Formula 1

Incidente Suzuka: F1 in ansia per Bianchi

Il pilota francese rimane in terapia intensiva dopo un delicato intervento alla testa "tecnicamente riuscito". Le immagini dei primi soccorsi

Jules Bianchi

Dario Pelizzari

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Restano molto critiche le condizioni di Jules Bianchi, pilota francese di 25 anni, rimasto coinvolto in un grave incidente durante il Gp del Giappone di Suzuka. Il pilota è stato operato d’urgenza all'Ospedale universitario di Mie, a una trentina di chilometri dalla pista, per ridurre l'edema cerebrale conseguenza del grave trauma cranico riportato nell’impatto con un mezzo di soccorso. Il giorno dopo il dramma Bianchi resta in terapia intensiva dove, secondo i giornali giapponesi, respirerebbe solo con l'ausilio dei macchinari. "Tu sei il mio campione, sei il più forte" il messaggio scritto oggi su Twitter dalla fidanzata del pilota, Camille Marchetti. 

Nel frattempo tutto il mondo della F1 e dello sport vive con il fiato sospeso. Fernando Alonso e Felipe Massa (che ha ribadito polemicamente come da 5 giri prima dell’incidente stesse chiedendo lo stop della gara) hanno deciso di raggiungere l’ospedale di Mie insieme con altri membri dei team Marussia e Ferrari: in passato pilota del vivaio del Cavallino, Jules Bianchi ha infatti ancora molti amici nella squadra di Maranello. I genitori di Bianchi sono invece in volo verso il Giappone. 

La dinamica dell'incidente

A una decina di giri dal termine del Gran premio del Giappone della Formula 1, il pilota tedesco della Sauber, Adrian Sutil, finisce fuori pista e sbatte contro le protezioni laterali. L'impatto non è violentissimo, tanto che Sutil esce dalla sua monoposto senza alcun problema. Tempo qualche minuto e si capisce che qualcosa è andato storto. Poco dopo, i commissari di gara, intervenuti per rimuovere la macchina, fanno cenni evidenti alla direzione corsa per chiedere l'ingresso in pista della safety car. Sono minuti interminabili. Si vede arrivare l'ambulanza, ci sono i medici. Poi, il sospetto che si trasforma in paura vera: Jules Bianchi, pilota francese di scuola Maranello al volante della Marussia, sarebbe andato a schiantarsi contro la gru che stava trasportando la monoposto di Sutil. Le immagini non ci sono. E pure le conferme tardano ad arrivare. Sulla pista, sguardi bassi e volti tesi. Inizia la cerimonia di premiazione (vince Hamilton, davanti a Rosberg e a Vettel), ma nessuno ha voglia di festeggiare. A ragione.


Le immagini dei primi soccorsi a Bianchi

 

Il tweet che mostra i dettagli della monoposto dopo l'incidente

Lauda, Hunt e quel diluvio del 1976

In questa stagione, a Suzuka piove spesso e volentieri. E non è la prima volta che il Gran premio del Giappone si corre sotto la pioggia battente. L'edizione del 1976, fu una delle più clamorose di sempre. Perché consegnò a James Hunt il titolo mondiale ai danni di Niki Lauda (ritiratosi nei primi giri per ragioni di prudenza) al termine di una gara che si tenne in condizioni al limite del praticabile. Il film "Rush", uscito nelle sale italiane nel 2013, parte proprio dal racconto di quel giorno. Leggi qui l'intervista con Lauda, che ricorda la gara.

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