MotoGP

Gp Australia: vince Marquez, Rossi 4°. Iannone da leggenda

Sulla pista di Phillip Island, straordinaria battaglia dal primo all'ultimo giro. Lorenzo, 2°, viene infilato sul traguardo dal pilota Honda

Marquez

Dario Pelizzari

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Marc Marquez vince a Phillip Island la sua quinta gara stagionale. Alle sue spalle, Jorge Lorenzo, Andrea Iannone e Valentino Rossi, che perde 7 punti di vantaggio sul compagna di squadra in Yamaha nella classifica del campionato mondiale a due gare dal termine della stagione.

E' una gara che si ritaglierà uno spicchio di gloria nella storia del motomondiale quella che è andata in scena sulla pista di Phillip Island, sede del Gran premio d'Australia della MotoGp. Bellissima e apertissima dal primo all'ultimo giro, con un numero imprecisato di sorpassi e di controsorpassi che hanno tenuto tutti gli appassionati col fiato sospeso fino alla linea del traguardo. Marc Marquez, Jorge Lorenzo, Andrea Iannone, Valentino Rossi. Ecco l'ordine di arrivo deciso a uno sbuffo dalla bandiera a scacchi. Vince il pilota che ci ha creduto di più, non perdono tutti gli altri. Con una nota di merito grande così per quel meraviglioso pazzo di Iannone, titolare di azzardi che hanno fatto gelare il sangue anche a chi lo seguiva dal divano di casa. 

 

La partenza: nessuno scappa, tutti scappano

Lo Iannone versione Australia vede rosso dal via della gara, quando infila come se niente fosse Marquez e si mette al comando provvisorio del trenino che si andrà a formare da lì a breve. Scatta velocissimo anche Lorenzo, che dice ciao ciao al campione del mondo alla prima staccata, salvo poi arrendersi al rilancio di Marc lo squalo. Rossi guadagna una posizione e fa il pieno di entusiasmo: era settimo e diventa sesto, alle spalle di Lorenzo, Dani Pedrosa e Cal Crutchlow. Il tempo di respirare e inizia il valzer che coinvolge il gruppo di testa in un via vai di emozioni che danno la sveglia anche al più assonnato degli italiani.

Nei primi tre giri i sorpassi non si contano. Pedrosa su Marquez, quindi Lorenzo su Iannone per la prima posizione, Marquez su Pedrosa, Iannone su Lorenzo per restituirgli la cortesia, con la sfortunata parentesi per il ducatista dell'incrocio con un gabbiano che sceglie malissimo il momento del passaggio sulla pista e consente a Lorenzo di riportarsi davanti a tutti. E' un istante. Perché la GP15 del torero di Vasto sul rettilineo oggi è un Boeing 747, impossibile da resistere. Passa Iannone e passa pure Marquez. Lorenzo non molla. Rossi nemmeno.

Quattro contro quattro, la battaglia delle meraviglie

Tutti contro tutti. Phillip Island si muove al ritmo matto e disperatissimo dei quattro piloti che prendono la testa della gara. E mentre Rossi, Marquez e Iannone se le danno come se non ci fosse domani, Lorenzo prova l'allungo, uno dei suoi, da arrivederci e grazie ci vediamo la prossima. A sette giri dall'inizio del gran premio, fa segnare un secondo e mezzo di vantaggio sul gruppetto di inseguitori. Ce la farà ad andare via? Certo che no. Perché Marquez gli mangia mezzo secondo in un giro e si presenta sorridente alla sua porta di casa chiedendo il permesso di entrare. Viaggiano con tempi da far girare la testa alla tradizione. Lorenzo vola, Marquez pure. Senza dimenticare Iannone e Rossi, che non rimangono a guardare, anzi.

A dieci giri dal termine, il morso che vale mezza vittoria. Marquez fiocina Lorenzo e si porta davanti al gruppo con l'idea di tentare lui la fuga da 25 punti. Che tuttavia non riesce, perché il maiorchino ha il fuoco dentro e si vede quattro giri dopo. Di nuovo primo Lorenzo. Con un maxi Iannone che centra la seconda doppietta della giornata (doppio sorpasso impossibile su Marquez e Rossi, mamma mia che fionda) e non ha alcuna intenzione di arrendersi e un Valentino che cavalca l'onda come un fuoriclasse del surf. Poi, il giro finale. Un prodigio di Marquez che acciuffa Lorenzo a poche curve dal traguardo. Una gara carica di emozioni, la migliore dell'anno. In classifica generale, Lorenzo guadagna 7 punti su Rossi e si porta a meno 11 a due gare dalla fine del campionato. Chi si ferma, è perduto. 

Iannone da 11 in pagella

"E' stata una gara fantastica. Sono felice perché ho combattuto con i migliori piloti della MotoGp". A motori spenti, Iannone non sta nella pelle. E' stato immenso, monumentale per coraggio e determinazione. Phillip Island gli consegna di diritto la medaglia come pilota Vip, asso vero, l'italiano che terrà alta la bandiera tricolore quando Rossi deciderà di farsi da parte. Certo, la sua Ducati gli ha dato una mano non indifferente, perché sul rettilineo mangiava le Yamaha e l'Honda come se nulla fosse, ma la firma sui sorpassi a catena al limite del probabile è tutta farina del suo sacco. Se poi aggiungiamo che l'altro ducatista Andrea Dovizioso ha chiuso la gara al 13° posto, dietro pure Danilo Petrucci con la GP14, be', ce n'è abbastanza per togliersi il cappello e ringraziare il cielo per aver consegnato alla MotoGp un pilota di questo lignaggio.

La classifica finale del Gp d'Australia
(prime dieci posizioni)

1° Marquez, 2° Lorenzo, 3° Iannone, 4° Rossi, 5° Pedrosa, 6° Viñales, 7° Crutchlow, 8° Pol Espargarò, 9° Aleix Espargarò, 10° Smith.

La classifica del campionato a due gare dalla conclusione
(prime dieci posizioni)

1° Rossi, 296 punti; 2° Lorenzo, 285; 3° Marquez, 222; 4° Iannone, 188; 5° Pedrosa, 165; 6° Smith, 158; 7° Dovizioso, 153; 8° Crutchlow, 107; 9° Petrucci, 97: 10° P. Espargarò, 96.

Prossima gara
25 ottobre: Sepang, Gran premio della Malesia

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