervello all'ultimo Pressure Test che ho fatto. E' stato il momento più basso del mio percorso e poi mi spiace di non essere mai stato tra i migliori.

Cosa ti ha insegnato questa esperienza?

A stare al mio posto e a stare zitto. A volte imparare a fare un passo indietro è più importante che avere l'ultima parola.

Esterna in canoa

Le due caposquadra delle brigate per l'esterna sono state Giulia, nominata da Gloria, e Loredana. Gli 11 aspiranti MasterChef sono stati portati nella patria di chef Cannavacciuolo, a Napoli, dove, sulla terrazza dei Cannoni di Castel dell'Ovo hanno cucinato per 40 atleti impegnati in una regata di canottaccio nel Golfo di Napoli. Tra questi anche il mitico Giuseppe Abbagnale che ha confessato: "Dopo lo sport non c'è niente di meglio di una bella pasta".

E proprio la pasta è stata al centro della serata con due primi piatti (spaghetti aglio, olio, peperoncino e vongole e pasta con salsiccia, friarielli e pomodoro) imposti dai giudici e la responsabilità di inventare antipasti e dolci che usassero la pasta come ingrediente principale.

Nonostante giocassero in casa e utilizzassero l'ingrediente principe della cucina italiana le due brigate sono state più in difficoltà con mezze maniche e spaghetti che con la pita e i suvlaki della prova a Santorini di un paio di settimane fa.

Tra tensione in cucina, olio che straborda e spaghetti che non caramellano a vincere sono stati i rossi giudati da Loredana che ha portato così in balconata anche Gloria, Valerio, Mariangela e Cristina.

Quattro uomini in barca

Il Pressure Test, questa settimana, non si è svolto nella cucina di MasterChef, ma i blu (eccetto il napoletano Michele salvato dai giudici perchè non meritevole di eliminazione) sono stati condotti a Procida dove, a bordo di uno yacht di lusso, hanno dovuto appagare gli appetiti dei quattro giudici che si sono divertiti a chiedere ai 4 aspiranti chef in cambusa di cucinare ogni tipo di leccornia del mare: dall'insalata di anguria e bottarga, ai polipetti alla Luciana passando per il pesce all'acqua pazza e l'astice alla Catalana.

Bene Giulia e il giovane Michele, mentre Roberto e Gabriele dovranno aspettare una settimana per scoprire quale sarà il loro destino una volta tornati in studio.

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