RETROSCENA - Quanti intrecci tra Unicredit e il mercato della Roma

De Laurentiis racconta una telefonata di Fiorentino per Osvaldo, l'istituto di credito smentisce ogni ingerenza tecnica nella società e nel bilancio...

De Rossi in ginocchio alla fine del derby di Coppa Italia perso contro la Lazio. Finirà sul mercato? – Credits: Getty Images Sport

Non potevano passare inosservate le parole con cui il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, ha raccontato il tentativo (fallito) di portare sotto il Vesuvio Lamela e Marquinhos. Impossibile non ci fossero repliche visto il retroscena della trattativa condotta direttamente con Unicredit che della Roma è socio al 40%, ma che ha una posizione puramente finanziaria senza alcun intervento nelle competenze tecniche.

Invece De Laurentiis ha raccontato un retroscena gustoso: "Lamela e Marquinhos inavvicinabili? Li ho trattati con l'Unicredit dove c'è un certo Fiorentino che voleva darmi Osvaldo, io ho risposto che non volevo Osvaldo e gli ho offerto 40 milioni per Marquinhos e Lamela". Trattativa saltata, ma quel riferimento diretto a Paolo Fiorentino non è passato inosservato e ha costretto l'istituto di credito a una smentita che comprende anche le tensioni che stanno attraversando la Roma per la vicenda della scelta del nuovo allenatore.

"Unicredit si è sempre astenuta dall'entrare nel merito delle questioni tecniche, che ha lasciato all'area tecnica della società e anche in questo caso ci stiamo attenendo a questo profilo" è il messaggio affidato all'Adnkronos da fonti interne alla banca. Nessuna ingerenza, insomma, e non potrebbe essere diversamente visti i rapporti interni alla società e il ruolo di Unicredit che ha traghettato la Roma verso i nuovi proprietari americani ma garantendone con la sua presenza e i suoi soldi la sopravvivenza nel momento più delicato della sua storia.

Basta leggere i documenti depositati dal club alla Borsa relativi alla situazione di bilancio allo scorso 31 marzo per comprendere bene quale sia il peso dell'istituto di credito sulle vicende di Trigoria. La Roma è controllata per il 78% dalla Neep Holding Roma di cui il 60% è in mano alla AS Roma Svp Llc (Pallotta) e il 40% ad Unicredit, eredità del passaggio dell'aprile 2011 quando la dichiarazioni d'intenti fu, però, quella di una rapida ricerca di un nuovo socio per liquidare definitivamente l'istituto di credito.

Ad oggi, invece, la Roma ha un indebitamento finanziario per 85,5 milioni di euro interamente in scadenza entro i prossimi 12 mesi. Un debito così costruito: 30,9 milioni verso Unicredit per un prestito concesso nell'agosto 2011, 28,5 milioni di anticipazioni sui crediti maturandi in Lega Calcio (diritti tv) e con altre società, 4,8 milioni per uno scoperto temporaneo del conto corrente e 21,6 milioni verso Roma2000 srl per il finanziamento acceso al momento della cessione del pacchetto di controllo della società.

Impossibile, dunque, separare la presenza di Unicredit dalle sorti della Roma. Vale anche per il mercato. Spulciando nei documenti sulla terza trimestrale del bilancio 2012-2013 (che chiuderà ancora in passivo) si scopre ad esempio che l'istituto di credito ha garantito importanti operazioni di mercato dell'ultima campagna acquisti con effetti anche su quelle future: 19,8 milioni di fideiussione per la Lega Calcio a copertura degli sbilanci, 3 milioni per il Lione (Pjanic che andrà pagato entro il prossimo 30 giugno), 1,5 milioni in favore dell'Ajax (Stekelenburg) e 2,5 milioni garantiti al Corinthians per Castan (pagamento entro il 10 luglio 2013).

Oltre 25 milioni che hanno consentito a Baldini e Sabatini di operare nell'ultimo mercato. Ora c'è da costruire un nuovo progetto ed è comprensibile che i vertici di Unicredit vogliano vederci chiaro. La smentita affidata all'Adnkronos lo spiega senza troppi giri di parole: "Come ogni società entro certi limiti ha poteri per decidere il presidente e l'amministratore delegato e oltre certi limiti deve decidere il Consiglio d'amministrazione. Gli uni e gli altri devono fare i conti con il budget". Se la telefonata tra Fiorentino e De Laurentiis sia esistita o meno rimane un giallo. Che Unicredit segua con grande attenzione cosa sta accadendo alla Roma in queste ore, invece, non è un mistero per nessuno.

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