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Intrigo Cerci: i retroscena del duello Milan-Inter

Galliani trova l'accordo con l'Atletico Madrid, Mancini si infuria e ora la palla passa all'ex Torino, che si era promesso ai nerazzurri

Intrigo internazionale sull'asse Milano-Madrid: Alessio Cerci da qualche settimana ha deciso di lasciare l'Atletico per tornare in Italia. Tanto da confidare agli amici storici di non voler neppure rimettere in piedi in Spagna dopo il Natale. Valigia già pronta per Milano e sino a ieri in direzione Appiano Gentile.

Roberto Mancini l'aveva inserito in cima alla lista dei rinforzi da acquistare a gennaio. Un nome invocato a gran voce anche pubblicamente in più occasioni. I nerazzurri nel mese di dicembre avevano impostato l'intesa di massima con l'esterno offensivo classe '87, che aveva accettato la proposta nerazzurra e si era detto pronto a raggiungere i nerazzurri già dopo la sosta natalizia. L'Inter gli avrebbe garantito le stesse cifre percepite nella Liga, con l'impegno a riscattarlo a fine stagione. Prestito oneroso poco gradito tuttavia ai vertici del club iberico, che una settimana fa avevano frenato dinanzi al pressing della società di Thohir. In Corso Vittorio Emanuele forti del sì del calciatore erano comunque ottimisti in merito alla fattibilità dell'affare. Un colpo che avrebbe permesso a Mancini di sfruttare le doti dell'ex Torino a partire dal derby d'Italia contro la Juventus in programma il prossimo 6 gennaio. Per questo motivo il tecnico interista si era espresso in maniera decisamente convinta sull'operazione ai colleghi de "La Gazzetta dello Sport" appena quarantotto ore fa. Col senno del poi un passo falso.

Adriano Galliani, infatti, nell'ultima settimana tesseva la tela con l'Atletico Madrid, trovando l'intesa con il diesse madrileno Andrea Berta per uno scambio di prestiti della durata di diciotto mesi con Fernando Torres. Il Milan deve ancora parlare con Cerci in merito al contratto che siglerà con il Diavolo, ma difficlmente l'ala di Valmontone dirà no alla fine ai rossoneri per aspettare i nerazzurri. Oltretutto senza certezze concrete dalla sponda interista, anche se il talento di Valmontone, attualmente in vacanza alle Maldive, non vorrebbe rimangiarsi la parola data agli interisti.

Ausilio, infatti, ha temporeggiato in queste settimane e non ha definito alcuna intesa con i Colchoneros, nonostante i diversi contatti orditi ed impostati. Lo scippo del rinforzo tanto anelato e richiesto ha mandato su tutte le furie il Mancio che in queste ore si è sfogato con i propri collaboratori. Deluso e stizzito - oltre per la perdita di un elemento che riteneva importantissimo per il suo nuovo progetto - anche per la figuraccia mediatica alla quale è stato esposto dai suoi dirigenti. Il primo derby di mercato se lo aggiudica così il Milan e ora i nerazzurri saranno costretti a calare almeno un tris di botti per placare la furia manciniana.

L'antipasto è rappresentato da Lukas Podolski, che è in procinto di sbarcare ad Appiano Gentile in prestito dall'Arsenal. Servono poi un esterno mancino e un centrocampista centrale e qualora - restasse qualche euro in cassa - Mancini gradirebbe pure un centrale abile in fase di impostazione (Nastasic). La caccia al terzo posto entra nel vivo e passa, inevitabilmente, dal calciomercato invernale.

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