Balotelli via e modulo alla Berlusconi: ecco il Milan di Inzaghi
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Balotelli via e modulo alla Berlusconi: ecco il Milan di Inzaghi
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Balotelli via e modulo alla Berlusconi: ecco il Milan di Inzaghi

Supermario ceduto dopo il Mondiale, qualche buon giovane e due punte sempre in campo: così nascerà la squadra che Pippo guiderà da debuttante

Per sapere come giocherà il Milan di Pippo Inzaghi non serve la palla di vetro, anche se le incognite sono molte e i tre mesi di mercato che separano dall'inizio della prossima stagione promettono di cambiare più volte lo scenario. Qualche certezza però c'è, a partire dal modulo che sarà (finalmente) il 4-3-1-2 amato da Berlusconi, con un trequartista dietro alle due punte da schierare sempre e comunque. Poi spazio a qualche giovane da lanciare e rispetto delle esigenze della società con particolare attenzione alla necessità di vendere almeno un pezzo pregiato per sistemare il bilancio e finanziare la campagna acquisti. L'indiziato numero uno è Mario Balotelli. Difficile che faccia parte del nuovo Milan. Raiola è al lavoro per trovare una nuova sistemazione che soddisfi anche il Milan dal punto di vista economico.

MODULO A DUE PUNTE - Si gioca con il 4-3-1-2 e i movimenti estivi dovranno consegnare a Inzaghi una rosa numericamente non eccessiva, considerato che manca l'impegno europeo, ma adeguata e coerente alle esigenze del tecnico. E' ipotizzabile, dunque, che ci siano almeno 4 attaccanti che possano ruotare sui due ruoli più avanzati e un paio di trequartisti. Il nuovo Milan potrà essere un mix di gioventù ed esperienza, con gerarchie delineate e la voglia di tentare l'inserimento di forze fresche. Attenzione, però, perché chi si attende un travaso dalla Primavera alla prima squadra rischia di rimanere deluso, un po' come con Stamaccioni all'epoca della panchina Inter.

TUTTO SU RAMI - Detto che i giochi in porta sono fati (Abbiati e Agazzi con Gabriel terza forza), la difesa a quattro potrebbe essere composta da Abate e De Sciglio sugli esterni, a meno che quest'ultimo non parta per ragioni di bilancio aprendo la strada a Santon col quale il discorso è già stato avviato anche se c'è la concorrenza della Roma. Anche per ragioni di immagine, però, il talentino potrebbe restare come simbolo del nuovo ciclo. Sul mercato piace Vrsaljko del Genoa e dalla primavera potrebbe salire Tamas, giovane classe '95 molto apprezzato da Inzaghi.

Nella batteria dei centrali ci sarà Rami, il cui riscatto dal Valencia è considerato prioritario e non impossibile con lo sconto. Confermato Bonera (anche col ruolo di chioccia dello spogliatoio), lasciato andare Silvestre e in partenza Zaccardo se accetterà un'alternativa. Anche per Mexes è previsto il foglio di via, reso complicato dal suo stipendio, tanto che l'idea potrebbe anche essere affidargli una maglia da titolare previa spalmatura dell'ingaggio. Il sogno di Pippo è invece Astori, difensore mancino che completerebbe il reparto ma costa troppo. In stand by Alex, sempre più chiuso da David Luiz ma con uno stipendio pesante per il Milan attuale.

FORZE FRESCHE A CENTROCAMPO - In mezzo i punti fermi sono Montolivo, De Jong e Poli. La linea titolare potrebbe anche essere questa, rodata e capace di garantire corsa e qualità. Nessun rinnovo per Muntari ed Emanuelsson, si cercherà di cedere Essien (contratto onerosissimo fino al 2015) e Constant, che però è un osso duro e in gennaio ha fatto fallire lo scambio con Armero del Napoli già apparecchiato da Galliani. In questo reparto potrebbe essere inserito Cristante, che Inzaghi conosce bene e che con Allegri e Seedorf non ha praticamente avuto spazio; ha offerte ma potrebbe restare. Al Milan piace anche Sturaro del Genoa, mediano classe '92, e informazioni sono state chieste su Baselli, gioiello dell'Atalanta che piace anche alla Juve e che Marino valuta oltre 10 milioni di euro. Troppi. Adesso.

KAKA' PIU' ALTRI DUE - Via Balotelli, il Mondiale potrebbe dare qualche indicazione agli uomini mercato del Milan anche se non è il caso di sognare un top player. Il ruolo di trequartista è riservato a Kakà che resta almeno fino a gennaio, ma è pronto a rimandare il passaggio negli States a fine stagione se il suo apporto al Milan sarà decisivo. Honda ha un contratto lungo e pesante: arrivasse un'offerta partirà, altrimenti resta per giocarsi una maglia.

Davanti confermatissimo Pazzini che avrà la maglia da titolare. Atteso a una grande stagione El Shaarawy, che potrà giocare da seconda punta tentando di ripetere le gesta del 2012, prima dell'arrivo di Balotelli che lo ha chiuso tatticamente. In gioco c'è anche Matri, reduce da un'annata disgraziata. Al momento ha poco mercato e non è escluso che resti, altrimenti parte in prestito per cercare di rilanciarlo e recuperare parte dei soldi spesi la scorsa estate. Giovani? Difficile rimanda Petagna che andrà in serie B a fare un po' d'esperienza dopo il campionato alla Sampdoria.

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