Jorge Lorenzo: Rossi e io oggi, come Senna e Prost 25 anni fa

Rilassato, disponibile, brillante, ancora elettrizzato per la clamorosa vittoria in solitaria di domenica scorsa in Qatar, Jorge Lorenzo si è lasciato andare in una chiacchierata che ha spaziato dalla vita privata all'antagonismo con Valentino

Luciano Lombardi

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L'ultima gara, il rapporto con Rossi, la maturazione dell'uomo e del pilota: Jorge Lorenzo - a Milano - per presentare la nuova sponsorship di tre anni con la Sector, si racconta.

Cominciamo dalla gara perfetta, quella di domenica scorsa

La gara perfetta non esiste, ma quella del Qatar è stata sicuramente una delle mie migliori di sempre

Come non esiste la moto perfetta o il pilota perfetto?

C'è sempre margine di miglioramento. Vero è che questa moto va molto bene. E io sono in gran forma

Tutto solo, lì davanti, non hai regalato al pubblico un grande spettacolo

Certo, per lo spettacolo è molto meglio una gara combattuta, ma noi piloti siamo così, se c'è andar via, andiamo...

Ma non ti sei annoiato?

Magari mi potessi annoiare così in tutte le gare...

Quanto ti è mancato Casey Stoner?

Stoner aveva un talento straordinario, quando era a posto era quasi imbattibile

Il tuo primo ricordo in sella

Sono salito per la prima volta su una minimoto a 3 anni

E il Lorenzo che debuttò nella MotoGP, com'era?

Ingenuo, sotto molti aspetti. Sono molto maturato da allora

Quanto pensi al pericolo che corri ogni volta che scendi in pista?

La morte di Marco Simoncelli ci ha aperto come nessun'altra cosa le nostre coscienze nei confronti dei pericoli che corriamo. Credo che non ci sia stato un solo pilota che non abbia pensato di ritirarsi dopo quel maledetto 23 ottobre di un anno e mezzo fa

Cosa fai per rilassarti e rimanere concentrato?

Faccio stretching e ascolto musica

Sei il più forte di tutti anche quest'anno?

Sono il più forte di tutti, ma finora l'ho potuto dimostrare soltanto in Qatar. Non sarà sempre così facile in questa stagione

Valentino è tornato...

Non so se sarà lui il mio principale avversario, anche Honda sarà una bella gatta da pelare

Siete amici?

L'ambizione e la voglia di vincere e sconfiggere l'avversario rende difficile che si creino amicizie vere tra i piloti. Fatta questa premessa, Valentino e io abbiamo un buon rapporto, andiamo d'accordo e ci rispettiamo, molto più che in passato

Però tra i vostri box c'era e c'è un muro

Tra i rispettivi team c'è scambio e comunicazione, nonostante quella paratia

Ti stai preparando in qualche modo particolare per "il giorno del grande duello"?

Valentino o un altro pilota per me non fa differenza, non ho strategie particolari per l'uno o per l'altro

Se dovessi trovare, nella storia del motosport, una coppia di piloti, il cui dualismo potrebbe ricordare il vostro?

Senna e Prost

I difetti del Lorenzo pilota?

La staccata

E del Lorenzo uomo?

Il disordine, la puntualità, la scarsa pazienza

Le cose più importanti nella vita oltre le moto

La salute, l'amicizia e la famiglia

Quanto spazio c'è nella tua esistenza per tutto ciò che non riguarda il lavoro?

Faccio una vita molto regolare, scandita dai ritmi del sonno, del cibo, dell'allenamento. Al divertimento, alle serate dedico molto meno tempo che in passato, faccio festa non più di 4-5 sere all'anno

E le donne?

Non ho ancora trovato quella giusta

Torniamo alle corse... Quanto conta il pilota, la moto, la squadra

Sono tutti strumenti di una stessa orchestra: se non suona bene, all'unisono, vincere diventa impossibile

Rossi, Lorenzo, Marquez, passato, presente e futuro

Non sono così d'accordo, Rossi è tutto tranne che un pilota del passato e domenica sera in Qatar lo ha dimostrato a tutti. Marquez è il futuro. Ma non dimentichiamo Pedrosa

Ad Austin, la prossima gara, il favorito è proprio il rookie tuo compaesano. Correrai in difesa?

Sì, ma la mia difesa è l'attacco...

Dopo gli Usa però si torna in Europa, con la sequenza di gare favorevoli alla M1

La nostra moto ha un gran telaio che la rende agile e allo stesso tempo stabilissima in curva, perfetta per i tracciati molto tecnici che troveremo al ritorno dagli Usa. Anche il gap che ancora accusiamo in accelerazione risulterà meno influente

Come vedi l'ipotesi di un passaggio in Superbike?

Non escludo niente, tutto è possibile

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