Edoardo Frittoli

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Ripercorriamo la storia delle tre stagioni vittoriose di Niki Lauda, il leggendario pilota di Formula 1 scomparso all'età di 70 anni.

1975: Ferrari B3-74 e Ferrari 312 T

Erano vent'anni che la Ferrari non vinceva un mondiale costruttori. A rompere il digiuno ci pensò l'allora ventiseienne Niki Lauda al termine di una stagione strepitosa, con le perle indimenticabili come la vittoria di  Montecarlo.

Lauda era alla sua seconda stagione con la scuderia di Maranello, dopo una stagione 1974 caratterizzata dallo scontro con Enzo Ferrari sulla competitività della macchina, situaziona controbilanciata dall'ottimo rapporto con il compagno di squadra Clay Regazzoni, che fu determinante per l'ingaggio dell'austriaco che veniva dal team BRM.

La stagione si concluse con la vittoria di Emerson Fittipaldi, che soffiò il titolo proprio a Regazzoni all'ultima gara. Lauda tuttavia fece intuire le proprie enormi potenzialità eguagliando lo svedese Ronnie Peterson nella conquista di ben 9 pole position.

La svolta della stagione 74/75 avvenne alla terza gara quando Niki Lauda fu al volante della nuova e molto più competitiva monoposto di Maranello, la 312 T.

Il primo successo arriva nel GP di Monaco l'11 maggio 1975. Sotto la pioggia battente, l'austriaco partì in pole position davanti a Tom Pryce su Shadow Ford. Una serie di piccoli incidenti agli inseguitori favoriscono Lauda che si trova davanti a Fittipaldi, mentre altri concorrenti (Carlos Pace e il compagno Regazzoni) saranno costretti al ritiro. L'ultimo brivido lo regala il circuito dell'olio della 312T che ha un improvviso calo di pressione che costrinse Niki a rallentare e a vedere Fittipaldi negli specchi. Poco dopo tagliava il traguardo del suo quarto podio. Seguiranno altri tre successi in Belgio, Svezia e Francia. L'ultima vittoria della stagione sul circuito statunitense di Watkins Glen, quando già Lauda era campione del mondo. Aveva già festeggiato davanti ai suoi tifosi dopo il terzo posto di Monza, che bastò per non essere più raggiunto dagli inseguitori.

1977- Ferrari 312 T2

Niki Lauda iniziò quella stagione trionfale con il volto sfigurato dal terribile incidente al Nurburgring del 1 agosto 1976, dal quale si riprese in soli 42 giorni tornando in pista con determinazione proporzionale al dolore delle ustioni sotto il casco.

L'austriaco ebbe come nuovo compagno di scuderia Carlos Reutemann, che parve eclissare momentaneamente Lauda con i successi delle prime gare. Ma l'astro di Niki riprese a brillare nel Gran Premio del Sud Africa del 5 marzo 1977, purtroppo funestato dall'incidente costato la vita a Tom Pryce. Partito i seconda fila, l'austriaco passava subito secondo. Dopo 7 giri prendeva la testa superando James Hunt al settimo giro e mantenendo la testa della gara sotto la pioggia battente a 187 km/h di media. "Niki era tornato" come aveva pronosticato il grande rivale Hunt. Seguiranno 10 podi (tra cui due vittorie) e la certezza matematica del secondo titolo mondiale al Gp degli Stati Uniti del 2 ottobre 1977. Ancora una volta sotto il diluvio otteneva con il quarto posto dietro a Hunt, Andretti e Scheckter punti necessari senza rischiare nulla. Alla fine della stagione Lauda romperà definitivamente con la Ferrari, che lo sostituirà con la giovane promessa Gilles Villeneuve.

1984 - Mc Laren MP4/2

Dopo una stagione con la Brabham-Alfa Romeo e il ritiro tra il 1979 e il 1981, Niki Lauda approdò alla McLaren. Nella stagione 1984 ebbe come compagno di scuderia il francese Alain Prost.

La McLaren MP4/2 con motore Porsche fu avvantaggiata dai consumi contenuti nella stagione in cui la FIA limitò a 220 litri i serbatoi delle monoposto, senza possibilità di rifornimento. Dopo un avvio rocambolesco, Lauda inanellò la bellezza di 5 podi consecutivi (2 vittorie e 3 seconde posizioni). Lauda trionfò per la prima volta davanti ai tifosi austriaci accorsi all'Osterreichring (oggi Red Bull Ring) davanti a Nelson Piquet e alla Ferrari di Michele Alboreto. Quando i giochi parevano ormai fatti, l'austriaco dovette fare i conti con la rimonta dell'astro nascente del compagno di squadra Alain Prost nella seconda metà della stagione. Il Mondiale si decise al primo gran premio della storia disputato in Portogallo il 21 ottobre 1984. Lauda il veterano è tenace e tiene testa a Mansell prima e Senna poi. Vincerà Alain Prost ma il secondo posto basterà a regalare il terzo titolo a Lauda, accolto ai box dall'affetto semplice di un abbraccio della moglie Marlene che dopo il rogo del Nurburgring aveva sofferto ad ogni giro di ogni gran premio. La signora Lauda dovrà resistere per una sola stagione ancora, fino al ritiro definitivo dell'austriaco volante alla fine del deludente mondiale 1985.

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