Doppietta Red Bull, Vettel torna numero uno

Il tedesco vince ma che botte con Webber. Male le Ferrari

Vettel e Webber sul podio del Gp di Malesia – Credits: Getty Images Sport

Giovanni Capuano

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La Red Bull è tornata e il Gp di Malesia ha regalato emozioni e spettacolo. Ha vinto Vettel che era scattato dalla pole position, ma che è stato costretto a una domenica di super lavoro per tenere dietro il compagno di squadra Webber. Sul podio con loro anche Hamilton che si è guadagnato il podio precedendo il compagno Rosberg solo grazie agli ordini del muretto. Quindi Grosjean, Massa (sesto), Raikkonen che è tornato sulla terra dopo il successo di Melbourne.

Il verdetto di Sepang è chiaro. La vettura campione del mondo era accreditata di una grande competitività in prova, ma di difficoltà eccessive sul 'long run'. Questa volta non è stato così e la doppietta Red Bull gela le illusioni Ferrari. Di sicuro hanno pesato le condizioni meteo cambiate repentinamente rispetto al resto del week end e, in particolare, della mattinata. Niente gran caldo e niente pioggia. Solo nei primi giri l'asfalto non completamente asciutto ha consigliato prudenza.

VETTEL-WEBBER, CHE DUELLO - La gara si è deciso al 46° giro quando Vettel, rimasto dietro al compagno di squadra anche dopo il quarto e ultimo pit stop, ha inventato una manovra quasi suicida per affiancare in rettilineo Webber. Muretto sfiorato per pochi centimetri e poi duello che è proseguito tra sorpassi e contro sorpassi per molte curve. Alla fine il tedesco è uscito vincitore con Webber schiumante rabbia. Nessun gioco di squadra, ma da Sepang le gerarchie sono ristabilite.

"Forse sono stato aggressivo un po' troppo presto e non c'era posto per tutti e due" ha ammesso Vettel. Furioso Webber: "Il team mi aveva detto che c'era Hamilton dietro di noi e che la corsa doveva finire così. Si era deciso di gestire le gomme e portare la gara alla fine. Sono deluso, ma sappiamo che lui ha il piede pesante"

MALE LE FERRARI - E' stata una domenica nera per il Cavallino. Alonso ha compromesso la sua gara in un giro tamponando Vettel e poi rimanendo in pista per cercare di non perdere troppo tempo: fuori dopo nemmeno 2 minuti di Gp. Massa partiva con grande speranze: non scattava dalla prima fila dal 2010 e da 69 gare non vinceva. E' partito male e dopo tre curve si è trovato nel gruppone (6°). Ha anticipato il primo pit stop ma non è più riuscito a riemergere chiudendo quinto con una buona parte finale. Eppure l'ultima sessione di libere al mattino aveva acceso nuove speranze. Al momento del via, però, la temperatura dell'asfalto era precipitata da 46° a 30°.

SUICIDIO MCLAREN - Button poteva salire sul podio. Commovente per oltre metà gara, ma al pit stop del 36° giro i meccanici gli hanno dato il via libera senza che fosse fissata la gomma anteriore destra. Gara finita e peccato davvero perché una posizione tra le prime tre era a portata dell'inglese.

NOSTALGIA HAMILTON - Scena surreale mai vista prima in Formula Uno. Dove si infila Lewis Hamilton per fare il primo pit stop della gara all'8° giro? Nel box della McLaren posizionato proprio poco prima del suo della Mercedes. Per fortuna i meccanici di Woking sono rimasti svegli e gli hanno fatto cenno di circolare. Brutta figura e un sorriso strappato a tutti. Anche i piloti, che sembrano computer infallibili, hanno un cuore.

CLASSIFICA MONDIALE - Adesso la classifica dice che Vettel è già primo (40 punti). Alle sue spalle Raikkonen (31), Webber (26), Hamilton (25), Massa (22) e Alonso (18).

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