Seedorf parla già da allenatore

Nella conferenza-stampa di addio al Botafogo e al calcio giocato, l'olandese sottolinea i valori che fanno davvero una squadra

Clarence Seedorf con la maglia del Botafogo in una delle ultime partite giocate in Brasile: ora l'attende la panchina del Milan. – Credits: Getty Images.

Redazione

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Già entrato nel nuovo ruolo, Clarence Seedorf dà l'addio al calcio giocato e al Botafogo sottolineando quello che serve davvero per essere una squadra: "Siamo migliorati non solo a livello tecnico, ma anche come gruppo", dice infatti della sua ultima avventura da giocatore. "Questa esperienza mi aiuterà nel prossimo passo, che mi vedrà come allenatore del Milan".

In precedenza, riferendosi alla decisione di appendere le scarpette al chiodo, il campione olandese aveva detto: "Smetterò di giocare dopo 22 anni. E' stata una notte difficile, ma sono molto soddisfatto di quello che ho ottenuto nella mia carriera". E comunque il successore di Allegri non avrà certo tempo per rimpiangere il passato: lo attende infatti un aereo per essere già domani sera in tribuna a San Siro (arrivando così con un giorno d'anticipo rispetto al previsto) per visionare i suoi futuri "ragazzi" nel match di Coppa Italia contro lo Spezia.

A chi tra i giornalisti brasiliani gli chiedeva come giocherà il suo Milan, Clarence Seedorf ha poi risposto: "Non posso dirlo adesso. Fra pochi giorni risponderò anche a questa domanda. Ci vedremo fra qualche giorno per parlare di questi dettagli. Non dirò nulla sul Milan oggi". Nessuna anticipazione nemmeno sullo staff, ma anche nessuna reticenza a dichiarare tutto il suo amore per i colori rossoneri: "Il Milan è la società in cui sono rimasto di più, per ben dieci anni, ed è quindi per me qualcosa di speciale. Ho sempre avuto l'idea di diventare allenatore, anche se non sapevo quando: è per me un passo naturale". Da fare partendo da una regola ben precisa: "Bisogna seguire il cuore", ha concluso l'olandese. "La testa può farti prendere decisioni sbagliate, ma il cuore no".

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