Romero, Borriello e i panchinari più pagati della Serie A

Fuori rosa o comunque dal progetto del loro attuale allenatore: ecco i calciatori del nostro Campionato che si arricchiscono senza (o quasi) giocare - I più pagati in assoluto

Marco Borriello a Trigoria: l'attaccante percepisce dalla Roma un ingaggio di 3,5 milioni. – Credits: Ansa.

Teobaldo Semoli

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Chiamatela "vacanza pagata" o "prigione dorata" ma lo sostanza non cambia. In Serie A c’è chi sta e guadagna bene senza mettere (o quasi) piede in campo. E’ il caso di molti panchinari e fuori rosa della campionato italiano che per vari motivi si ritrovano ai margini delle loro rispettive squadre che però saranno costrette – per contratto – a versargli lo stipendio alla fine di ogni mese.

La new entry di questa speciale classifica di “fannulloni” – non ce ne vogliano gli interessati, anche perché lo sono quasi sempre loro malgrado – è il portiere della Samp Sergio Romero. L’eroe del mondiale brasiliano, che con le sue parate ha portato in finale l’Argentina di Messi, è finito ai margini della rosa della Sampdoria dopo il mancato trasferimento prima al Monaco e poi al Benfica. E così Romero percepirà 4657 euro al giorno (1,7 milioni netti a stagione) per sedersi in panchina e guardare le parate del titolare Viviano.

Ma c’è chi riesce a fare molto meglio. L’attaccante della Roma Marco Borriello, finito nel dimenticatoio di Garcia e della società ormai da tempo immemore, riesce addirittura a classificarsi nella top ten dei giocatori più pagati senza nemmeno allacciarsi le scarpe, anche perché molto spesso non viene nemmeno convocato. Per lui i giallorossi dovranno versare uno stipendio annuale di 3,5 milioni di euro più tasse. 

Intanto la Lazio ha fatto sapere che il brasiliano Ederson non rientra più nei piani dell’allenatore Pioli. Peccato che il centrocampista percepisca 1,7 milioni di euro a stagione, che i biancocelesti si vedranno costretti a versare al giocatore nel caso non dovessero riuscire a piazzarlo in qualche club europeo. Difficile che accada, considerato l’ingaggio.

Diversa ma altrettanto curiosa (e remunerata) la situazione di Sebastian Giovinco. Il micro attaccante della Juve ha giocato un totale di 571 minuti nello scorso campionato. In pratica, poco più di 6 partite. Poco, anzi pochissimo per uno che guadagna 2,2 milioni di euro netti all'anno (Pogba, per intenderci, è fermo a 1,1..).

La speranza di tutti i componenti di questa speciale categoria di “lavoratori” è quella di ripercorrere le orme di Zuniga – stipendio da 3,2 milioni a stagione fino al 2018 – punto fermo del Napoli di Mazzarri ma che con Benitez era finito ai margini del progetto (anche per un fastidioso infortunio) collezionando, nella scorsa stagione, il misero bottino di 8 presenze .

Per fortuna ci ha pensato il mondiale a ringalluzzire il centrocampista colombiano che nella prima partita di campionato ha trascinato la squadra nella vittoria contro il Genoa. Non abbastanza per giustificare l’ingaggio, ma almeno è qualcosa da raccontare a cena sulla propria giornata di lavoro.

Twitter: @teosemoli

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