RETROSCENA - L'addio a Kakà e le critiche dalla Spagna: 'Trattativa mai esistita'

Per i giornali italiani colpa di "problemi fiscali". Ma Marca aveva scritto tutto il 18 gennaio

La prima pagina di Marca del 18 gennaio con il no del Real al Milan per Kakà (Credits: Marca)

Giovanni Capuano

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Cosa è successo davvero nelle ultime 100 ore sull'asse Milano-Madrid? Quanto è stato vicino Kakà al clamoroso ritorno in rossonero? A quali condizioni? Domande legittime dopo aver sentito Adriano Galliani ritirare il Milan dalla corsa al brasiliano per "problemi legati alla fiscalità" quando nella stessa mattina era filtrato dall'entourage del giocatore il sì convinto alla riduzione dell'ingaggio entro i limiti richiesti dal Milan.

La versione italiana è che lo stop sia arrivato dal collegio dei revisori del Real Madrid che hanno bocciato l'idea del prestito, seppure con la garanzia che fosse fino al 30 giugno 2015, sottolineando l'inaccettabile minusvalenza (-25 milioni di euro) che il Real si sarebbe caricato a bilancio. Quindi stop alla trattativa a fronte della richiesta di Florentino Perez di partecipare almeno in parte a questa spesa. Quanto? 12 milioni di euro secondo i giornali, 20 milioni per siti specializzati e vicini al Milan.

Spiegazione che tiene ancora aperta una porta a un possibile sviluppo nelle ultime giornate di mercato o, addirittura, per giugno. Questo è l'unico dettaglio che unisce la versione italiana a quella spagnola dove il giudizio sull'operato del Milan è invece durissimo. Per capire cosa pensino a Madrid della vicenda bisogna leggere Marca è un po' più di un quotidiano vicino al club madridista.

Loro avevano scritto tutto già il 18 gennaio e in una prima pagina senza possibili interpretazioni: "Il Real ha detto 'No' al Milan e Perez chiede 25 milioni di euro per il brasiliano". Da allora non hanno cambiato idea e si sono limitati a seguire l'evolversi della trattativa semplicemente riportando le voci provenienti dall'Italia. Oggi non c'è nemmeno una riga sulla copertina che parli di Kakà.

L'articolo pubblicato sul sito, invece, è una ricostruzione che demolisce punto per punto la versione italiana. Ecco i passaggi più significativi: "La verità è che il giocatore madridista è più vicino a restare che ad andarsene. Del resto, esattamente come ha scritto Marca lo scorso 18 gennaio, le possibilità che Ricky vada al Milan sono nulle...".

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E ancora: "Il Milan ha alimentato per una settimana un sogno che sapeva perfettamente essere impossibile. Perché il Real è rimasto saldo in ogni momento nel suo proposito di non cedere (in prestito) Kakà e il Milan non ha mai fatto alcuna proposta oltre a questa. Per questo l'operazione non era possibile sin dal suo inizio".

Chiusura con puntura al veleno: "Al Madrid pensano che dietro questa storia alimentata dal Milan ci siano le prossime elezioni italiane per le quali Berlusconi cerca voti disperatamente. Florentino Perez ha valutato il giocatore 25 milioni di euro e da qui non si muove". Versione lontanissime l'una dall'altra. Quale quella giusta? A voler credere a Galliani resta comunque il sospetto che sia stata sottovalutata la difficoltà di strappare a costo zero Kakà al Real Madrid.

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Qualcosa che ricorda il giudizio tagliente dato dallo sceicco Al Mubarak, presidente del Manchester City il 25 gennaio scorso mentre la trattativa Tevez stava per franare: "Per come stanno le cose adesso, ha detto, il Milan non è un’opzione seria. Galliani e i suoi uomini hanno diffuso un senso di sicurezza assolutamente non adatto alla situazione, solo grazie a discussioni fuori luogo con Carlos e il suo entourage. Se vogliono essere una società appetibile, continua il presidente, devono smetterla di congratularsi l’uno con l’altro pensando che l’affare sia fatto e iniziare a capire quali sono le nostre richieste".

I rapporti con il City sono stati ricuciti e quelli con il Real restano ottimi. Magari entro il 31 gennaio Kakà sarà rossonero in prestito gratuito e la versione spagnola fa parte solo della trattativa, però la critica è evidente e fa sorgere qualche dubbio su cosa sia realmente accaduto nelle ultime 100 ore tra Milano e Madrid.

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