Calcio

Psg e Real in crisi: anche i ricchi piangono

Inizio choccante per tante big in Europa. Ibra senza vittorie e Mou mai così male. Ma anche il Barcellona e i due Manchester faticano

Real ko a Getafe

Cristiano Ronaldo, immagine delle difficoltà del Real Madrid: 2 partite, 1 punto e zero gol – Credits: Reuters

Lo sceicco Al Thani viene descritto come molto infastidito mentre Josè Mourinho è addirittura furioso. Lui che aveva chiesto di essere rinominato 'The One' ora ha un motivo in più per esserlo: l'unico dal 1973 ad aver guidato un Real Madrid incapace di vincere almeno una volta nelle prime tre partite ufficiali della stagione. Un disastro e uno stato di crisi (apparente) che colpisce qua e là le big in Europa.

Faticano un po' tutte anche se l'avvio di Psg e Real Madrid fa davvero venire i brividi. I parigini di Ancelotti non sono ancora riusciti a vincere: tre partite e tre pareggi, da due gare consecutive senza segnare. Contro il Bordeaux le bollicine sono durate un tempo poi anche Ibra, che al debutto contro il Lorient aveva evitato la sconfitta con una doppietta, si è spento. Le stelle ci sono ma manca il gioco. Ancelotti comincia a innervosirsi e il primo a farne le spese è stato Verratti: panchina perché troppo lezioso. Il Marsiglia è già a +6 e vola a punteggio pieno. L'allarme non è ancora suonato, ma lo sceicco pretende una reazione immediata dopo aver investito 140 milioni di euro sul mercato.

Mourinho, invece, è alle prese con la partenza lenta del suo Real. Pari contro il Valencia e doppio k.o. con Barcellona (Supercoppa) e Getafe. "Prestazione orribile e inaccettabile" ha sparato. I nervi sono tesi perché da due mesi chiede rinforzi e Perez glieli nega, il Barcellona ha già 5 lunghezze di vantaggio e anche Cristiano Ronaldo sta faticando ad entrare in ritmo-Liga: due gare e zero gol. Non è un dettaglio. Anche il Barcellona non incanta, però ha Messi (5 gol in 3 partite) che risolve come a Pamplona dove l'Osasuna era avanti fino a un quarto d'ora dalla fine, Espulso Vilanova. Polemiche per l'ennesimo favore arbitrale (fuorigioco di Sanchez nell'azione del pareggio) e turn over che sta confondendo i blaugrana: solo quattro titolari fissi sempre in campo.

Nella Premier l'immagine della fatica sono Arsenal e Liverpool. In due hanno speso oltre 80 milioni di euro. E' vero che Wenger ha dovuto salutare Van Persie e Song, però i soldi investiti su Giroud, Cazorla e Podolski hanno fin qui reso due pareggi senza reti. Troppo poco. Il Liverpool è piaciuto contro il City ma alla fine ha solo un punto in due giornate.

Qualche mal di pancia anche a Manchester. Lo United continua a faticare. Perso contro l'Everton si è riscattato con il Fuhlam ma rischiando fino al fischio finale. Ha segnato Van Persie e questa è la bella notizia. Quella meno buona sono le continue amnesie di De Gea che ha iniziato la stagione come un anno fa e cioé male. Di Mancini si è detto tutto. E' furioso con Mansour per la campagna acquisti sin qui al ribasso. Ha rivitalizzato Tevez ma sognava un avvio diverso e non perde occasione per ripetere di aver in rosa solo 19 giocatori. A una settimana dal closing degli scambi tutti i riflettori sono su di lui: per i tabloid è pronto a mollare per cambiare aria. Esagerati. Però è un dato di fatto che nemmeno il ricco City può sorridere in questo strano mese di agosto.

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