Post nascosti e formazione sulla privacy, le contromisure di Meta per proteggere i minori online
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Post nascosti e formazione sulla privacy, le contromisure di Meta per proteggere i minori online

Ridurre le possibilità di imbattersi in contenuti potenzialmente dannosi per migliorare l'esperienza d'uso degli adolescenti su Instagram e Facebook. Per questo temi come autolesionismo, suicidio e disturbi alimentari saranno resi invisibili per gli under 18

Nascondere agli occhi più sensibili contenuti non adeguati all'età e dar loro risorse utili per fornire l'aiuto necessario a comprendere temi delicati. Sono le linee guida dell'aggiornamento con cui Meta mira a tutelare l'esperienza degli adolescenti su Instagram e Facebook, già attivo per i nuovi iscritti ai due social media minori di 18 anni e che per tutti gli altri verrà gradualmente introdotto su durante i prossimi mesi. Dopo aver sviluppato nel corso degli anni più di 30 strumenti per supportare i ragazzi da una parte e i genitori dall'altra, seguendo le indicazioni di psicologi, esperti di salute mentale e di sviluppo adolescenziale, Meta si affida ora a soluzioni più pratiche e concrete per adattare l'esperienza dei minori su piattaforme con miliardi di utenti in cui circolano contenuti insidiosi per il loro benessere psicofisico.

Ecco perché sia su Instagram che su Facebook l'azienda di Mark Zuckerberg sta inserendo automaticamente impostazioni di controllo più restrittive, limitando più termini nelle ricerche sulla social-app fotografica. Al contempo, come si legge nella nota condivisa da Meta, gli adolescenti saranno invitati tramite notifiche su entrambi i social ad “aggiornare le impostazioni sulla privacy su Instagram”. Su quest'ultimo punto, i minori che sceglieranno di attivare le impostazioni consigliate, "limiteranno in automatico chi può ripubblicare i loro contenuti, taggarli o menzionarli, o ancora includere ciò che hanno condiviso nei Reels". Inoltre, solo i loro follower potranno inviargli messaggi, mentre i commenti offensivi saranno resi invisibili.

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Se limitare le interazioni con amici e altri membri può rivelarsi utile per ridurre le probabilità dei minorenni di vedere e leggere contenuti potenzialmente pericolosi, nascondere pensieri e informazioni che trattano determinati temi è una scelta ancora più diretta ed efficace. Così, sebbene gli utenti maggiorenni potranno continuare a condividere post su autolesionismo, disturbi alimentari e suicidio, Meta eviterà che questi contenuti finiscano nelle bacheche degli adolescenti. Va evidenziato in tal senso, che già da tempo post e commenti riguardo suicidio e autolesionismo che violano le policy non sono rintracciabili su Instagram e Facebook. Una forma protettiva che col tempo includerà altri termini e che, combinata alla nuova modalità di raccomandazione dei contenuti, nota come "Controllo dei contenuti sensibili" su Instagram e "Riduci" su Facebook, renderà più difficile per i minori imbattersi in contenuti e profili potenzialmente dannosi durante le loro ricerche sui due social network.

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Alessio Caprodossi