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Calcio

Platini, chiesta la squalifica a vita

Il Comitato etico della Fifa sceglie il pugno duro: la candidatura del francese appesa a un filo

La candidatura di Michel Platini a presidente della Fifa è più che mai appesa a un filo. Molto sottile. Il Comitato Etico della Federazione mondiale, infatti, chiede per l'attuale numero uno della Uefa la squalifica a vita. Le voci sono state confermate dal legale di Platini, l'avvocato Maitre Thibaud Ales, che sta cercando di difendere Le Roi e garantirgli la possibilità di correre alle elezioni del prossimo febbraio.

Si tratta di un'accelerazione improvvisa nella vicenda processuale iniziata con la scoperta di un pagamento da parte della Fifa di Blatter a Platini nel 2011. Una cifra di due milioni di franchi svizzeri (1,7 milioni di euro) per lavori risalenti al periodo tra il 1999 e il 2001: consulenza mai dichiarata prima e che, secondo gli investigatori, potrebbe essere stata usata per coprire la corruzione nell'assegnazione dell'edizione 2022 del Mondiale di calcio al Qatar.

 

Platini si è sempre difeso negando di aver intascato una mazzetta, ma la camera arbitrale del Comitato Etico della Fifa pare non credere alla sua versione. Lo scorso 8 ottobre il nome di Platini era comparso nella lista dei dirigenti sospesi per 90 giovani insieme a Sepp Blatter. Decisione contro la quale il presidente Uefa si è appellato inutilmente e che gli ha fin qui impedito di fare campagna elettorale per la Fifa.

Formalmente Michel è ancora candidato, seppure sospeso in attesa di giudizio, ma la sua posizione si fa ogni giorni più difficile e le 53 federazioni della Uefa, che in un primo tempo lo appoggiavano politicamente facendo scudo nei giorni dello scandalo, hanno già mandato avanti il nome dell'attuale segretario generale, Gianni Infantino. Un nome alternativo a quello di Platini che rischia ora di essere il vero candidato del calcio europeo.

La decisione finale sul procedimento disciplinare che riguarda Platini e Blatter sarà presa entro dicembre, ma il destino politico dell'uomo che sognava di diventare l'erede di Blatter si deciderà molto prima. Anche i giornali francesi hanno cambiato opinione e lo accusano di aver mentito: Le Monde lo ha attaccato pubblicamente dopo averne ospitato un'intervista in cui aveva esposto la sua linea difensiva.

Platini si era smarcato da Blatter poche ore dopo la retata all'Hotel Baur du Lac dello scorso 27 maggio. "Sono disgustato, non ne posso veramente più. E' veramente troppo" aveva detto pubblicamente, chiedendo poi al colonnello svizzero di fare un passo indietro, ma incassando la sconfitta al momento della conta con Blatter riconfermato per pochi giorni presidente. Poi le rivelazioni sui soldi incassati nel 2011 e lo scandalo che ha travolto anche Michel.

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