Neymar-choc: Mondiale finito

L'attaccante si è procurato una frattura alla vertebra nel quarto contro la Colombia. Il Brasile piange la sua stella - Brasile-Germania, semifinale

Neymar dolorante a terra contro la Colombia – Credits: Ansa

Giovanni Capuano

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Il Mondiale di Neymar jr è finito al minuto numero 41 del secondo tempo del quarto di finale contro la Colombia. L'attaccante era uscito in barella molto dolorante dopo un duro contatto con il napoletano Zuniga, che lo aveva colpito alla schiena. Trasportato immediatamente in ospedale, è stato sottoposto a esami che hanno purtroppo emesso un verdetto durissimo: frattura della terza vertebra nella regione lombare. Nulla di grave, ma la prognosi non lascia speranze di recupero perché Neymar si deve fermare completamente per almeno due settimane, che significa addio alla semifinale dell'8 luglio contro la Germania e anche all'ipotesi di rientrare per l'eventuale finale del 13 al Maracanà. La conferma che il torneo della stella del Barcellona si chiude qui l'ha data Rodrigo Lasmar, il medico che l'ha visitato: si tratta di una lesione che non necessita alcun intervento chirurgico, ma che limita fortemente i movimenti ed è incompatibile con la pratica dello sport.

Neymar è stato messo k.o. da un'intervento alle spalle di Zuniga che viene duramente criticato da stampa e opinione pubblica brasiliana. La Fifa ha fatto sapere di aver acquisito le immagini e che nelle prossime ore verrà fatta una valutazione dell'accaduto. Neymar è tornato insieme ai compagni nel ritiro della Selecao viaggiando però separatamente e servendosi di un'ambulanza. Tra un mese dovrà fare nuovi esami - oltre alla tomografia effettuata immediatamente all'ospedale di Fortaleza - che diranno di più sui tempi di recupero. Per rivederlo in campo potrebbero servire dalle 4 alle 6 settimane e trema anche il Barcellona, che potrebbe perderlo per la fase della preparazione. Rabbia da parte di Scolari e scoramento dei compagni di squadra di Neymar. Il ct brasiliano ha chiesto con tono polemico perché non sia "stato dato almeno un cartellino giallo" a Zuniga, autore del fallo e che si difende: "Per me è stato un normale contatto di gioco".

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