Calcio

Il Psg batte la Uefa al Tas di Losanna: niente nuova inchiesta

Il tribunale svizzero dà ragione ai francesi e nega la possibilità di riaprire il dossier sui conti 2015-2017. Precedente che fa sperare anche il Manchester City

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Giovanni Capuano

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Il Tas di Losanna accoglie il ricorso del Psg e dà un brutto colpo alla Uefa e al Fair Play finanziario. Un verdetto, quello del tribunale svizzero, che segna una battuta d'arresto per Nyon e che potrebbe rappresentare anche un precedente pesante alla vigilia delle decisioni da prendere sui casi scottanti portati alla luce dai documenti pubblicati da Football Leaks.

Il ricorso del parigini verteva intorno alla volontà espressa dalla Uefa di riaprire la valutazione dei conti del club nel triennio 2015-2017. Volontà resa pubblica con un comunicato ufficiale del 19 settembre 2018 e che, secondo il ricorso del Psg accolto dal Tas, è arrivato in ritardo rispetto al termine massimo consentito dal regolamento: dieci giorni.

L'Uefa aveva, infatti, dato via libera ai bilanci del Psg il 13 giugno precedente salvo poi ripensarci. Troppo tardi, sostengono ora i giudici di Losanna, cancellando l'ultimo atto dell'organismo del calcio europeo che aveva ordinato l'avvio di una nuova indagine.

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– Credits: EPA/CHRISTOPHE PETIT TESSON

Formalmente si tratta di una vittoria in punta di diritto, sfruttando la tempistica delle azioni dell'Uefa. In realtà quello del Psg è un successo sostanziale perché va ricordato come la riapertura del dossier fosse arrivata sull'onda delle polemiche dopo l'estate dei colpi folli sul calciomercato con i 400 milioni di euro spesi per portare a Parigi Neymar e Mbappè.

Il presidente Ceferin è oggi alle prese con il caos provocato dalle rivelazioni di Football Leaks sui movimenti di Psg e Manchester City per riuscire a presentare bilanci in ordine rispetto alle regole europee pur investendo centinaia di milioni di euro. 

La volontà espressa è sempre stata quella di procedere a nuovi processi in caso di conferma di comportamenti non leciti. La sentenza del Tas di Losanna stabilisce un precedente. Cosa succederà adesso? L'Uefa ha preso atto della sconfitta davanti al Tas e ha annunciato che analizzerà la vicenda per prenderne spunto anche in vista di una revisione delle norme.

Che si vada verso un Fair Play finanziario 3.0 è noto da mesi e rappresenta una svolta importante, considerato che la seconda versione è operativa dallo scorso mese di giugno e rischia di essere rottamata prima del tempo. Questa volta, però, Nyon potrebbe aver solo sottolineato come servano regole che consentano anche all'organismo europeo tempi più lunghi per riaprire dossier chiusi, soprattutto se in presenza di documenti nuovi.

La materia è molto sensibile e il timore è quello di fare terra bruciata attorno a una svolta che ha riportato in attivo i conti del calcio europeo, passato da un rosso miliardario a un utile di oltre 600 milioni di euro.


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