MotoGP

Chi è Maverick Vinales, il nuovo compagno di squadra di Rossi in Yamaha

Il 21enne pilota spagnolo della Suzuki prenderà dal 2017 il posto di Lorenzo. Al Mugello, conferme e sospetti

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Dario Pelizzari

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Maverick Viñales sarà dal 2017 il nuovo compagno di squadra di Valentino Rossi in Yamaha. La notizia è in arrivata in sella alle colline di Scarperia nel weekend del Mugello, feudo del popolo in giallo. Il 21enne pilota spagnolo della Suzuki, Rookie of the Year 2015, prenderà il posto lasciato libero da Jorge Lorenzo, deciso più che mai a salire sul tetto del mondo con la Ducati per sottoscrivere la propria superiorità sul Dottore, il suo avversario numero uno, il rivale di sempre, fuori e dentro la pista.

 

Il piglio garibaldino, garanzia di successo

Che Maverick Viñales Ruiz, nato in un paesino della Catalogna il 12 gennaio del 1995, fosse un progetto di campione lo si intuì il 15 maggio del 2011 sul tracciato francese di Le Mans. Alla quarta gara nel motomondiale, classe 125, il ragazzino di Figueres sorprende tutti con una zampata che gli consente di fulminare sul traguardo il connazionale Nicolás Terol, che al termine della stagione diventerà campione di categoria. Sul gradino più alto del podio a 16 anni, giusto per far capire a tutti dove stava per tirare il vento. Vento che diventerà tempesta nei tre anni successivi, quando Maverick cambierà moto e campionato eppure continuerà a rimanere ai vertici della classifica, conquistando il titolo iridato della Moto3 nel 2013. Dall'Aprilia alla FTR Honda, dalla KTM alla Kalex, e soprattutto dalla 125 alla Moto2: Viñales non delude mai. E vince, spesso e volentieri. Dodici volte in 125/Moto3, quattro in Moto2.

Il salto nella MotoGp con la Suzuki

Nel 2015 sposa le ambizioni di rilancio della Suzuki, al ritorno nella MotoGp con il desiderio manifesto di lottare con le big a stretto giro di posta. Maverick non raggiunge mai il podio, ma si fa notare dal pubblico e dagli addetti ai lavori per quel piglio garibaldino che segna il confine tra il fumo e l'arrosto, le premesse e le promesse. Al debutto sul palcoscenico dei primi della classe, Viñales mette sotto in più di un'occasione il navigatissimo compagno di scuderia Aleix Espargaró, meritandosi il riconoscimento di miglior giovane del campionato. Poi, il 2016. Il quarto posto in Texas, il terzo a Le Mans, dove tutto o quasi era iniziato. E il futuro già scritto accanto al Rossi dei miracoli. Per imparare e costruire. Ma pure per vincere, perché lui di certo non si tirerà indietro se si presenterà la possibilità di fare lo sgambetto al pilota di Tavullia. Nell'attesa di indossare la tuta Yamaha, Maverick si è presentato al Mugello con una scatola di cioccolatini. Rivedere per credere il tango delle capinere che è andato in scena durante i giri decisivi delle qualifiche. Viñales davanti e Rossi dietro per approfittare della sua scia e stampare la pole che mancava dal 2008. Lorenzo e Marquez non hanno gradito. Questi spagnoli, maliziosi e senza memoria.

Sotto il segno di Tom Cruise

Il destino di ogni uomo è scritto nelle stelle. Ma pure sulla carta d'identità. Prendete quella di Viñales. Alla voce "nome di battesimo" troverete scritto Maverick, come il Tom Cruise alle prese con il film che gli consegnò la popolarità planetaria, "Top Gun". Un nome, una filosofia di vita, un traguardo: correre velocissimo per arrivare prima degli altri. Viñales ha bruciato tutte le tappe che portano al trionfo. Merito di un talento senza confini, certo, ma pure di un approccio al quotidiano che dimostra una maturità fuori del comune. Una prova su tutte: i contratti li discute lui. Che si tratti del suo futuro in pista, oppure di uno sponsor. Lui ci mette la faccia, lui se ne assume la responsabilità. E' andata così anche con la Yamaha. La Suzuki gli aveva offerto scenari meravigliosi per il rinnovo, ma il 21enne spagnolo ha scelto di dare fiducia alla casa che può consentirgli di lottare per il titolo già dal prossimo anno. Il rischio? C'è e si chiama Rossi. "La sua immagine può schiacciarti, farti diventare un signor nessuno", ha fatto sapere il pilota che vive ormai da qualche tempo a Pontetaro, vicino a Parma, con la compagna Kiara Fontanesi, regina del motocross al femminile. Maverick chiama MotoGp: al suo segnale, potete giurarci, si scatenerà l'inferno.

Graziano Rossi felice a metà

La notizia del passaggio di Maverick Viñales in Yamaha è stata accolta con legittima preoccupazione da Graziano Rossi, papà di Valentino. Perché se è vero che la partenza di Jorge Lorenzo in direzione Ducati consentirà al pilota pesarese di dare battaglia al campione del mondo in carica senza esclusione di colpi e vincoli di bandiera, è altrettanto vero che l'approdo in blu del 21enne della Suzuki rappresenti un ostacolo in più nella corsa del Dottore al decimo titolo mondiale. "Se è il compagno giusto? Assolutamente no - ha detto Graziano alla Gazzetta dello Sport - perché Valentino si ritroverà in squadra uno fortissimo. Però averlo in Suzuki, moto che va già molto bene, o Yamaha cosa cambia? Spero solo che tra loro ci sia un rapporto buono e che Maverick sia una persona per bene. Mi sembra che sia così". Se la Yamaha avesse scelto Dani Pedrosa, probabilmente papà Rossi avrebbe sfoderato un sorriso in più.

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