Calcio

Scontri, petardi e fumogeni: la follia di Palermo-Lazio

Nella settimana dell'arringa ultras in Senato, ecco la vergogna del Barbera: partita interrotta due volte e rischio porte chiuse

US Citta di Palermo v SS Lazio - Serie A

Giovanni Capuano

-

Prima la guerriglia in centro, con una maxi rissa interrotta solo dall'arrivo delle forze dell'ordine che hanno evitato il peggio. Poi al Barbera uno spettacolo indegno, con il signor Gervasoni costretto a interrompere per ben due volte la partita a causa della pioggia di petardi, fumogeni e seggiolini sul terreno di gioco. Palermo-Lazio è stato uno spettacolo da vergognarsi per il calcio italiano, un festival della violenza ultras in cui la crisi dei rosanero, battuti a domicilio dalla squadra di Inzaghi e sempre più a rischio retrocessione, c'entra soltanto come estrema scusa.

Una giornata di follia che deve far riflettere tutti, compreso chi in settimana ha spalancato le porte del Senato alla delegazione di capi ultras arrivati a Roma per arringare i politici sulle norme anti violenza negli stadi italiani. Una scena che aveva fatto inorridire e che era stata attaccata duramente anche dal presidente Grasso e che, dopo i fatti del Barbera, appare se possibile ancora più sbagliata.

Nel centro di Palermo è andato in scena un vero e proprio agguato dei tifosi palermitani a quelli laziali: calci, pugni, sprangate che solo l'intervento tempestivo delle forze dell'ordine ha interrotto con l'aggressione a un ragazzo rimasto a terra. Sul fatto indaga la Digos che sta seguendo la pista del regolamento di conti dopo gli scontri dell'andata nella Capitale.

Poi allo stadio c'è stata la seconda parte con la contestazione durissima alla squadra di Novellino che affondava in campo. C'è chi se l'è vista brutta, come Candreva cui è esploso un petardo praticamente tra le gambe. Una vergogna che costerà al Palermo una multa salatissima, ma che potrebbe portare anche alle porte chiuse. Tutto nella settimana in cui gli ultras italiani hanno chiesto alla politica di cancellare le misure contro la violenza. Hanno bussato trovando udienza. Poi la vergogna di Palermo.

Il punto sulla 32a giornata

* Continua la marcia inarrestabile della Juventus che batte il Milan di rimonta (1-2) e coglie la 21° vittoria nelle ultime 22 giornate tenendo il +6 sul Napoli. Buffon decisivo con le sue parate.

* Anche senza Higuain il Napoli vince: 3-0 sul Verona con reti di Gabbiadini, riserva del Pipita, Insigne e Callejon. San Paolo pieno e che ha manifestato contro la squalifica dell'attaccante argentino che è stato in tribuna ad assistere al primo tempo.

* Mihajlovic salva la panchina grazie alla prova dignitosa dei rossoneri. Si è rivisto Balotelli, che ha impegnato la Juventus da fermo con una serie di punizioni pericolosissime.

* L'Inter torna al successo esterno con un pizzico di fortuna: sbancato Frosinone grazie a Icardi che ha realizzato la rete numero 50 della sua carriera.

* I nerazzurri hanno superato la Fiorentina al quarto posto. I Viola sono caduti ad Empoli (2-0) e da 6 partite non riescono a vincere.

* Aggancio e sorpasso fallito del Sassuolo al Milan e alla zona Europa League. Fatale la caduta casalinga contro il Genoa che ormai è salvo e che ha vinto a Reggio Emilia per 1-0.

* Salvo anche il Chievo che ha battuto il Carpi (1-0) ed è salito a quota 44 punti. Emiliani inguiatai in coda dove, però, le contemporanee cadute di Frosinone e Palermo hanno lasciato tutto invariato.

*La Lazio di Inzaghi ha debuttato col botto in Sicilia: 3-0 contro il Palermo sempre più in crisi. Doppietta di Klose che non aveva mai lasciato il segno in questa stagione.

* Vittoria pesantissima della Sampdoria contro l'Udinese. Il 2-0 fa compiere alla squadra di Montella un passo avanti forse decisivo nella corsa per non retrocedere.

© Riproduzione Riservata

Leggi anche

Super Buffon, le mani della Juventus sullo scudetto

Gigi ferma il Milan e lancia la volata tricolore: 21 vittorie nelle ultime 22 partite. Inutili i tentativi del Milan e di Balotelli

Commenti