Calcio

Ronaldo sul mercato: quanto vale e dove può finire dopo il Real Madrid

Il divorzio di CR7 apre a destinazioni inattese. Manchester City o Psg per il giocatore che vuole tornare ad avere lo stipendio più alto al mondo

cristiano ronaldo mercato destinazioni valore stipendio

Giovanni Capuano

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Cristiano Ronaldo agita il calciomercato mondiale e promette di vivere la prossima estate sotto i riflettori. Il possibile divorzio dal Real Madrid apre a scenari impensabili fino alla fine del 2017, quando CR7 ha chiuso una stagione fantastica ricevendo il quinto Pallone d'Oro della sua carriera. Sembrava intoccabile e, invece, il suo rapporto con le merengues è precipitato nel giro di poche settimane.

Colpa della richiesta di adeguamento del contratto che il club d'Europa non ha intenzione per il momento di soddisfare. Il presidente del Real Madrid, Florentino Perez, ha il coltello dalla parte del manico: Ronaldo è sotto contratto fino al 30 giugno 2021 avendo rinnovato nel novembre 2016 con adeguamento a 21 milioni di euro netti a stagione. Allora pareva una cifra record, oggi Messi ha frantumato ogni precedente primato con una firma da oltre 50 milioni (più bonus) e Neymar ne ha ottenuti 37 per trasferirsi al Psg.

Numeri che hanno fatto girare la testa al portoghese, convinto di meritare lo status di calciatore più pagato proprio in virtù delle due affermazioni consecutive nel Pallone d'Oro (2016 e 2017 senza quasi avversari). A 33 anni, però, il Real Madrid pare fare ragionamenti diversi e così Perez non ha aderito alla richiesta del suo fuoriclasse e lo ha messo di fatto sul mercato.

Quanto vale Cristiano Ronaldo sul mercato

Per spostarlo da Madrid serve, ufficialmente, coprire la clausola di rescissione da un miliardo di euro. E' evidente che nessuno, nemmeno gli sceicchi, può avere interesse a spendere una cifra simile anche se il calciatore in questione è uno capace di fare più di un gol di media a partita con la maglia del Real. A 33 anni (nato il 5 febbraio 1985) quanto può valere davvero?

In un mercato impazzito dopo il colpo storico del Psg con Neymar, che ha cambiato tutti i parametri di riferimento, è impensabile che Ronaldo si muova per meno di cento milioni di euro. E' vero che l'età non è dalla sua parte, ma è un giocatore integro, professionalmente inattaccabile e in grado di garantire ancora due o tre stagioni di altissimo livello. Del resto nella Champions League 2017-2018 ha stabilito l'ennesimo record segnando in tutte e sei le partite del girone eliminatorio.

Oltre al valore sportivo delle sue prestazioni, c'è il peso commerciale e comunicativo di un'autentica macchina da soldi per sè (guadagna oltre 30 milioni all'anno in partnership) e per chi si avvale della sua immagine. Prenderlo, insomma, potrebbe essere un buon affare anche se bisogna garantirgli un trattamento alla Messi che significa mettere sul piatto uno stipendio da almeno 40 milioni netti.

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Ronaldo ai tempi del Manchester United - 18 gennaio 2018 – Credits: Alex Livesey/Getty Images

Manchester United e Psg: due squadre per Ronaldo

Togliendo dal mazzo i club italiani che non possono permetterselo, il Barcellona che ha una filosofia di gioco differente e una parte delle squadre di Premier League, non sufficientemente grandi per mettere in campo un'operazione da almeno mezzo miliardo di euro tra cartellino e stipendio, ecco che restano Manchester United e Psg.

Al Manchester United sarebbe un clamoroso ritorno dopo l'addio del 2009 in rotta con sir Alex Ferguson al termine di un ciclo di sei anni ricchi di successi compresa una Champions League. Ronaldo troverebbe Mourinho, l'altro portoghese doc legato allo stesso potentissimo procuratore Jorge Mendes, accelererebbe il percorso di ritorno dei Red Devils al massimo livello e lotterebbe subito per tutti i traguardi.

In fondo anche Ibrahimovic è stato preso per la stessa ragione, prima che si facesse male al ginocchio fermandosi per diversi mesi. Il Manchester è il club più ricco del mondo in virtù del maxi contratto per i diritti televisivi della Premier League e ha in mezzi per portare a compimento il clamoroso colpo di mercato.

A Parigi, invece, ci sono gli sceicchi e dal blitz che ha portato Neymar al Psg non è più possibile escludere nulla. E' vero che il club è nel mirino della Uefa per il possibile mancato rispetto dei vincoli del Fair Play finanziario e che si è parlato della necessità di monetizzare con qualche cessione, però la capacità di spese degli emiri del Qatar non ha pari nel calcio mondiale e l'ambizione di vincere fin qui non è stata soddisfatta.

A Madrid sognano uno scambio che sarebbe epocale: Ronaldo al Psg con conguaglio (ricco) e Neymar al Real Madrid anche per dare uno schiaffo agli odiati rivali del Barcellona. Una suggestione più che un progetto, anche se i quotidiani della capitale spagnola sono pronti a dire addio alla BBC (Benzema-Bale-Ronaldo) per abbracciare la NHL (Neymar-Hazard-Lewandowski). Con un occhio puntato anche su Icardi e sulla sua clausola da 110 milioni di euro che in questo mare di denaro sembra quasi una sciocchezza.

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