Milano sempre più lontana dalle big d'Eurolega
Savino Paolella
Milano sempre più lontana dalle big d'Eurolega
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Milano sempre più lontana dalle big d'Eurolega

Altra sconfitta nelle Top 16 contro l'Olympiacos: l'EA7 lotta con Gentile, ma la differenza sul parquet è netta. Gli highlights

Con poco tatto ma tanto realismo, i primi a non credere più in una rimonta di Milano nella Top 16 sono stati quelli della Legabasket, che ancora prima del match perso al Forum contro l’Olympiacos per 83-74 avevano reso noto lo spostamento del derby contro Cantù al 16 aprile, cioè in pieni quarti playoff di Eurolega…

Battute a parte, anche se la squadra di coach Banchi ha cercato di dare il suo meglio sino alla fine, contro i greci si è vista ancora una volta tutta la distanza esistente, anche in termini di molte individualità, tra l’EA7 e le migliori d’Europa. Per i primi tre quarti l’Olympiacos ha di fatto giocato al gatto col topo, con le zampate di Spanoulis (professorale nel suo mix di 14 punti e 8 assist) e Printezis (ineguagliabile nel suo mix di tiri “naif” per un tabellino da 13 punti e 7 rimbalzi) a riacciuffare l’inerzia della partita ogni volta che l’Armani si riportava a un solo possesso di distanza. E nell’ultima frazione, quando un combattivissimo Gentile (24 punti in 28 minuti, davvero l’ultimo ad arrendersi) cercava la rimonta impossibile, è stata una tripla di Lojeski a ricacciare ancora una volta indietro l’EA7 (70-81) spegnendone qualsiasi ulteriore velleità.

Gli highlights della partita


Oltre alla generosa e come al solito rabbiosa prova di Gentile, Milano ha avuto anche 17 punti (ma con 1/7 nelle triple) da Brooks, 9 punti e 3 assist da un sufficiente Ragland, ma poi quasi nulla dagli altri, tanto dal perimetro (Hackett e Kleiza 5 a testa) quanto soprattutto nel colorato, dove Samuels e James (4 a referto il giamaicano, 3 l’americano) sono stati annichiliti dalle vecchie conoscenze del nostro basket Hunter (14 punti per l’ex-senese) e Dunston (12 per l’ex-varesino). In doppia cifra per l’Olympiacos anche Darden, artefice dell’immediato break dell’Olympiacos con 9 dei suoi 10 punti realizzati già nella prima frazione.

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