F1: Vandone dà i voti ai top team
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F1: Vandone dà i voti ai top team
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F1: Vandone dà i voti ai top team

Benissimo Ferrari e Mercedes, ma molto bene ha fatto anche la McLaren, che partiva da zero. Dietro la lavagna, Red Bull e Lotus. Per l'ingegnere di Sky, “l'affidabilità farà la differenza" - Le grafiche dei nuovi motori

“E' stato il primo cambiamento radicale e completo in 64 anni di Formula 1, non poteva andare diversamente. Tutti avevano paura di trovarsi delle sorprese poco gradite sotto il profilo dell'affidabilità. E così è stato”. Per Fabiano Vandone, l'ingegnere che da un anno è uno dei volti di riferimento del canale Sky Sport F1, le previsioni della vigilia sono state rispettate. Nei dodici giorni di test a disposizione dei team per sistemare al meglio le monoposto in funzione delle nuove disposizioni della Fia, non sono stati pochi i problemi tecnici che hanno avuto origine fuori e dentro la pista. I conti non tornano, non per tutti. Ecco secondo Vandone come sono andate le cose alle scuderie più importanti. E' già ora di fare sul serio: il Gran premio d'Australia (16 marzo) è dietro l'angolo.

Red Bull – Voto 4 – Possibilità podio Gp Australia: 10%

“E' sicuramente una macchina molto interessante, però paga il fatto di non aver realizzato internamente il motore come invece hanno fatto Mercedes e Ferrari, che guarda caso sono le vetture che oggi sembrano più avanti. Newey ha sviluppato una vettura aerodinamicamente straordinaria in galleria del vento, ma dopo aver montato il motore Renault hanno scoperto che quest'ultimo aveva dei problemi in parte causati dalla configurazione aerodinamica. E così, già nella prima sessione di prove, la Red Bull è diventata una groviera. Hanno cominciato a fare fori e aperture per permettere un migliore smaltimento termico. E questo non ha fatto altro che mettere seriamente in discussione l'efficienza aerodinamica della monoposto. Il gatto che si mangia la coda. La vedo molto indietro perché ha tanti problemi. Credo che farà le prime quattro gare con l'obiettivo di arrivare in zona punti. Hanno lavorato in maniera scoordinata”.

Mercedes – Voto 9 – Possibilità podio Gp Australia: 80%

“Hanno lavorato molto bene sul chilometraggio, facendo 5000 km di prove nei dodici giorni di test e hanno quindi potuto provare tutti i componenti nuovi e modificarli. Ottimo lavoro, il loro, prima sulla ricerca dell'affidabilità e poi sulla prestazione negli ultimi quattro giorni in Bahrain. L'incognita è il consumo. Quest'anno si dovrà riuscire a completare la gara con 140 litri di carburante e la Mercedes non ha fatto test super approfonditi sulla simulazione gara”.

Ferrari – Voto 9 – Possibilità podio Gp Australia: 80%

“Hanno trovato pochissime sorprese, probabilmente addirittura meno della Mercedes in termini di affidabilità. Nel corso dei test ufficiali, hanno fatto complessivamente 4500 km e hanno lavorato tanto sullo sviluppo della vettura per quanto riguarda il raffreddamento del motore. Si sono concentrati sulla prestazione, ma sopratutto sui long run, che hanno visto protagonisti sia Alonso sia Raikkonen. Per questa ragione, credo siano molto più preparati alla gara numero 1 rispetto alla concorrenza. Considerando che i punti non si fanno in qualifica ma in gara, ritengo che siano più pronti degli altri a fare bene quando si tratterà di fare sul serio”.

Lotus – Voto 5 – Possibilità podio Gp Australia: 30%

“Una delusione. Hanno perso molto tempo nello sviluppo della macchina e sono stati costretti a saltare la prima sessione di prove. A Jerez, loro non c'erano. E sono stati da subito indietro nella fase di messa a punto della monoposto. Non hanno neanche potuto provare la prestazione, perché hanno lavorato sulla continuità di funzionamento. Hanno avuto problemi tecnici importanti fino all'ultimo giorno di prove. La macchina ha probabilmente un buon potenziale, ma credo che potremo vederlo compiutamente soltanto dalle gare europee”.

McLaren – Voto 7 – Possibilità podio Gp Australia: 65%

“Molto bene. Il potenziale di un team storicamente importante si vede dalla sua capacità di reazione nei momenti difficili. Nella passata stagione, la McLaren aveva una vettura completamente sbagliata. Sono ripartiti dal foglio bianco con nuovi concetti, più convenzionali e meno azzardati. Il risultato è che, da un anno all'altro, possiamo parlare nuovamente di una McLaren ambiziosa e solida, veloce e completa. In due parole, da battere. In qualifica e in gara. Il suo punto di forza è senza dubbio Jenson Button, che è sempre stato un grandissimo sviluppatore. E poi, c'è il motore Mercedes. Vedo una monoposto molto competitiva anche sul giro secco. Ha i numeri per partire davanti e fare il ritmo gara”.

Twitter: @dario_pelizzari

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