Trofeo Tim 2015
Calcio

Derby d'estate, vince il Milan. Mancini, che Inter hai in testa?

Nel Trofeo Tim a Reggio Emilia 2-1 per i rossoneri: Bertolacci, Bacca e Brozovic. I nerazzurri sbandano in difesa e alcune scelte non convincono

A Shenzen a fine luglio c'era l'alibi della scarsa preparazione fisica, del caldo e dell'imminenza del confronto con il Real Madrid. A Reggio Emilia, invece, il caldo c'è stato solo per l'Inter che ha incassato l'ennesima sconfitta di un'estate molto complicata sul piano dei risultati (vinte solo le partite contro Stuttgarter Kicker, Carpi e Athletic Bilbao), lasciando più di una perplessità nella testa dei propri tifosi. E' finita 2-1 per il Milan con reti di Bertolacci (4'), Bacca (22' in posizione di sospetto fuorigioco) e Brozovic (31') e la diffusa impressione che Mihajlovic abbia le idee più chiare di Mancini e sia più avanti dell'amico nella costruzione dell'identità della sua squadra. Mancano dieci giorni all'inizio del campionato ed è un dato da tenere in considerazione. Niente processi o esaltazioni, entrambi prematuri. Solo una considerazione che viene naturale dopo i 45 minuti del Mapei Stadium.

Mancini, modulo azzardato con Hernanes e Kovacic fuori ruolo

A lasciar perplessi, ad esempio, è la scelta del Mancio di schierare la sua Inter in formazione quasi tipo ma con un 4-4-2 che ha confinato Hernanes e Kovacic sulle ali. Il croato, da un mese testato come regista davanti alla difesa, è naufragato subito sbagliando la copertura sulla rete di Bertolacci. Bacca dall'altra parte ha preso di punta Miranda saltandolo senza grosse difficoltà in un paio di occasioni, compresa quella del raddoppio. Poi Hernanes ha avuto un piccolo risentimento fisico ed è uscito lasciando spazio a Brozovic ridando un filo di logica allo schieramento nerazzurro. Ne è uscito un finale di tempo vigoroso e, complice l'espulsione di Alex, proiettato alla ricerca della rimonta. Siccome, però, il risultato conta poco nel calcio d'agosto è più pesante la sensazione di non avere ancora identità di gioco. 

Bacca e Luiz Adriano meglio di Miranda e Murillo

A soffrirne di più sono stati Miranda e Murillo, spesso in balia di Bacca e Luiz Adriano. La difesa nerazzurra ha sbandato paurosamente e, se la statistica interessa, chiuso la settima gara estiva su otto avendo incassato almeno una rete, fatto fare un figurone a Luiz Adriano e soprattutto Bacca. Il colombiano ha delle accelerazioni brucianti e quando può puntare l'uomo faccia alla porta diventa pericolosissimo. Mihajlovic ha capito come andava la serata e invitato i compagni a servirlo il più possibile alle spalle di Hernanes e Santon, lasciandolo uno contro uno con Miranda. Esame superato, insomma, per i due attaccanti rossoneri in attesa che arrivi Ibrahimovic a completare il pacchetto che pare già promettente.

Mistero Kondogbia e primo Milan per Romagnoli

A Reggio Emilia si è visto anche il primo Romagnoli in rossonero: solo 7 minuti al posto di Honda quando Alex è stato espulso per fallo su chiara occasione da rete di Icardi. Troppo poco per incidere ed è stata evidente l'idea di evitargli una pressione eccessiva appena sbarcato nel mondo Milan. Chi è piaciuto, schierato nel ruolo di interno a sinistra, è stato Bertolacci che ha confermato la pericolosità negli inserimenti tanto da arrivare alla rete. Dall'altra parte del campo, invece, poco Kondogbia utilizzato da centrale al fianco di Medel in un centrocampo che improvvisamente ha perso gran parte della sua creatività. Passo indietro anche per Jovetic (seppure il movimento sul gol di Brozovic sia stato pregevole), mai pericoloso. Kovacic meglio quando ha potuto offendere che in difesa.

Mihajlovic, questo Milan gli assomiglia

I brutti ko contro Bayern e Tottenham possono essere archiviati come un incidente di percorso. Non tanto per il risultato, quanto per l'aggressività che era mancata completamente e che invece è tornata a Reggio Emilia. Milan quadrato, attento dietro e aggressivo il giusto a centrocampo. C'è da essere moderatamente soddisfatti anche se al quadro mancano ancora un paio di pennellate e il tecnico serbo è il primo a saperlo e a ricordarlo quando dice "la società sa cosa c'è da fare sul mercato". In generale, però, il Milan può dire di essere quasi pronto al campionato e di attendere con curiosità e fiducia l'incrocio vero con l'Inter che è in calendario alla terza giornata. Metà settembre. Per quel giorno anche Mancini dovrà essersi chiarito le idee.

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