Napoli e la vela. Un amore oltre l'America's Cup

Adesso è il turno dei catamarani, ma il rapporto tra il capoluogo partenopeo ed il mare è da e per sempre

Luna Rossa impegnata nelle reagte dello scorso anno, sullo sfondo il Vesuvio (Credits: CARLO HERMANN/AFP/Getty Images)

Damiano Iovino

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Napoli e la vela formano un binomio inscindibile. Il golfo che si apre all’ombra del Vesuvio è una stadio naturale per le regate, come testimonia il successo di pubblico registrato l’anno scorso quando, malgrado la pioggia, più di 200 mila persone si accalcarono sul lungomare di via Caracciolo per assistere alle esibizioni degli Ac45 impegnati nelle prove delle America’s Cup World Series. Che quest’anno tornano in mare a Napoli, dal 18 al 21 aprile, per l’ultima prova di questo torneo che è servito da prologo alla Coppa America che si correrà quest’estate a San Francisco, da luglio a settembre.

Aspettando di ospitare la vera Coppa America, Napoli si appresta quindi per una decina di giorni ad essere capitale della vela mondiale.

Mancheranno le prime squadre degli americani di Oracle e degli svedesi di Artemis, perché i loro migliori uomoni sono impegnati a mettere a punto i giganteschi Ac72 della Coppa America. Oracle ha subito un pesante ritardo nei suoi programmi quando a novembre il suo Ac72 ha scuffiato sotto il ponte della Golden Gate, causando danni per milioni di euro. Artemis invece ha scoperto che il suo primo Ac72 è troppo lento rispetto agli avversari e quindi si sta concentrando sulla seconda barca che sarà varata a maggio. In compenso Luna Rossa si presenta con due barche, LR Swordfish e LR Piranha, con a bordo i migliori del suo team, capitanati dallo skipper Max Sirena, come Emirates Team New Zealand che avrà una sola barca a Napoli timonata da Dean Barker.

Il gran capo dei neozelandesi Grant Dalton ha fortemente criticato gli americani e gli svedesi per non aver mandato i loro migliori velisti a Napoli: un chiaro avvertimento per le polemiche che quest’anno segneranno la Coppa a San Francisco, disputata da soli quattro team: Oracle, Luna Rossa, New Zealand e Artemis. Per gli altri team presenti a Napoli, i francesi di Energy, China Team, Jp Morgan Bar e HS Racing, le ACWS sono state un premio di consolazione, nella speranza che nel frattempo l’economia mondiale possa riprendersi e gli sponsor possano tornare a investire nella vela, per la prossima Coppa America.

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