Giovanni Capuano

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Lo chiamaremo Re Cristiano IV. Quattro come i palloni d'oro che Ronaldo si è messo in bacheca, aggiungendo quello del 2016 a una collezione iniziata nel 2008 (quando vestiva la maglia del Manchester United ed era un giovane in rampa di lancio) e arricchita dai trionfi del 2013 e 2014. Mai acclamazione fu più giusta e senza discussioni, quasi un miracolo per un premio che tradizionalmente divide e fa polemizzare.

Questa volta Ronaldo non poteva non vincere. Campione d'Europa con la maglia del Real Madrid a Milano il 28 maggio scorso, segnando il rigore decisivo. Campione d'Europa con il Portogallo nella storica finale contro la Francia padrona di casa, pur giocando solo una manciata di minuti causa infortunio. La solita valanga di reti segnate ovunque e l'unico cruccio della Liga volata a Barcellona. Troppo poco perché Messi potesse insidiarlo.

Ha preso il doppio dei voti di Messi 

La classifica rispecchia questo dominio. Ronaldo ha preso il doppio dei voti della Pulce (735 contro 316) e quasi il quadruplo di Griezmann, salito sul podio come testimonianza vivente che nello sport esistono anche i perdenti perfetti: finalista con l'Atletico Madrid in Champione League e beffato proprio dal Real, finalista con la Francia nell'Europeo di casa. Talento purissimo, ma per il Pallone d'Oro bisognerà attendere un'altra finestra temporale e sperare che si sia interrotta la diarchia assoluta dei due re.

Dal 2008 a oggi fanno nove vittorie consecutive per Messi e Ronaldo. Sono i migliori in assoluto, stanno segnando un'era calcistica e sono anche stati favoriti dalla fusione tra il Pallone d'Oro di France Football e il premio Fifa. Il matrimonio si è interrotto quest'anno e sono tornati a votare i giornalisti. Per l'assegnazione del trofeo non sarebbe cambiato nulla, ma il vecchio meccanismo - molto più legato alla pura conoscenza del nome del calciatore - difficilmente avrebbe spinto Griezmann al terzo posto. Meglio così, tornando all'antico.

E ora Ronaldo conduce su Messi...

Bacheche alla mano Cristiano IV è ancora meno potente e vincente di Leo V. Attenzione, però, perché dal 2013 i rapporti di forza si sono clamorosamente invertiti e per i cultori delle classifiche Ronaldo sta staccando nettamente Messi: 3-1. Significa che l'argentino è forse il calciatore più forte del mondo in questa epoca e uno dei massimi mai nati da quando esiste il calcio, ma il portoghese è la sintesi perfetta di cosa si intenda oggi per top player.

Un giocatore feroce nella determinazione a inseguire miglioramento, vittorie e premi. Non straordiario per talento come Messi, superiore per fame e cattiveria. Detto di uno che guardagna 200 milioni di euro all'anno tra ingaggi e sponsor e che ha superato la trentina è il migliore dei complimenti. Anche per questo il Pallone d'Oro 2016 non poteva che finire nelle sue mani.

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